
In Texas, sul tracciato di Austin, la Ferrari ha portato nuovamente molti aggiornamenti aerodinamici sulla SF71-H.
Anche se il mondiale piloti è quasi sfumato, i tecnici di Maranello hanno lavorando molto per cercare di invertire la tendenza delle ultime gare che hanno visto una Mercedes più competitiva.
Il lavoro in casa Ferrari ha avuto come focus il retrotreno, proprio dove Mercedes è migliorata molto dal Gran Premio di Singapore.
Quello che è sembrato mancare di più alla Ferrari nelle ultime gare è la stabilità al retrotreno, con conseguente perdita di trazione in uscita dalle curve lente.
Il tracciato di Austin, come Suzuka, è una pista completa dove l’efficienza aerodinamica sarà l’elemento chiave della performance. La prima novità tecnica vista sulla Ferrari SF71-H in terra americana è il nuovo fondo. Sulla Ferrari sono stati introdotti dei veri e propri generatori di vortici, con la funzione di energizzare i flussi e ridurre le turbolenze sulle gomme posteriori.
Inoltre questi elementi aerodinamici permettono di pulire i flussi diretti al diffusore e incrementare il carico aerodinamico al posteriore. Una modifica al fondo era già stata fatta lo scorso GP a Suzuka, con l’aumento della sezione dell’ultima soffiatura davanti le ruote posteriori. Questo però era stato bocciato, in quanto il foro più ampio raccoglieva detriti di gomma. Osserviamo nell’illustrazione il nuovo fondo di Austin, con i deviatori e il foro più ampio evidenziati.

Altra novità ha riguardato le feritoie sotto i bargeboard, che sono state aumentate di numero per incalanare più aria sotto la vettura, e quindi al diffusore. L’obbiettivo dei tecnici è chiaro: aumentare il carico aerodinamico, senza creare resistenza aerodinamica con ali più cariche.
I barge board, assieme al fondo, sono stati gli elementi più modificati sulla Ferrari in questa stagione. Nel dettaglio, questa è la quarta modifica dopo Canada, la Francia, e Singapore.

Confermate invece le novità tecniche introdotte negli scorsi Gp, che erano state oggetto di accusa da parte di molti, in quanto additate come causa della perdita di perfomance della Ferrari. Nello specifico, è stata mantenuta la nuova ala anteriore introdotta a Sochi, a cui è stata aggiunta un’altra bandella a sbalzo nei lati delle paratia interna.

Infine, mentanuti anche i nuovi turning vanes e sopratutto i brake duct anteriori usati a Suzuka, con un profilo aerodinamico a “L” rovesciata, che ha la funzione di laminare i flussi in direzione dei bargeboard.
