Quando il via ufficiale della nuova stagione di Formula 1 è ormai alle porte, il team Mercedes sta limando gli ultimi dettagli per presentarsi a Melbourne nella miglior forma possibile. Come già avvenuto nel 2017, anche quest’anno la Mercedes è chiamata a difendere lo status di campione del mondo nonostante un importante cambiamento dei regolamenti aerodinamici.
Proprio per spiegare la rinnovata conformazione aerodinamica delle nuove vetture, la compagine anglo-tedesca ha diffuso un video in cui la W10 viene confrontata alla sua progenitrice, la W09. Una tematica di natura prettamente tecnica, che non poteva che essere affidata a James Allison, direttore tecnico della compagine con sede a Brackley.
La distinzione fondamentale tra la W10 e la W09 riguarda ovviamente il cambiamento nell’impostazione aerodinamica, dettato dalla modifica regolamentare definita all’incirca ad aprile dello scorso anno. L’intenzione è quella di facilitare i sorpassi e la possibilità di seguire da vicino un’altra vettura. Le aree della vettura interessate sono l’ala anteriore, le prese d’aria dei freni anteriori, i bargeboards dietro le gomme anteriori e, infine, l’ala posteriore.
Nella prima parte del video Allison ha presentato nel dettaglio le motivazioni dietro questa “rivoluzione” aerodinamica, partendo proprio dalle soluzioni tecniche che hanno caratterizzato l’ultimo decennio. Proprio a partire dal 2009, i team hanno concentrato i loro sforzi sulla gestione dei vortici generati dalle gomme anteriori. Gomme che creano molto caos aerodinamico dietro di sé, generando un vortice turbolento che, se non espulso correttamente, avrebbe impedito alla macchina in questione di produrre carico aerodinamico. Di conseguenza, l’obiettivo è diventato quello di espellere quest’aria più lontano possibile. Le componenti responsabili di questa attività erano le stesse che sono state oggetto della recente modifica regolamentare: l’aria veniva spinta verso la vettura dietro, rendendo il seguire un rivale da vicino impresa molto ardua.
Proprio per le motivazioni sopracitate, l’obiettivo per il 2019 è diventato quello di limitare l’abilità della macchina di gestire i vortici generati dalle proprie gomme anteriori. Le conseguenze si vedono chiaramente nell’ala anteriore della W10: dal profilo più largo, risulta più semplice e priva di tutte quelle appendici che connotavano la W09. La differenza tra l’ala anteriore 2019 (nel video la prima specifica aerodinamica vista a Barcellona) e l’ala 2018 è molto significativa, come lo è tra le altre componenti oggetto del cambiamento regolamentare.
Le prese d’aria dei freni sono molto più piccole e la zona dei bargeboard è anch’essa più ridotta. L’ala posteriore è diventata più grande, più alta e più profonda, per spingere l’aria verso l’alto molto velocemente, oltre la macchina che segue da vicino. Secondo Allison questa nuova concezione di ala posteriore potrebbe risultare efficace nell’agevolare i sorpassi, proprio per la sua dimensione e anche per il DRS, la cui apertura è stata ampliata rispetto al 2018.
Dagli obiettivi che hanno ispirato questa “rivoluzione” aerodinamica alla reazione del team: come fare per assorbire l’impatto dei nuovi regolamenti pur volendo evitare di “mangiare” i vortici dannosi delle gomme anteriori? Allison ha spiegato come il team sia dovuto ricorrere a soluzioni più scaltre e brillanti per gestire questi vortici.
In Mercedes hanno cercato di progettare la W10 non limitandosi semplicemente a reagire a questo cambiamento regolamentare, bensì approfittando di ogni singola opportunità per rendere la W10 più veloce. Come affermato in occasione della presentazione della vettura, il team ha lavorato su ogni piccola parte, spingendola ancora più al limite. Proprio per l’incredibile tasso di sviluppo che si osserva in Formula 1, una soluzione tecnica che l’anno scorso era motivo di orgoglio sembra adesso banale. A tal proposito, Allison ha citato l’esempio del sidepod, che dodici mesi fa era già molto stretto e rastremato. Quest’anno si presenta in versione ancora più estrema, come non era ipotizzabile dodici mesi fa. Caso analogo è quello delle sospensioni anteriori. Il direttore tenico del team Mercedes ha esteso questa considerazione a tutte le parti della W10, che sono diventate più leggere, più resistenti e più performanti.
Dopo che Mercedes si è presentata al via della seconda settimana di test a Barcellona con una versione “B” della propria vettura, Allison conferma che l’evoluzione delle vetture sarà ancora più accentuata e frenetica nel 2019. La battuta finale promette altri stravolgimenti in vista di Melbourne: ogni millimetro della W10 cambierà ancora per il primo vero tavolo di confronto della stagione 2019.