Facebook Twitter Instagram
    • HOME
    • News
      • All News
      • Analisi Tecnica
      • Auto
    • Live
    • Video
    • Foto
    • Risultati
    • Classifiche
      • Classifiche 2022, 2021, 2020
      • Classifiche dal 2010 al 2019
      • Classifiche dal 2000 al 2009
      • Classifiche dal 1990 al 1999
    • Calendario Gp + Orari TV
    • Team e Piloti
    • [ + ]
      • Albo d’oro
      • Biglietti Formula Uno

    10 record che potranno cadere nel mondiale di Formula 1 2019

    Alessandro PradaBy Alessandro Prada3 Febbraio 2019Nessun commento11 Mins Read
    Facebook Twitter WhatsApp Telegram


    Girata la pagina del calendario sul mese di febbraio, la sensazione che il profumo di Formula 1 si faccia sempre più forte è evidente.

    Febbraio coincide con le presentazioni delle monoposto, ed immediatamente dopo con i primi test pre-stagionali. Due eventi opposti per spettacolarità ed importanza, utilissimi per fornirci le prime impressioni visive e prestazionali sul campionato che verrà.

    E proprio perché le accensioni dei motori si fanno sempre più vicine, automaticamente aumentano le aspettative ed i primi pronostici su chi sarà il team o il pilota da battere nel 2019. Si guarda dunque avanti, e non solo in relazione ai meri risultati.

    La stagione che prenderà il via a marzo in Australia potrebbe anche stabilire nuovi appuntamenti con la storia. In particolare, nel 2019 potrebbero presentarsi alcune circostanze favorevoli per la caduta di alcuni record, molti dei quali resistono da parecchio tempo o scomodano nomi leggendari.

    Il sito ufficiale della Formula 1 ha raccolto 10 primati più uno che potrebbero esser siglati nel prossimo campionato. Ecco quali sono.

    1. IL GIRO PIU’ VELOCE DI SEMPRE

    Prima che i sogni di gloria dei ferraristi andassero in frantumi in gara, con il testacoda di Vettel, il Gran Premio d’Italia 2018 presentava tutti i requisti per far sì che quell’appuntamento diventasse memorabile per coloro che hanno il Cavallino Rampante nel cuore.

    Infatti, ancor prima dei disastri della domenica, la Ferrari aveva stabilito una storica doppietta in qualifica, con Vettel alle spalle di Kimi Raikkonen. Storica non solo per il ritorno di un’intera prima fila ferrarista a Monza che mancava dal 2000, ma anche e soprattutto per il record stabilito dal pilota finlandese.

    “Iceman” infatti, con una velocità media sul giro pari a 263,587 km/h, frantumò il primato di giro più veloce della storia appartenuto a Juan Pablo Montoya, che proprio a Monza mise a segno l’allora giro più rapido di sempre proprio a Monza, nel 2004.

    Ma perché il record di Raikkonen potrebbe esser messo in discussione? La risposta potrebbe esser nascosta nei nuovi regolamenti tecnici per le vetture del 2019, che renderanno le monoposto ancor più veloci del 2018. Quando il campionato farà tappa a Monza, Tempio della Velocità per eccellenza, forse ci saranno tutte le condizioni per abbattere il record di Raikkonen.

    2. MAGGIOR NUMERO DI GP IN TESTA

    Nell’era d’oro delle vittorie a ripetizione di Michael Schumacher a metà degli anni 2000, sembrava quasi impossibile pensare che un giorno i record collezionati dallo stesso “Kaiser” sarebbero stati in pericolo. E invece, oggi, un pilota in grado di mettere in dubbio i successi del tedesco c’è, e risponde al nome di Lewis Hamilton.

    Grazie ai successi ottenuti negli ultimi anni con la Mercedes, l’inglese potrebbe abbattere uno dei tanti record appartenenti a Schumacher già nel corso del 2019: se Hamilton dovesse condurre in testa almeno 14 dei 21 gran premi in calendario quest’anno, ecco che il primato di Schumi del maggior numero di GP al comando verrà dunque aggiornato. Per far comprendere al meglio la portata dell’evento, basta ricordare che attualmente il record è du ben 142 GP condotti in testa.

