
Sempre più in alto, sempre più nell’Olimpo: è un Lewis Hamilton che sta vivendo un momento incredibile della sua carriera, frutto del suo sconfinato talento che lo ha portato ad essere paragonato ai più grandi di questo sport.
Ad Austin, domenica prossima, il pilota inglese della Mercedes avrà la prima chance per la conquista del quinto titolo in Formula 1, eguagliando uno come Juan Manuel Fangio; ad Austin, Hamilton potrà conquistare anche la quinta vittoria consecutiva negli Stati Uniti. Solo un pilota ci è riuscito nella storia, un certo Ayrton Senna tra il 1989 e il 1993 a Montecarlo; nessun dubbio sul fatto che Lewis stia puntando fortemente a questo record di Senna quasi quanto al titolo numero cinque, considerata anche la sua immensa ammirazione nei confronti dell’asso brasiliano.
Certo, se dovesse raggiungere anche questo traguardo, le statistiche riguardanti il pilota inglese parlerebbero ancora più chiaramente riguardo le sue capacità, vista l’enorme difficoltà nel vincere cinque gare consecutive nello stesso luogo. Quello di Austin è un circuito che, ad Hamilton, ha sempre riservato fantastici ricordi, come la conquista del suo terzo campionato nel 2015, per eguagliare, strano il destino, proprio il numero di titoli di Senna. Una vittoria, quella di tre anni fa, davvero sofferta ed emozionante per Lewis, in un week end segnato dalla pioggia torrenziale; oppure basti ricordare la gara dello scorso anno davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel con la quale ha ipotecato il mondiale.
Per il più americano e hollywoodiano dei piloti, quello di Austin non poteva che essere il tracciato più fortunato, dove si stagliano le sensazioni più positive; una pista ed un luogo che si pongono in un continuum con la sua personalità estrosa e tipicamente a stelle e strisce, seppur le radici siano quelle della piovosa Inghilterra.
Il Texas come Montecarlo, due luoghi che non hanno nulla in comune, totalmente differenti l’uno dall’altro, ma che condividono le firme di due fuoriclasse del volante. Hamilton come Senna? Domenica si avrà una risposta, almeno negli almanacchi.