
Il 3 gennaio è senz’altro stata un giornata significativa per gli appassionati di motorsport, occasione giusta per celebrare e ricordare le imprese sportive del pilota più vincente nella storia della Formula 1. Michael Schumacher, con all’attivo ben sette allori mondiali e 91 vittorie, ha infatti compiuto 50 anni.
Da quel maledetto 29 dicembre 2013, quando incappò in un incidente sugli sci a Meribel, l’ex pilota tedesco non è più apparso in pubblico. Le poche notizie sulle sue condizioni sono state divulgate dalla voce fidata di Sabine Kehm, nel rispetto della privacy che Michael ha sempre difeso. Al contrario, le speculazioni giornalistiche sono spesso filtrate in modo incontrollato.
Il giorno del suo cinquantesimo compleanno ha visto il mondo della Formula 1 tributare a Schumacher un saluto affettuoso, ripercorrendo con nostalgia i suoi successi. Da Mika Hakkinen, suo acerrimo rivale, sino a Lewis Hamilton, in molti hanno voluto dedicare un pensiero a Michael.
Nei giorni seguenti, la Formula 1 ha lanciato un quiz sulla carriera di Schumacher tramite la propria pagina ufficiale su Twitter. Tra le cinque domande proposte agli appassionati spicca quella sui momenti controversi nella carriera del sette volte iridato. Come non ricordare l’incidente con Damon Hill ad Adelaide nel 1994, oppure il contatto decisivo a Jerez con Jacques Villeneuve nel 1997. Se nel 1994 Michael vinse il primo titolo in carriera con la Benetton capitanata da Flavio Briatore, meno fortunato fu nel 1997, quando perse il mondiale al secondo tentativo con la Ferrari.
Un’altra curiosa domanda chiede ai fan di riordinare in ordine cronologico alcuni tra i record di Schumacher, come la novantunesima e ultima vittoria, arrivata in Cina nel 2006, o il primato di più giri al comando in Formula 1.
Il Kaiser di Kerpen si trova ora di fronte alla battaglia più importante della sua vita. L’affetto dedicatogli da addetti ai lavori e appassionati non può far altro che sostenerlo in questo percorso. Lo stesso non si può dire delle voci che si rincorrono sulle sue condizioni, che altro non sono che irrispettose intrusioni nella sfera privata di Schumacher e la sua famiglia.
Desideriamo unirci anche noi a chi augura a Michael di vincere anche questa gara: Keep Fighting!