
Lewis Hamilton mette in tasca con la vittoria di Suzuka l’ennesimo weekend impeccabile della sua stagione. Pole position nelle condizioni umide e insidiose delle qualifiche, gara in scioltezza dopo una partenza precisa e controllata. Un Gran Premio con le stesse tinte dei sedici precedenti: nessun errore e una concretezza spietata, un vero martello e uno stato di forma incredibile tutt’altro che momentaneo, anzi trasformatosi in una costante.
Il pilota di Stevenage ha sfruttato l’eccesso di foga di Vettel e la catastrofe strategica del sabato del muretto Ferrari per portare il suo vantaggio in classifica a 67 punti. Hamilton ha sempre professato prudenza quando dall’esterno appariva favorito per la conquista dell’iride, ma l’impressione oggi è che, nonostante la certezza matematica manchi ancora, abbia più di una mano sul quinto titolo mondiale.
Per eguagliare Fangio già tra due settimane a Hamilton basterà vincere ad Austin con Vettel non meglio di terzo. Vista la progressione prestazionale di Mercedes, che nelle ultime tre gare sembra aver sopravanzato la Ferrari sul lato tecnico e velocistico, agguantare il titolo piloti tra le curve del COTA non appare uno scenario impronosticabile. Se a ciò si aggiunge l’impressionante ruolino di marcia del pilota anglo-caraibico sul circuito texano, che lo vede vincitore di ben cinque edizioni su un totale di sei disputate, il terreno di caccia pare essere tra i più fertili.
È giusto ricordare che il consistente bottino di punti messi in cascina da Lewis non è frutto esclusivo di weekend in cui annienta gli avversari ed è inavvicinabile, bensì il risultato sudato di intelligenza e concretezza nel portare a casa il massimo in condizioni più sfavorevoli. Soprattuto all’inizio della stagione, con una Mercedes in flessione, questa capacità di fare risultato e di non perdere punti per strada è ciò che ha fatto davvero la differenza. Questo mix di solidità e talento ha permesso oggi a Hamilton di aprire un altro libro dei record: è, insieme al solo Michael Schumacher, l’unico pilota ad aver vinto almeno cinquanta gare con lo stesso team.
La sintonia tra Hamilton e il team si nota anche nell’atteggiamento. Lo squadrone capitanato magistralmente da Toto Wolff ha incassato nelle fasi iniziali del 2018 la forza della concorrenza. Quando gli stessi rivali in Rosso hanno alluso alla poca abitudine e all’impreparazione di Mercedes nell’affrontare la pressione di un avversario in grado di vincere, ecco che la squadra ha tirato fuori il massimo sotto ogni aspetto. La W09 è sensibilmente migliorata grazie a cospicui aggiornamenti arrivati dalla fabbrica e a una comprensione olistica del suo funzionamento, il muretto è diventato quasi inappuntabile e il team nella sua interezza ha saputo concentrarsi sull’unico obiettivo: vincere ed entrare nella storia, eguagliando i record della Ferrari nell’era Schumacher-Todt.
Hamilton ha saputo far sua l’energia piramidale di questo gruppo per trasformarsi in una macchina da guerra. Lo confermano le sue parole al termine del Gran Premio del Giappone, che rendono omaggio a un prodigioso lavoro di squadra: “Per le prestazioni e i risultati che striamo ottenendo con il team, credo che la nostra performance individuale e collettiva sia la migliore di sempre. A livello singolo e di gruppo stiamo facendo delle cose impressionanti“. Con la doppietta odierna, il quinto titolo piloti e costruttori consecutivo è in procinto di arrivare a Brackley e Brixworth. Rimane da chiedersi: fin dove saprà spingersi l’accoppiata inarrestabile Hamilton-Mercedes?
GP GIAPPONE F1 2018, ORDINE DI ARRIVO - Domenica 7 Ottobre 2018 Pos Pilota Team Giri Tempo/Gap 1 Lewis Hamilton Mercedes 53 1h27m17.062s 2 Valtteri Bottas Mercedes 53 12.919s 3 Max Verstappen Red Bull/Renault 53 14.295s 4 Daniel Ricciardo Red Bull/Renault 53 19.495s 5 Kimi Raikkonen Ferrari 53 50.998s 6 Sebastian Vettel Ferrari 53 1m09.873s 7 Sergio Perez Force India/Mercedes 53 1m19.379s 8 Romain Grosjean Haas/Ferrari 53 1m27.198s 9 Esteban Ocon Force India/Mercedes 53 1m28.055s 10 Carlos Sainz Renault 52 1 GIRO 11 Pierre Gasly Toro Rosso/Honda 52 1 GIRO 12 Marcus Ericsson Sauber/Ferrari 52 1 GIRO 13 Brendon Hartley Toro Rosso/Honda 52 1 GIRO 14 Fernando Alonso McLaren/Renault 52 1 GIRO 15 Stoffel Vandoorne McLaren/Renault 52 1 GIRO 16 Sergey Sirotkin Williams/Mercedes 52 1 GIRO 17 Lance Stroll Williams/Mercedes 52 1 GIRO - Charles Leclerc Sauber/Ferrari 38 Ritiro - Nico Hulkenberg Renault 37 Ritiro - Kevin Magnussen Haas/Ferrari 8 Ritiro CLASSIFICA PILOTI F1 2018 1 Lewis Hamilton 331 2 Sebastian Vettel 264 3 Valtteri Bottas 207 4 Kimi Raikkonen 196 5 Max Verstappen 173 6 Daniel Ricciardo 146 7 Sergio Perez 53 8 Kevin Magnussen 53 9 Nico Hulkenberg 53 10 Fernando Alonso 50 11 Esteban Ocon 49 12 Carlos Sainz 39 13 Romain Grosjean 31 14 Pierre Gasly 28 15 Charles Leclerc 21 16 Stoffel Vandoorne 8 17 Lance Stroll 6 18 Marcus Ericsson 6 19 Brendon Hartley 2 20 Sergey Sirotkin 1 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2018 1 Mercedes 538 2 Ferrari 460 3 Red Bull/Renault 319 4 Renault 92 5 Haas/Ferrari 84 6 McLaren/Renault 58 7 Force India/Mercedes 43 8 Toro Rosso/Honda 30 9 Sauber/Ferrari 27 10 Williams/Mercedes 7
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