
A Suzuka, poker di Hamilton che ha conquistato la 4a vittoria consecutiva, archiviando quasi definitivamente la pratica mondiale. Solo sesto Sebastian Vettel, che ha compromesso la sua gara a causa di un contatto con Max Verstappen. Sul podio con il quattro volte Campione del Mondo, il compagno di scuderia Valtteri Bottas e l’olandese della Red Bull. Strepitosa rimonta di Daniel Ricciardo!
E sono quattro! Dopo Monza, Singapore e Russia, Lewis Hamilton ha conquistato anche il paese del sol levante. A Suzuka il pilota inglese ha scritto praticamente la parola fine al mondiale F1 2018. Con un dominio assoluto per tutto il week end.
Mentre la Ferrari e Sebastian Vettel continuavano a fare harakiri: il sabato un errore grossolano di strategia, che ha costretto il tedesco a partire dalla terza fila. Poi, la domenica, il sorpasso azzardato su Verstappen, nei primi giri di gara, con conseguente testacoda, e ripartenza dal fondo. Un altro week end da dimenticare a Maranello! E ora, solo un miracolo potrebbe impedire a Hamilton e Mercedes di laurearsi campioni del mondo.
A suggellare il trionfo della casa di Stoccarda, il secondo posto di Valtteri Bottas, che questa volta ha potuto fare la sua gara senza dover guardare le spalle al compagno di team. A completare il podio Max Verstappen, nonostante le collisioni con entrambe le Ferrari, e 5 secondi di penalitĂ per il contatto con Raikkonen.
Ai piedi del podio l’altra Red Bull di Daniel Ricciardo, autore di una rimonta super, e Kimi Raikkonen, ormai già un ex-pilota Ferrari. A punti le due Force India, Romain Grosjean e Carlos Sainz jr
Ma diamo i voti ai protagonisti di Suzuka.
LEWIS HAMILTON – 10: altro week end perfetto per il campione inglese. Pole position, gara dominata fin dal primo giro, e vittoria. Ennesima dimostrazione di forza al momento giusto!. Dopo Spa, lui e la Mercedes non hanno più sbagliato un colpo, imprimendo la svolta decisiva al campionato. E tra due settimane, ad Austin, potrebbe già appaiare Manuel Fangio, conquistando il quinto titolo iridato.
VALTTERI BOTTAS – 9: grazie a Vettel e alla Ferrari è riuscito a fare la sua gara, senza dover fare da scudiero al suo compagno di squadra. Peccato che non fosse il circuito di Sochi: e quindi Hamilton è tornato a fare il bello e il cattivo tempo. E’ comunque parte fondamentale di un ingranaggio quasi perfetto: e anche grazie a lui, che Hamilton e Mercedes potranno mettersi in saccoccia i rispettivi mondiali
DANIEL RICCIARDO – 8: la qualifica da incubo ha risvegliato il vero Daniel Ricciardo, autore di una rimonta furiosa, nel vero senso della parola, dal 15° al 4° posto. A dimostrare ancora una volta che, quando ha la monoposto il pilota italo-australiano, è uno dei più forti del circus iridato. Viste le prestazioni in calando della Renault, sua prossima scuderia, si teme che possa perdersi nei prossimi anni.
MAX VERSTAPPEN – 8: l’unica sbavatura del week end è stato il contatto con Raikkonen, dopo un’escursione fuori pista, con conseguente, sacrosanta, penalità . Per il resto altro podio meritatissimo. E l’impressione che, con un altro motore, e con qualche asinata in meno, avrebbe potuto partecipare alla lotta per il mondiale
FORCE INDIA – 7: il passaggio di proprietà alla cordata Racing Point UK Limited, guidata da Lawrence Stroll, papà di Lance, sembra aver portato giovamento alla scuderia. Ad eccezione di Singapore, entrambe le monoposto sono finite sempre in zona punti. E anche in Giappone si è confermato il trend positivo. Ora c’è da sistemare un sedile per il 2019.
KIMI RAIKKONEN – 6: anche a Suzuka ha fatto il suo compitino. Ma si vede lontano un km che non è già più un pilota Ferrari. Con l’attenuante della monoposto danneggiata a causa del contatto con Verstappen.
SEBASTIAN VETTEL – 5: altro errore fondamentale nella rincorsa al titolo mondiale. Attaccare Verstappen si poteva e si doveva. Ma non in quel punto. Proprio perchĂ© davanti aveva “crazy Max”: non proprio un pilota che regala spazio. Un processo involutivo, una fragilitĂ psicologica, che preoccupano: anche in vista del 2019, quando ci saranno sempre Hamilton e Mercedes come rivali: e in piĂą avrĂ come compagno di squadra una giovane compagno veloce e ambizioso.
FERRARI – 4: quello di sabato non può definirsi un azzardo, ma un vero e proprio errore. E che errore! Vettel costretto a partire dalla terza fila, e a cercare quei rischi che lo hanno portato al contatto con Verstappen. Un’altra cantonata che allontana inesorabilmente i due titoli iridati
RENAULT – 3: Insieme a McLaren e Williams rappresenta la delusione di questo mondiale. Dopo un inizio promettente la scuderia francese è incorsa in un costante e inspiegabile declino, che ha coinvolto anche i due piloti. L’anno prossimo arriverĂ Ricciardo. Con la speranza che dia nuove motivazioni
KEVIN MAGNUSSEN – 3: non passa una gara senza che il danese non si faccia un nemico: questa volta è toccato a Leclerc. Da un po’ di gare corre come se fosse in pista da solo. Cambi di traiettoria repentini senza preoccuparsi di chi ha alle spalle. O forse preoccupandosi anche troppo! Va bene la competitivitĂ ma non a scapito delle monoposto e della pelle degli altri.