    3. MAGGIOR NUMERO DI GP SENZA POLE POSITION

    Nonostante il 2019 presenti una griglia di partenza ricca di piloti giovanissimi, vi sono comunque alcuni protagonisti che proseguiranno la loro duratura esperienza nel circus. Uno di questi è sicuramente il messicano della Racing Point Sergio Perez, che dopo un 2018 piuttosto turbolento avrà a che fare con il nuovo compagno di squadra, Lance Stroll.

    Tra le tante sfide che attenderanno Perez nel 2019, una in particolare avrà un coefficiente di difficoltà piuttosto elevato: se nelle prime otto gare del mondiale il messicano non dovesse riuscire a conquistare il giro più veloce in qualifica, egli diventerebbe il pilota con il maggior numero di GP disputati in carriera senza aver mai collezionato una pole position.

    Un record non proprio positivo, ma che resiste dagli anni ’90. In quel periodo infatti, fu Martin Brundle a chiudere la carriera con 165 GP disputati senza mai la gloria di una partenza dalla prima casella della griglia. Con una ormai ex Force India completamente ristabilita dopo il rischio di crac finanziario corso nel 2018, le condizioni per l’avverarsi di questo nuovo record ci sono tutte. Ma guai a dare per scontato le cose!

    4. ETA’ MEDIA PIU’ GIOVANE SUL PODIO

    Riprendendo il dato oggettivo del 2019, che vedrà impegnati moltissimi piloti giovani in pista, è lecito pensare che un altro record possa seriamente vacillare: quello dell’età media di piloti più giovane sul podio.

    Un primato che resiste dal Gran Premio d’Italia 2008, divenuto famoso per la prima, straordinaria vittoria di Sebastian Vettel al volante della Toro Rosso (che da quel GP non ha più vinto in F1). A far compagnia al tedeschino a Monza in quella gara di quasi undici anni fa, salirono sul podio anche Heikki Kovalainen e Robert Kubica. Tre piloti ovviamente più giovani di oggi, a tal punto che l’età media sul podio fu di appena 23 anni, 11 mesi e 16 giorni.

    Ma attenzione: con la promozione di Leclerc in Ferrari e di Gasly in Red Bull (rispettivamente a 21 e 23 anni d’età), la storia potrebbe cambiare se questi due piloti dovessero concludere insieme una gara sul podio in compagnia di Max Verstappen, che di anni oggi ne ha 21. Una combinata non impossibile da realizzare.

    5. MAGGIOR NUMERO DI GP CHIUSI A PUNTI

    In tutta questa giovinezza che incuriosisce gli appassionati, emerge anche la voglia di un “vecchietto” come Kimi Raikkonen di mettersi di nuovo in discussione nel circus. Al volante di una Sauber (pardon, Alfa Romeo) ed alla soglia dei quarant’anni d’età (che festeggerà ad ottobre), “Iceman” non ha certo perso gli stimoli per proseguire la sua lunghissima carriera in F1.

    Una vita all’interno della F1 che gli ha portato non solo un titolo mondiale nel 2008, ma anche tantissime gare terminate in zona punti. Eppure, nonostante questo palmarès invidiabile, Raikkonen non è ancora il pilota che vanta il maggior numero di GP chiusi a punti.

    Davanti a lui, in questa speciale classifica, c’è infatti Michael Schumacher, fermo a quota 121 GP. Se il finlandese vuole scalare definitivamente la graduatoria, dovrà tagliare per ben 18 volte il traguardo in zona punti in questo 2019. Un obiettivo certamente difficile da realizzare, ma visti i miglioramenti della Sauber nel 2018, anche in questo caso non è detta l’ultima parola.

    6. IL PILOTA PIU’ GIOVANE DI SEMPRE IN POLE POSITION

    Tornando ancora indietro a quel Gran Premio d’Italia 2008, Sebastian Vettel entrò nella storia della F1 non solo per la prima, sorprendente vittoria di quel GP, ma anche per esser diventato il pilota più giovane ad aver vinto un GP a 21 anni e 73 giorni.

    Non contento, il giorno prima della gara, lo stesso Vettel riuscì anche a stabilire la pole position a 21 anni e 72 giorni, diventando il più giovane di sempre a partire dal palo. Ma se il record della vittoria di un GP è già stato superato da Max Verstappen nel 2016, lo stesso non si può dire per quello inerente alla pole position.

