
Dopo la tappa di Austin la Formula 1 si sposta nel centro America dove questo week-end si disputa il Gran Premio del Messico.
Il tracciato dedicato ai fratelli Rodríguez è rientrato recentemente nel calendario di Formula 1, ma sembra essere molto apprezzato sia dagli appassionati che in questi anni hanno riempito le tribune e sia dai piloti che amano le incredibili velocità raggiunte su questa pista.
La presenza di lunghi rettilinei mette a dura prova i motori che dovranno viaggiare per molto tempo a regime massimo, ma soprattutto mette a dura prova i freni Brembo perché alla fine dei lunghi rettilinei devono rallentare le vetture che viaggiano a oltre 360 km/h.
Il tracciato messicano è stato classificato dai tecnici della Brembo come mediamente impegnativo per l’impianto frenante in quanto delle 17 curve presenti, soltanto 9 richiedono l’utilizzo dei freni di cui: 2 sono ad elevato impegno, 3 di media difficoltà e 4 sono considerate leggere per l’impianto frenante.
Il tempo speso in frenata durante ogni singolo giro è pari a 16 secondi, che si traduce nel 22% della durata complessiva della gara. Una volta spenti i semafori e iniziata la gara, i piloti dovranno usare i freni per ben 639 volte con una decelerazione media di 3,4g e un carico complessivo sul pedale del freno di 56 tonnellate.
GP del Messico F1 2018: Le frenate più importanti
Come detto sopra sono soltanto 2 le frenate considerate molto impegnative per l’impianto frenante.
Curva 1
Visto che il rettilineo del traguardo è quello più lungo di tutto il circuito, è chiaro che la prima frenata sarà la più impegnativa. Le vetture arrivano con velocità che sfiorano i 350 km/h e in 140 metri perdono più di 230 km/h. Il tempo speso in frenata è molto elevato visto che sfiora i 3 secondi, mentre la decelerazione raggiunge subito il valore massimo con 4,2g e il carico sul pedale del freno supera i 100kg.
Curva 4
Dopo aver affrontato la “S” di curva 2 e curva 3, i piloti si trovano davanti ad un altro lungo rettilineo che porterà a velocità pari a 330 km/h. Questa volta il tempo di frenata raggiunge i 3,03 secondi in cui le vetture devono percorrere 139 metri raggiungendo i 98 km/h necessari per affrontare le curve 4 e 5 in successione. La decelerazione supera ancora i 4,0g, mentre il carico sul pedale del freno è molto simile a quello della frenata precedente.
[youtube height=”439″ width=”780″]https://www.youtube.com/watch?v=QT3STm5VYNE[/youtube]