
Dopo il tornado in casa Ferrari solo anticipato dalla Gazzetta dello Sport, la Rossa ha ufficializzato il cambio della guardia tra Maurizio Arrivabene e Mattia Binotto nel ruolo di Team Principal. Una decisione che ha sorpreso molti appassionati sia per come è nata sia per il suo timing, giunta a soli due mesi dall’inizio della stagione.
Numerosi gli addetti ai lavori che si sono espressi sulla questione nelle ultime ore. Tra i tanti, anche Gian Carlo Minardi ha commentato in maniera positiva la nuova era nascente in casa Ferrari: “Condivido in pieno la scelta della Rossa: ho molta fiducia in Mattia Binotto come tecnico e i risultati sono stati una conferma. Arriva dalla scuola di Ross Brawn che ha regalato alla Ferrari risultati incredibili insieme a Todt e Schumacher, prima di vincere il mondiale insieme a Jenson Button con la Brawn GP. Lì sono nate le basi per gli incredibili successi della Mercedes”.
Su minardi.it, il noto imprenditore con un grande passato nel motorsport italiano ha anche cercato di anticipare possibili sviluppi futuri a Maranello: “Non credo che i cambiamenti siano finiti, i prossimi quindici giorni saranno cruciali. L’arrivo di Laurent Mekies è un aktro segnale molto positivo e potrà essere un partner importante per Mattia nel ruolo di DS. Lo conosco molto bene poiché arriva dalla scuola Minardi, prima di passare in Toro Rosso e successivamente in FIA. Conosce i regolamenti e l’ambiente della Federazione, un aspetto sicuramente di buon auspicio”.
In chiusura di intervento, Minardi ha concentrato l’attenzione sulla nuova stagione di Sebastian Vettel e quella che dovrà essere la sua gestione: “Il tedesco deve recuperate ed accantonare la negatività dopo la stagione deludente del 2018. Il compito di Binotto sarà complicato”. Sguardo della Rossa già proiettato ad una nuova annata tra certezze ed interrogativi che riparte però da una nuova base, quella dettata dal nuovo Team Principal subentrato ad Arrivabene.