
Lewis Hamilton è sempre più vicino alla conquista del titolo mondiale 2018. Un dato di fatto confermato anche dall’esito delle qualifiche del Gran Premio degli Stati Uniti, dove l’inglese della Mercedes scatterà dalla pole position nella gara di domani.
Nulla da fare invece per le Ferrari, intenzionate a rimandare la festa iridata di Hamilton. Vettel e Raikkonen si piazzano alle spalle del numero 44 con uno svantaggio irrisorio dal britannico: 60 centesimi di secondo per il tedesco e 70 per il finlandese. Per Vettel, oltre alla beffa del cronometro, si aggiunge anche quella della penalità da scontare in griglia di partenza, con l’arretramento di 3 posizioni per non aver rispettato il tempo delta in regime di bandiera rossa durante le prove libere.
In questo modo, il tedesco scatterà dunque dalla 5° posizione, lasciando la sua casella al compagno di squadra.
Q1: Hamilton suona la carica, Verstappen tradito dalla sospensione
Diversamente da quanto accaduto nel corso delle prove libere di venerdì, il tempo atmosferico si rivela più clemente in quel di Austin, con le qualifiche che si disputano in condizioni di asciutto. A scalare subito la classifica ci pensano le due Mercedes, con Hamilton davanti a Bottas.
Il fatto principale dell’intera sessione di Q1 colpisce però la Red Bull di Verstappen. L’olandese, in uscita di curva, passa sopra ai dissuasori posti all’esterno della pista. Il contatto non sembra pesante, ma è sufficiente per piegare il tirante della sospensione posteriore destra. Verstappen, pur qualificandosi per la Q2, è costretto a salutare anzitempo la compagnia, conscio di partire domani dalla 15° posizione.
Altri piloti, invece, non passano l’ostacolo della Q1: tra questi, dalla 16° posizione in giù, Alonso, Sirotkin, Stroll, Ericsson e Vandoorne.
Q2: il risveglio ferrarista
Il vertice della classifica conosce un nuovo padrone nel corso della Q2. A stabilire il miglior tempo, questa volta, non sono più le due Mercedes, ma le due Ferrari. Raikkonen in particolare sale in cattedra, conquistando la vetta del gruppo ed il nuovo record del tracciato (poi superato in Q3) davanti al proprio compagno di squadra.
Senza la Red Bull di Verstappen, il team anglo-austriaco si consola con il 5° tempo di Ricciardo, davanti ad un brillante Charles Leclerc, 6° con la Sauber-Alfa Romeo.
Non passano il taglio della Q2 Carlos Sainz, Kevin Magnussen, Pierre Gasly, Brendon Hartley (con i due piloti della Toro Rosso che scatteranno in fondo al gruppo per la sostituzione di componenti) ed appunto Max Verstappen.
Q3: Hamilton in pole, la Ferrari manca il bersaglio di pochissimo
Galvanizzata dai risultati della Q2, le monoposto di Maranello scendono in pista con la carica giusta per tentare l’assalto alla pole position. Prima di loro si lancia Hamilton, che abbatte il precedente record di Raikkonen piazzandosi virtualmente in pole.
A questo punto sia Vettel che “Iceman” provano a spodestare l’inglese, non riuscendo nell’intento per questione di pochi (pochissimi) centesimi di secondo.
Vettel si piazza 2° (poi diventerà una 5° posizione definitiva) mentre Kimi stabilisce il 3° miglior tempo, davanti a Bottas ed a Ricciardo (questi tre piloti guadagnano una posizione per l’arretramento di Vettel dalla griglia).
Ocon porta la sua Force India al 6° posto davanti ad Hulkenberg, Grosjean, Leclerc ed infine Perez al 10° posto.
Con questo risultato, Hamilton conquista così l’82° pole della carriera, pronto a mettere le mani sul suo 5° titolo mondiale che potrebbe concretizzarsi proprio al termine della gara di domani, che partirà alle 20.10 ore italiane.
GP USA F1 2018 - Sabato 20 Ottobre 2018 - GRIGLIA DI PARTENZA Nr Pilota Team ---Q1--- ---Q2--- ---Q3--- Gap 1 L. Hamilton Mercedes 1'34"130 1'33"480 1'32"237 2 S. Vettel Ferrari 1'34"569 1'33"079 1'32"298 +0.061 (*) 3 K. Raikkonen Ferrari 1'34"703 1'32"884 1'32"307 +0.070 4 V. Bottas Mercedes 1'34"518 1'33"702 1'32"616 +0.379 5 D. Ricciardo Red Bull 1'34"755 1'34"185 1'33"494 +1.257 6 E. Ocon Force India 1'34"876 1'34"522 1'34"145 +1.908 7 N. Hulkenberg Renault 1'35"268 1'34"564 1'34"215 +1.978 8 R. Grosjean Haas 1'34"892 1'34"419 1'34"250 +2.013 9 C. Leclerc Sauber 1'35"655 1'34"255 1'34"420 +2.183 10 S. Perez Force India 1'35"193 1'34"525 1'34"594 +2.357 ------------------------------------------------------------------------- 11 C. Sainz Renault 1'34"891 1'34"566 12 K. Magnussen Haas 1'35"389 1'34"732 13 P. Gasly Toro Rosso 1'34"850 - -- --- (**) 14 B. Hartley Toro Rosso 1'35"703 - -- --- (**) 15 M. Verstappen Red Bull 1'34"766 - -- --- --------------------------------------------------------- 16 F. Alonso McLaren 1'35"819 17 S. Sirotkin Williams 1'36"300 18 L. Stroll Williams 1'36"374 19 M. Ericsson Sauber 1'36"444 20 S. Vandoorne McLaren 1'36"510
(*) sarà arretrato di tre posizioni per non aver rispettato la bandiera rossa in FP1;
(**) sarà arretrato in ultima posizione per la sostituzione di elementi della PU
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