
Silverstone 2018 sarà ricordato per quei palpitanti ultimi km che hanno fatto impazzire i tifosi a casa e scaldato gli animi all’interno del Paddock. L’improvvisa uscita della Safety car aveva ridato, a sorpresa, ad entrambe le Mercedes una posizione di vantaggio sulle Ferrari. Sebastian, dopo aver comandato sin dalla prima curva, si è ritrovato in seconda posizione, a sandwich tra le due monoposto di Brackley.
Il magnifico sorpasso della vittoria di Vettel su Bottas, agevolato dalla differenza di mescole, nasce da un’intuizione del tedesco e da una strategia coraggiosa del team. In molte occasioni le tattiche conservative del muretto box di Maranello avevano fatto storcere il naso, per un eccesso di difensivismo tattico. In Inghilterra, gli strateghi di Maranello hanno allontanato i timori reverenziali per abbracciare la teoria che l’attacco è la miglior difesa.
Safety car in pista, dentro le Ferrari per il secondo cambio gomme ed attacco alle Mercedes in pista! Sotto la bandiera a scacchi Vettel ha ottenuto la sua 51esima vittoria e Kimi Raikkonen ha preceduto il connazionale Bottas. Un successo costruito al sabato, con la scelta, apparentemente inutile, di conservare un set di soft nuove per la gara. L’intuizione del team è risultata essere decisiva dopo lo schianto di Ericsson e l’ingresso della safety car in pista.
Hamilton prova a ricucire lo strappo
Per la Ferrari vincere nella tana del nemico, di Hamilton e della Mercedes, vale doppio. Gli strascichi del dopo gara rappresentano un segnale evidente che il team campione del mondo inizia ad aver paura di perdere. Le pesanti accuse di Wolff e Allison, poi rettificate, sono il termometro di un nervosismo che aleggia a fior di pelle tra gli uomini di casa Mercedes. Hamilton ha denunciato la “necessità di piazzarsi in pole per evitare contatti ravvicinati con le rosse, che non si sa mai cosa possa accadere” e James Allison, ex direttore tecnico della Ferrari, ha dato dell’incompetente a Kimi Raikkonen.
Spesso le cadute di stile mostrano chi si è realmente o la difficoltà di fingere quel che ci si prefigge di essere divenuti. La reazione, poco British, degli uomini della stella mettono in evidenza tutte le debolezze psicologiche della squadra.
Nelle ultime ore, Lewis Hamilton ha deciso di accettare le scuse di Raikkonen e ha scritto sul suo profilo Instagram: “Kimi mi ha chiesto scusa, io accetto e guardo avanti. Quello è stato un incidente di gara e nulla di più. A volte diciamo delle stupidaggini e da queste impariamo“.
Un vero colpaccio per la rossa
Il successo della SF71-H, assume un importanza macroscopica se consideriamo il fattore mescole e il layout del tracciato inglese.
Silverstone è caratterizzato da un tratto misto molto veloce e lunghi rettilinei. La stabilità della W09 nei curvoni veloci e la top speed sui rettifili rappresenta(va)no i punti di forza della Mercedes. Inoltre, il team di Brackley puntava a sfruttare il trittico a mescole ribassate di 0,4mm per cogliere la terza vittoria sulle tre gare, attualmente, disputate con le mescole sottili.
L’uscita di scena delle gomme della discordia rappresentano l’ennesima iniezione di fiducia per il team di Maranello. Piloti e tecnici sono sempre più coesi, forti mentalmente e pronti a regalare altre soddisfazioni ai fan. In terra inglese, l’inno di Mameli non risuonava dal 2011. L’ultimo pilota su una rossa a trionfare a Silverstone era stato Fernando Alonso. I tanti anni ad inseguire le Mercedes, pare abbiano fortificato le certezze di un cavallino che scalpita e sogna persino l’allungo in classifica.
La Ferrari può sognare in grande
Il sorpasso austriaco ed il piccolo vantaggio accumulato in Gran Bretagna daranno una spinta ulteriore al team italiano per consolidare il primato prima della sosta estiva. Tra due settimane si tornerà a correre ad Hockenheim e la domenica successiva a Budapest, dove si prospetta una Red Bull, altrettanto, competitiva.
Andare in vacanza con un discreto bottino di vantaggio per la rossa, alleggerirebbe il carico di tensioni per il ritorno in pista sui circuiti favorevoli a Mercedes, come Spa e Monza. Il calendario propone nuove sfide ed altri tabù all’orizzonte, ma la Ferrari è pronta a sfatarli.