    Eppure l’olandese, nello scorso GP del Messico, aveva letteralmente sfiorato questa impresa, beffato solo dal proprio compagno di squadra Daniel Ricciardo, più veloce di lui di appena 2 centesimi di secondo.
    A causa di quella clamorosa qualifica, Verstappen ha dovuto rinunciare definitivamente alla rincorsa di questo record, avendo ormai superato l’età di Vettel di Monza 2008.

    Eppure, quest’anno, ci sono ancora due piloti in corsa per battere il primato del tedesco, anche se entrambi dispongono di un mezzo apparentemente inferiore alla Red Bull, almeno se ci limitiamo a valutare le prestazioni del 2018: gli unici in grado di mettere in pericolo il record di Vettel sono Lance Stroll (20 anni d’età e che vanta un 2° posto in griglia ottenuto a Monza nel 2017) e l’esordiente Lando Norris (19 anni).

    7. MAGGIOR NUMERO DI PUNTI CONQUISTATI SENZA LA VITTORIA DEL MONDIALE

    E’ il record a cui nessun pilota vorrebbe mai partecipare per romperlo: quello del maggior numero di punti ottenuti in carriera senza la consacrazione del titolo mondiale.

    Un primato negativo che, in questo momento, appartiene a Felipe Massa. Il brasiliano ex Ferrari, ritiratosi nel 2017 e per un soffio campione del mondo nel 2008, ha infatti collezionato 1167 punti in carriera, senza mai finire nell’albo d’oro della Formula 1.

    E’ facile pensare che “l’incubo” di Massa possa finire proprio quest’anno. In questo senso, i piloti “candidati” al nuovo record sono due: il più vicino alla soglia è Daniel Ricciardo, a cui mancano 182 punti per raggiungere Massa. L’australiano, quest’anno al volante della Renault, potrebbe però perdere la competitività raggiunta negli scorsi anni con la Red Bull.

    Se le sensazioni della vigilia venissero confermate, a quel punto ci sarebbe Valtteri Bottas a diventare “prepotentemente” il candidato ideale per questo nuovo record. Infatti, al volante della più competitiva Mercedes, ma con in squadra un compagno pesantissimo come Lewis Hamilton, al finlandese mancherebbero almeno 205 punti per superare Massa in questa classifica. Un “obiettivo” non certo voluto, ma assolutamente realizzabile.

    8. IL PIU’ GIOVANE A VINCERE CON LA FERRARI

    E’ una delle novità più attese del 2019, e non solo per quanto concerne il solo ambiente Ferrari: stiamo ovviamente parlando di Charles Leclerc, pilota monegasco chiamato a Maranello dopo il brillante esordio in F1 del 2018 al volante della Sauber.

    A soli 21 anni (22 ad ottobre), Leclerc è uno dei piloti più giovani ad aver guidato in F1 con una Ferrari, e proprio per questa ragione potrebbe avere tutte le carte in regola per attaccare un record che resiste dal GP di Francia 1968.

    In quell’occasione, infatti, il belga Jacky Ickx si aggiudicò la gara transalpina all’età di 23 anni, divenendo così il pilota più giovane ad aver vinto con la Ferrari. Un record che potrebbe esser rotto proprio da Leclerc che, in caso di vittoria, diventerebbe anche il 39° pilota diverso ad aver vinto con la Ferrari.

    9. MAGGIOR NUMERO DI TITOLI COSTRUTTORI CONSECUTIVI

    Sempre a proposito di Ferrari, la Scuderia di Maranello vanta il record di maggior numero di titoli costruttori consecutivi vinti in F1. L’impresa risale al periodo compreso dal 1999 al 2004, con ben sei titoli aggiunti in bacheca grazie alle vittorie di Schumacher, ingigantite dal prezioso contributo di Eddie Irvine prima e di Rubens Barrichello poi.

    Ma il 2019, che inizierà con la Mercedes chiamata a difendere il titolo mondiale, potrebbe coincidere con il raggiungimento di questo record proprio da parte del team tedesco, che in F1 vince ininterrottamente dal 2014. Se anche quest’anno si dovesse concludere con un trionfo Mercedes, i titoli mondiali costruttori consecutivi diventerebbero sei, esattamente come quelli conquistati dalla Ferrari nel suo periodo di massimo splendore.

