
Il primo dei Top Team a togliere i veli alla monoposto della prossima stagione è stata la Mercedes, che ha presentato in mattinata la nuova W10.
A differenza delle altre vetture presentate fino ad ora, il team di Stoccarda, oltre ai render online, ha mostrato al pubblico la nuova monoposto con il consueto giro di pista a Silverstone. Questo ha reso possibile una visione più diretta dei particolari tecnici della W10.
La nuova Mercedes è chiaramente un’evoluzione della W09 e W08, vincitrici entrambe dei titoli mondiali F1. Alcune scelte tecniche però sulla W10 sono completamente innovative, specialmente nella parte posteriore del corpo vettura.
Analizzando la monoposto partendo dall’anteriore, spicca la nuova ala anteriore vincolata dai regolamenti. Il nuovo profilo alare, più largo e alto, presenta cinque elementi, incluso il main plane. Un’ala che, per regolamento, è priva di qualsiasi flap a sbalzo e semplificata anche nelle bandelle laterali. Bandelle che, sempre per regolamento, avranno un’inclinazione massima di 15 gradi per schermare le ruote anteriori dai flussi d’aria. Osserviamo dall’illustrazione la nuova a la vecchia ala a confronto.

Analizzando il retro della monoposto all’avantreno, il muso è concettualmente lo stesso che abbiamo visto ormai dal GP di Spagna del 2017, con i piloni stretti per privilegiare lo scorrere dell’aria ai fianchi della scocca. Rimane pressoché identico il disegno dei “turning vanes” (1) “a pavimento” sotto il muso, e il sistema “S–Duct (2)” sia in entrata che in uscita dal muso.
Passando alle sospensioni anteriori (3), anch’esse sono riprese dalla W09: con schema a puntone “push rod“, rimane il triangolo superiore rialzato, con il puntone di appoggio. Questo schema, detto a “pivot” è stato inoltre copiato da altri team, quali ad esempio l’Alfa Sauber. Il triangolo inferiore invece, carenato, anch’esso è pressoché identico alla monoposto della scorsa stagione.
Per regolamento invece sono molto diverse le prese dei freni (4), molto più semplici rispetto agli anni passati, e prive di qualsiasi appendice aerodinamica. Siamo stati abituati nel corso degli anni a vedere i team, specialmente Mercedes, sviluppare molto nel corso della stagione questa parte della monoposto. Sulla W10 le prese sono più larghe e alte, e svolgeranno l’unica funzione di raffreddamento dischi.

La W10 eredita anche il passo, ossia l’interasse fra ruote anteriori e posteriori, della W09, con una lunghezza di 3760 mm. La monoposto 2019 dovrebbe avere però un cambio più compatto, in quanto, con i nuovi regolamenti, il serbatoio avrà una capienza maggiore di carburante rispetto al 2018. In questa illustrazione possiamo osservare la nuova monoposto a confronto con la vecchia.

Rivoluzionati i barge board, e i deviatori di flusso ai lati delle pance. Pance che sono leggermente più alte, e radiatori indietreggiati rispetto alla W09. Già lo scorso anno in Austria Mercedes aveva abbastanza rivoluzionato questa zona della monoposto rispetto alla prima parte del 2018. Sono scomparse anche le lunghe pinne orizzontali ai lati della scocca, e sono state sostituite da delle piccole alette più basse e leggermente arretrate, proprio prima delle pance stesse.
Ma la vera rivoluzione riguarda il posteriore: James Allison e tutti i tecnici hanno davvero estremizzato la zona “coca cola” e la W10 fin ora è la vettura col retrotreno più stretto fra le vetture presentate. Lo si evince anche da delle piccole “gobbe” sul cofano motore per coprire gli ingombri meccanici di motore e cambio, che altrimenti non entrerebbero nel corpo vettura. Un posteriore più stretto da enormi vantaggi a livello di efficienza aerodinamica, a scapito di una minore dissipazione di calore. Evidentemente in Mercedes sono riusciti davvero a fare un grosso passo avanti da questo punto di vista, nonostante già la W09 era fra le più rastremate al posteriore.
E’ balzato anche all’occhio il disegno dell’ala posteriore, molto diversa rispetto al 2018: sulla nuova Mercedes infatti si è optato per il doppio pilone di sostegno per l’ala posteriore, cosiddetto a “cigno”. Novità assoluta per gli anglo-tedeschi in quanto si era sempre optato per il mono pilone centrale per ridurre gli ingombri. Questo è anche frutto dei nuovi regolamenti che hanno aumentato le dimensioni dell’ala, che dal 2019 genererà più deportanza rispetto al 2018. Per regolamento anche il flap mobile del DRS è maggiorato. Interessante anche il disegno degni endplate che presentano diverse soffiature, come vi era già sulla W09. Inoltre si è potuto scorgere anche un “Monkey Seat” (1) sotto la Deck Wing (2), che sulla monoposto vecchia non era presente.

La scorsa stagione Mercedes nelle libere del Gp di Russia aveva provato una soluzione a doppio pilone di sostegno, ma mai utilizzata in seguito.

Per quanto riguarda il fondo è molto simile a quello dello scorso anno, con numerose feritoie davanti le ruote posteriori per ridurre il “tyre squirt“. Infine sono presenti i famosi cerchi alettati al posteriore, che molto hanno fatto parlare nel finale di stagione scorso. Da quest’anno però pare che Mercedes abbia optato per dei cerchi di colore scuro, forse per nascondere meglio i dettagli e le forme del cerchio.
Mercedes W10 F1 2019 – FOTOGALLERY
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