
A Spa e Monza, il paddock aveva parlato di una Force India rinata. Dal punto di vista burocratico ma soprattutto da quello delle prestazioni, le “pantere rosa” si Sergio Perez ed Esteban Ocon si erano affermate in entrambe le tappe come quarta forza, con 32 punti punti conquistati in sole due gare.
Ebbene, dopo la terza gara della Racing Point Force India ci troviamo a raccontare di una squadra tornata sotto gli occhi dei riflettori, in modo negativo e dopo un risultato finale tutt’altro che roseo. Il rammarico che sicuramente non mancherà ai ragazzi del team di Otmar Sznafnauer sta nel fatto che la debacle era evitabile.
Il weekend non era cominciato con la massima fiducia: nella prima giornata in pista i due piloti della Force India non avevano mostrato grandi prestazioni, concludendo entrambe le sessioni del venerdì al di fuori dei primi dieci. Tutto ha cominciato a voltare pagina già dalla mattinata di sabato, fino ad arrivare alla qualifica, quando entrambi i piloti erano riusciti a qualificarsi tra i primi dieci del gruppo. Una conduzione del GP lineare non avrebbe negato loro altri importanti punti, dando l’ennesimo contributo positivo all’operazione di risalita.
I sogni di gloria però, se così vogliamo chiamarli, sono andati in frantumi poche centinaia di metri dopo la linea dello start. In frantumi, proprio come la VJM11 di Esteban Ocon.
Il pilota francese, a cui rivolgiamo gli auguri per il suo ventiduesimo compleanno, era stato protagonista di un ottimo spunto allo spegnimento dei semafori che lo aveva portato ad affiancare quasi immediatamente il compagno Sergio Perez. Il messicano ha quindi chiuso violentemente la porta in faccia ad Ocon che si era infilato in un varco rimasto aperto fra la vettura del compagno e le barriere. Tutto sarebbe filato per il meglio, se non fosse che Perez, nella sua mossa difensiva ha portato al contatto le gomme posteriori delle due vetture, mandando a muro il francese.
Non è la prima volta che i due combinano una patatrac in pista mandando in fumo i piani del team; ci sono infatti due precedenti che risalgono ai GP di Canada e Belgio della scorsa stagione. Probabilmente la prima mossa del team sarà, come accaduto lo scorso anno, quella di sedersi attorno ad un tavolo per discutere di qualcosa che non può più accadere visto che le gare che mancano al termine del campionato continuano ad diminuire e i punti necessari alla squadra sono tanti ed è vietato perderli per strada.
Il messicano aveva negato il proprio errore pochi istanti dopo, scusandosi con il muretto in un team radio ma dicendo di non aver visto il compagno. Il suo “spirito combattivo” però non si è certo placato, anzi! Dopo il suo pit stop si è trovato alle spalle della Williams di Sergey Sirotkin: dopo parecchi giri Perez ha letteralmente perso le staffe e ha compiuto la manovra che vi riproponiamo nel VIDEO qui sotto che gli è costato un drive through. Nel corso della trentaquattresima tornata, il pilota della Force India, giunto all’ennesimo attacco nei confronti del russo, una volta affiancata la Williams, ha subito chiuso bruscamente la traiettoria quando il sorpasso non era ancora terminato, compiendo una mossa davvero pericolosa che avrebbe potuto avere conseguenze ancor più gravi di una gomma tagliata e un fondo danneggiato.
Se nel paddock è risaputo che le Williams non eccellono in termini di prestazioni quest’anno, restando relegate all’ultima fila del gruppo, nulla giustifica Perez a sperare che un pilota della scuderia inglese si sposti volontariamente perché consapevole di avere la macchina peggiore. Sirotkin stava conducendo la sua gara e non era nemmeno doppiato, quindi neppur il fattore dello sforzo fisico e psicologico estremo a cui sono sottoposti i piloti per via della lunga durata del GP e delle alte temperature, giustificano un atto di questa portata.
Ma cosa rischia Sergio Perez? Alla sanzione in pista del drive through, si aggiungono i tre punti che la federazione ha deciso di togliergli sulla sua superlicenza.
Bisogna poi valutare quali saranno le possibili sanzioni che il team potrebbe dare al messicano. In un momento in cui l’unico ad avere un sedile stampato per l’anno prossimo è Lance Stroll, si potrebbe pensare ad una posizione in bilico per il 2019. Nonostante Esteban Ocon sia un talento cristallino di casa Mercedes, sembra difficile che Perez possa perdere il suo attuale posto, soprattutto dopo i contributi economici di fine luglio che hanno permesso il salvataggio della scuderia.
Il messicano, protagonista di queste inspiegabili mosse, si riunirà probabilmente con il team in sede per discutere quanto accaduto sulle strade di Singapore. Non è escluso che i vertici possano comunque affliggergli una sanzione economica, perché i punti persi sono un dato di fatto, che potrebbero influire sul risultato finale di questa stagione, in cui la lotta fra i costruttori di centro gruppo è davvero serrata.
GP SINGAPORE F1 2018 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 16 Settembre 2018 Pos Nr Pilota Team Tempo/Gap 1 44 L. Hamilton Mercedes 1:51'11"611 2 33 M. Verstappen Red Bull + 8"961 3 05 S. Vettel Ferrari + 39"945 4 77 V. Bottas Mercedes + 51"930 5 07 K. Raikkonen Ferrari + 53"001 6 03 D. Ricciardo Red Bull + 53"982 7 14 F. Alonso McLaren + 103"011 8 55 C. Sainz Renault + 1 giro 9 16 C. Leclerc Sauber + 1 giro 10 27 N. Hulkenberg Renault + 1 giro 11 9 M. Ericsson Sauber + 1 giro 12 2 S. Vandoorne McLaren + 1 giro 13 08 R. Grosjean Haas + 1 giro 14 10 P. Gasly Toro Rosso + 1 giro 15 18 L. Stroll Williams + 1 giro 16 11 S. Perez Force India + 1 giro 17 28 B. Hartley Toro Rosso + 1 giro 18 20 K. Magnussen Haas + 2 giri 19 35 S. Sirotkin Williams + 2 giri 20 31 E. Ocon Force India Ritirato CLASSIFICA PILOTI F1 2018 1 Lewis Hamilton 281 2 Sebastian Vettel 241 3 Kimi Raikkonen 174 4 Valtteri Bottas 171 5 Max Verstappen 148 6 Daniel Ricciardo 126 7 Nico Hulkenberg 53 8 Fernando Alonso 50 9 Kevin Magnussen 49 10 Sergio Perez 46 11 Esteban Ocon 45 12 Carlos Sainz 38 13 Pierre Gasly 28 14 Romain Grosjean 27 15 Charles Leclerc 15 16 Stoffel Vandoorne 8 17 Lance Stroll 6 18 Marcus Ericsson 6 19 Brendon Hartley 2 20 Sergey Sirotkin 1 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2018 1 Mercedes 452 2 Ferrari 415 3 Red Bull/Renault 274 4 Renault 91 5 Haas/Ferrari 76 6 McLaren/Renault 58 7 Force India/Mercedes 32 8 Toro Rosso/Honda 30 9 Sauber/Ferrari 21 10 Williams/Mercedes 7
GP SINGAPORE F1 2018 – LE FOTO
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