
A disposizione per la Germania: il pacchetto migliore, il pilota beniamino di casa ed una seconda guida in palla. Il menù è dei più invitanti per la Scuderia di Maranello; gli ingredienti per un week end da sogno per tifosi italiani e tedeschi ci sono tutti. In primis, una Ferrari SF71H che, tra le curve a medio-bassa velocità di Hockenheim, potrà trovarsi perfettamente a suo agio, nonostante lo sia, ormai, nella maggior parte dei tracciati.
Il morale della squadra? Altissimo, specie dopo l’inaspettata vittoria a Silverstone su un circuito storicamente ostico per le caratteristiche della Rossa. L’obiettivo è quello di massimizzare il risultato, cercare di fare bottino pieno nelle prossime due favorevoli trasferte in Germania e in Ungheria per andare in vacanza riscaldati da un sole reso ancora più piacevole dal distacco in classifica, ancora più ampio, rifilato a Lewis Hamilton e alla Mercedes.
Proprio questi ultimi saranno chiamati ad un’urgente risposta sul campo per allontanare i fantasmi legati all’affidabilità dell’Austria e le accese polemiche post-Silverstone. Pressione, e tanta sul pilota inglese e sul team di Stoccarda che, nel GP di casa, non può permettersi altre cadute, sportive e di stile. Sebastian Vettel e Kimi Räikkönen sono pronti, ancora una volta, a fare squadra per portare a casa il massimo dei punti possibili, mentre molto pronosticano una loro doppietta. Chissà.
Il futuro verrà scritto ma, intanto, la Ferrari ha suonato la campana che ha spostato gli equilibri del mondiale proprio verso Maranello: una campana che rimbomba forte a Stoccarda, facendo aumentare tensioni e malumori in casa tedesca visto che ora sono loro a ricoprire la scomoda posizione di inseguitori. Già, perché se le evidenza della pista non erano ancora riuscite a farlo capire, la Ferrari SF71H è la macchina da battere. Anche e soprattutto ad Hockenheim.