    10. PERIODO DI TEMPO PIU’ LUNGO TRASCORSO TRA DUE PODI

    La favola di questo 2019 è certamente quella legata alla storia di Robert Kubica, che proprio quest’anno tornerà a tempo pieno in Formula 1 dopo il terribile incidente occorso al Rally di Andona nel 2012.
    Gli appassionati di tutto il mondo stanno attendendo con entusiasmo il ritorno del polacco, che verrà accolto con grande affetto già dalla prima uscita a Melbourne. Immaginate soltanto cosa potrà accadere se solo Kubica riuscisse nell’impresa di salire sul podio!

    Per quanto sia difficilmente realizzabile (vuoi per l’incognita fisica di Kubica e soprattutto per la scarsa competitività della Williams), si tratterebbe non solo di una pagina meravigliosa di sport, ma anche di un nuovo record: quello del periodo di tempo più lungo trascorso tra un podio conquistato e l’altro.

    Il polacco non sale sul podio in F1 dal 2010 (GP del Belgio), e quindi da 9 anni. Un tempo di astinenza sufficiente per spodestare il record dell’austriaco Alexander Wurz, che impiegò 7 anni, 9 mesi ed 11 giorni per tornare sul podio nel Gran Premio di San Marino 2005. Un piazzamento che tra i primi tre che per lui mancava addirittura dal Gran Premio di Gran Bretagna 1997.

    10+1. CAMPIONE DEL MONDO PIU’ GIOVANE

    Così come conserva il record di pilota più giovane ad aver ottenuto una pole position in F1, Sebastian Vettel rischia di perdere un altro suo primato quest’anno: quello di campione del mondo più giovane di sempre, ottenuto nel 2010 con la Red Bull.

    Tra i tanti piloti che potrebbero insidiare questo traguardo, ce ne sono due che potrebbero seriamente scavalcare il tedesco in questa classifica: i ventunenni Max Verstappen e Charles Leclerc. Se proprio dovesse verificarsi questa circostanza, per Vettel sarebbe meno doloroso consegnare la corona all’olandese, piuttosto di cederla al proprio compagno di squadra al debutto con la Rossa.

    2019 F1 record
    Share. Facebook Twitter WhatsApp Telegram
    Previous ArticleF1 | Verstappen capirà presto se la sua Red Bull Honda sarà vincente!
    Next Article Terruzzi intervista Alonso che pianifica il suo rientro in F1 nel 2020
    Alessandro Prada
    • Twitter

    Alessandro Prada | Appassionato da una vita di sport e di F1 in particolare. Cresciuto tra le vittorie di Schumacher e la leggenda di Senna con la Ferrari sempre nel cuore.

    Altre Notizie

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    F1, UFFICIALE: Mattia Binotto lascia la Scuderia Ferrari

    adv 1
    Supporta CircusF1 quando acquisti su Amazon
    Come funziona »
    Classifica Piloti F1 2023
    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
    Classifica completa »
    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
    Classifica completa »
    adv 2
    LE ULTIME FOTO
    FOTO – DAL 1992 ad oggi
    F1 foto dal 1992 ad oggi
    Guarda tutte le FOTO »
    ULTIME NOTIZIE F1

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    2 Dicembre 2022

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    2 Dicembre 2022

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    1 Dicembre 2022

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    1 Dicembre 2022

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    1 Dicembre 2022
    CIRCUSF1 SU YOUTUBE
    Guarda i nostri VIDEO su YouTube »
    CIRCUSF1.COM

    Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news, foto, video, piloti, team, classifiche, calendario, ticket e F1 Live.

    CircusF1 is not affiliated with Formula 1, Formula One Management, Formula One Administration, Formula One Licensing BV or any other subsidiary associated with the official Formula One governing organisations or their shareholders. Official Formula One information can be found at www.formula1.com.

    INFORMAZIONI UTILI
    • Chi Siamo
    • Pubblicità
    • Scrivici
    • Collabora con noi
    • Privacy Policy
    • Utilizzo dei Cookies
    • RSS Feed
    IL NOSTRO MOTTO

    "Ammiro tutti coloro che hanno una passione ed hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo" | Enzo Ferrari

    ----------

    Privacy Policy Cookie Policy
    Cambia le impostazioni della privacy

    © 1997 - 2026 CircusF1.com. All Rights Reserved.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.