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    Gp Ungheria F1: Vittoria di Hamilton davanti alle Ferrari. Le pagelle!

    Marco CornagliaBy Marco Cornaglia30 Luglio 2018Updated:30 Luglio 2018Nessun commento5 Mins Read
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    Archivnummer: M167151
    All’Hungaroring seconda vittoria consecutiva di Lewis Hamilton che, grazie ad un gran lavoro di squadra della Mercedes, e al sacrificio di Bottas, ha preceduto sulla linea del traguardo le due Ferrari di Vettel e Raikkonen. Aumenta il distacco tra i due contendenti al titolo, in attesa della seconda parte della stagione.

    In Ungheria Lewis Hamilton ha confermato il suo periodo di gloria, vincendo il Gran Premio, e allungando in classifica costruttori su Sebastian Vettel: ora i punti di distacco tra i due sono 24, quasi una gara. Merito suo sicuramente: ma anche della Mercedes che, contrariamente a quanto successo in altre occasioni, ha adottato una tattica perfetta, sacrificando un’altra volta Valtteri Bottas, chiamato a fare “da tappo” alle due Ferrari.

    Con il quattro volte campione del mondo, sono salite sul podio le due Ferrari: Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. Un buon risultato, anche se prima del week-end, considerata la superiorità della monoposto di Maranello, ci si aspettava qualcosa di più. Giù dal podio Daniel Ricciardo, autore di una bella rimonta dalla 12° piazza. E Valtteri Bottas, che ha chiuso la gara con la sua Mercedes seriamente danneggiata, dopo i due contatti con Vettel e lo stesso Ricciardo. Punti importanti per la Toro Rosso di Pierre Gasly, Carlos Sainz Jr e le due Haas.

    Ecco le pagelline dell’Ungheria

    MERCEDES – 10: anche con una monoposto inferiore alla Ferrari, è riuscita a far vincere Hamilton grazie ad una tattica di gara perfetta, che ha privilegiato l’inglese e ha sacrificato, per l’ennesima volta, Bottas, usato come “diga” per arginare il recupero delle due Rosse. Avrebbe potuto essere una doppietta, se le gomme del finlandese, dopo 50 giri, non avessero chiesto pietà. Non ci vengano però a dire che “non hanno un pilota numero due”!

    LEWIS HAMILTON – 9: Vittoria meritata soprattutto per la pole position ottenuta sotto la pioggia. In gara ha dovuto semplicemente confermare la prima posizione in partenza, gestire la monoposto e le gomme, mentre il suo compagno di scuderia faceva il lavoro sporco. Consolidato il meritato primato in classifica, può guardare alla seconda parte di stagione con ottimismo: senza però sottovalutare Vettel e la Ferrari!

    VALTTERI BOTTAS – 8: fino a sei giri dalla fine avrebbe meritato 10, per l’encomiabile lavoro svolto a favore di Hamilton e della Mercedes. E per essere riuscito a tenere dietro Vettel con gomme soft che avevano sul groppo quasi 50 giri. Ha perso la testa, quando è stato superato all’esterno dal tedesco, rischiando di rovinare la gara di Vettel e la sua. Con una monoposto inguidabile, ha poi centrato pure Ricciardo, finendo quinto. Con questa gara ha confermato la sua volontà di fare da scudiero a Hamilton. almeno per il 2018. L’anno prossimo si vedrà……

    DANIEL RICCIARDO – 8: è l’unico, insieme a Bottas nel finale, che ha tenuto vivo un Gran Premio che, altrimenti, avrebbe potuto candidarsi al più noioso della stagione. Partito dalle retrovie, la sua gara sembrava compromessa per un contatto con la Sauber di Ericsson alla prima curva. Per fortuna la sua Red Bull non ha riportato danni, e con la sua solita maestria nei sorpassi, è riuscito a risalire fino alla quarta posizione. Il pilota italo-australiano meriterebbe un’altra Red Bull, rispetto a quella che ha in mano attualmente. Speriamo in un miracolo giapponese nel 2019

    KIMI RAIKKONEN – 7: quinto podio consecutivo e 99° in carriere per il finlandese, che anche in Ungheria è sembrato più in palla del suo compagno di team. Davanti a Vettel in qualifica, avrebbe potuto sopravanzarlo nel finale di gara: Ma anche in questo caso è prevalso l’interesse di squadra. Le sue quotazioni in Ferrari potrebbero aver ripreso a salire….

    PIERRE GASLY – 7: pilota a corrente alternata. Capace di splendide gare, come in Ungheria, chiuse a ridosso dei primi: e di gare anonime, impegnato a lottare con la sua monoposto. Trovata una certa continuità potrà dire la sua e valorizzarsi come pilota all’interno della scuderia e per il mercato piloti.

    SEBASTIAN VETTEL – 6: week-end non certo esaltante quella del tedesco della Ferrari, che dopo l’erroraccio della Germania, avrebbe dovuto rimediare subito con una vittoria. E invece ancora limiti sul bagnato in qualifica, con quarto posto finale. E gara sottotono. Unico acuto: il sorpasso all’esterno sul Vatltteri Bottas. Poco per chi punta al titolo. Speriamo che la pausa estiva ci restituisca un Vettel più tonico e determinato!

    FERRARI – 5: due errori nei pit-stop di Vettel e Raikkonen che probabilmente hanno inciso sulle gare dei due piloti. Soprattutto di quella del tedesco che, con un cambio gomme regolare, avrebbe potuto uscire davanti a Bottas, e cercare di andare a riprendere Hamilton. Peccato comunque veniale per una scuderia che ha nella perfezione dei cambi gomme, una delle sue armi migliori

    FORCE INDIA – 4: week end nero per la scuderia indiana: qualifiche rovinose, gara anonima e superata dalla Haas in classifica costruttori. Vediamo se la pausa estiva servirà a Mallya e ai suoi per rilanciarsi per la seconda parte della stagione. O se papà Stroll chiuderà l’affare!

    RENUALT- 3: ogni week end una Red Bull e/o una McLaren rimangono parcheggiate a lato pista o nei box. Mentre le due monoposto con livrea gialla concludono sempre le gare. Che vengano fatti dei favoritismi?

    LANCE STROLL – 2: qui non è piĂą problema di Williams o Force India. Chiudere ultimo, a due giri, dietro il tuo compagno di team (Sirotkin: non certo Hamilton), ti dovrebbe far venire qualche dubbio. E anche a suo padre, prima di mettere mano al portafoglio!

    2018 F1 ferrari hamilton mercedes raikkonen ungheria vettel
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    Marco Cornaglia

    Marco Cornaglia | Classe 1974, Laureato in Giurisprudenza. Si occupa di gare... gare d'appalto. Appassionato di auto e formula 1 fin da bambino. Super tifoso e ammiratore del grande Ayrton Senna uomo e pilota unico!

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