
Il team Red Bull potrebbe lasciare il Circus della Formula Uno a partire dal 2021 per dedicarsi al WEC, e in particolare alla 24 Ore di Le Mans, in collaborazione con Aston Martin. Lo ha dichiarato Helmut Marko a Motorsport.com, affermando che la squadra di Milton Keynes potrebbe spostare la propria attenzione sull’hypercar Valkyrie, sviluppata dalla casa inglese in stretta collaborazione con Adrian Newey, “genio” ingegneristico della Casa dell’energy drink.
La Red Bull è entrata come team in F1 nel 2005, rilevando la struttura della Jaguar, dopo anni da sponsor Sauber, con il logo dei due tori bene in evidenza sulle fiancate delle vetture elvetiche. Dal 2010 al 2013 il team, sotto la direzione di Christian Horner, ha dominato con Sebastian Vettel vincendo otto tra Titoli Piloti e Costruttori. L’avvento dei V6 turbo-ibridi ha segnato però un calo delle prestazioni, dovute in buona parte alla poca competitività delle power unit Renault, tanto da far decidere il passaggio a Honda per il 2019. Ciò che oggi preoccupa di più il super consulente Marko, però, è la via che Liberty Media vorrà far intraprendere al Circus a partire dal 2021: “Abbiamo un contratto fino al 2020, ma dopo potremmo anche decidere di uscire dalla Formula Uno. Fino a che non ci sarà un nuovo Patto della Concordia, nè Red Bull nè Honda prenderanno una decisione”.
“Quello che è certo – ha continuato il manager austriaco – è che non torneremo alla status di clienti come eravamo fino a qualche anno fa. Se fosse introdotto un budget cap, saremmo costretti a licenziare alcuni dei nostri dipendenti, cosa che non vorremmo fare. L’alternativa, a questo punto, potrebbe essere spostarli su altri progetti validi, e l’hypercar Valkyrie, sviluppata in collaborazione con Aston Martin seguendo le regole per la nuova categoria del WEC che sostituirà l’LMP1, potrebbe essere la soluzione. Red Bull non ha mai partecipato alla 24 Ore di Le Mans, e un eventuale ingresso in quel mondo sarebbe perfetto per il brand”.
Al momento attuale, le parole di Marko suonano più come una minaccia a Liberty che non una possibilità reale; quando i team e i promoter si riuniranno per decidere il futuro del Circus, dovranno però tenere in conto anche la possibilità di perdere una squadra e un marchio importanti come quello anglo-austriaco. Non è certo una novità che i team usino i media per lanciare segnali agli organizzatori; la stessa Ferrari, nella persona di Sergio Marchionne, aveva più volte dichiarato l’intenzione di ritirarsi dalla F1 se questa si fosse ritrovata ad essere simile a un monomarca. I tempi per stilare il nuovo regolamento sono ancora lunghi, ma una cosa è sicura: Red Bull, così come Ferrari, vorrà avere voce in capitolo.