
Si dice che il tempo trascorra talmente veloce che spesso non ci si rende nemmeno conto. Facciamo un piccolo test applicato alla Formula 1, giusto per servire da esempio: quanti di voi hanno avuto la sensazione che quattro stagioni siano volate via in un attimo?
Pensateci: 2015, 2016, 2017 e 2018, senza contare quella che prenderà il via a marzo. In questo stesso arco temporale, i tifosi della Ferrari hanno gioito e atteso invano (almeno fino a questo momento) la consacrazione definitiva di un pilota tedesco, chiamato a Maranello per riportare il Cavallino Rampante ai vertici della F1: Sebastian Vettel.
Sembra incredibile, ma sono passati davvero poco più di quattro anni da quel giorno in cui a Fiorano Vettel scese in pista per la prima volta al volante di una Rossa, e per la prima volta con quel casco bianco griffato per l’occasione con una frase: “29/11/2014: il mio primo giorno in Ferrari“.
Quanti tifosi quel giorno aggrappati alle reti di recinzione della pista modenese, e quanti di loro stavano assistendo alla realizzazione di un sogno, di poter abbracciare finalmente il campione tanto atteso e protagonista di mille battaglie negli anni alla Red Bull.
Già, incredibile come sia passato veloce il tempo. Talmente rapido che a volte, come in questo caso, la memoria inganna. Perché se davvero pensate che quel 29 novembre 2014 sia stata la prima volta di Vettel in rosso, sappiate che vi state sbagliando.
Tranquilli, non vi allarmate: Vettel non ha mai vestito la tuta da pilota ufficiale Ferrari prima dell’esordio nel 2015. Eppure, in tempi non sospetti, c’è stato un episodio in cui il tedesco si mise al volante di una monoposto con il cavallino rampante.

La vicenda risale al 2014, nel bel mezzo dell’estate di quell’anno. Vettel, campione del mondo in carica, non riesce a tenere il passo della Mercedes, vera e propria cannibale del primo campionato della storia contraddistinto dall’inizio dell’era power unit. Come se non bastasse, il tedesco inizia a soffrire la sfida interna con il nuovo compagno di squadra Daniel Ricciardo, e al tempo stesso Alonso non riesce a sfondare con una delle Ferrari peggiori di sempre.
In questo contesto non solo iniziano a delinearsi le line-up del 2015, ma ci si avvicina sempre più all’appuntamento con il GP d’Austria, reinserito in calendario dopo undici anni.
Per festeggiare l’imminente ritorno, la TV austriaca organizza un incontro davvero speciale: sul circuito del “Red Bull Ring” di Spielberg si presentano infatti due piloti, un tedesco ed un austriaco: Sebastian Vettel da un lato e Gerhard Berger dall’altro.
I due si salutano e scambiano qualche battuta, prima di dirigersi verso i box. Lì ci sono due vetture pronte ad attenderli: una Red Bull del 2012, con la quale Vettel vinse il suo terzo dei quattro titoli mondiali conquistati, ed una Ferrari del 1988, con la quale Berger vinse il GP d’Italia di quell’anno.
In una sfida amichevole, voluta per mettere a confronto due generazioni di monoposto, Vettel e Berger scendono in pista per effettuare qualche giro a bordo dei rispettivi bolidi. Il bello però arriva poco dopo: i due campioni si scambiano il volante, e Vettel sale così a bordo della Ferrari 1988, assaporando il brivido e l’emozione di una monoposto risalente agli anni ’80.
Il filmato che ritrae Vettel adagiarsi all’interno della monoposto rossa, con la quale poi si diverte in pista, sono le primissimi immagini del tedesco in Ferrari, anche se su una vettura non appartenente alla sua epoca.
In quel video c’è il sogno proibito di ogni ferrarista di quel 2014 da dimenticare, che piano piano comincerà ad accarezzare quello che sembrava un tabù: vedere davvero Vettel a bordo di una Ferrari, e questa volta contro l’odiata Red Bull.
Un desiderio che si realizzerà definitivamente a fine 2014, con la firma del contratto e l’inizio di una nuova avventura nel regno di Maranello, sancita con i primi giri dimostrativi a fine novembre.
Sembra uno scenario lontano anni luce, soprattutto se immaginiamo come e quanto siano cambiate le circostanze e le considerazioni di molti nei riguardi di Vettel. Eppure, da quei pochi giri sull’ultima monoposto vista da Enzo Ferrari, sono passati solo quattro anni e poco più, in quello che fu il vero primo giorno di Sebastian Vettel a bordo di una Ferrari, seppur non ufficiale.