E’ questo il periodo di tempo che ci separa dall’inizio ufficiale del campionato del mondo di Formula 1 2019, che prenderà il via venerdì prossimo con le prove libere del Gran Premio d’Australia.
Il lungo periodo di attesa sta per finire, e tra poco si comincerà a fare sul serio a partire da Melbourne. Eppure, quello che stiamo vivendo attualmente è un periodo particolarissimo: un momento che coincide con la fame smorzata dall’antipasto dei test invernali, ma in cui non ci sentiamo ancora sazi fino all’arrivo del piatto forte, costituito appunto dall’avvio del campionato.
Sebbene i Test F1 non siano mai pienamente indicativi delle reali potenzialità delle monoposto, in questi giorni non sono mancate le prime considerazioni generali, le prime impressioni e, con esse, anche i primissimi pronostici.
C’è chi preferisce evitarli e chi invece si diverte a dire la propria senza impegno, senza scaramanzie e senza timori di alcun genere. Una linea di pensiero, quest’ultima, che sembra esser condivisa in pieno anche dallo staff del sito internet ufficiale della Formula 1, che di recente ha addirittura pubblicato una propria classifica costruttori 2019 (Power Rankings).
Dalle aspettative della vigilia (maturate anche e soprattutto da quanto visto durante i Test F1) fino alle posizioni di classifica finale, ecco le previsioni proposte e motivate direttamente dal senior writer Lawrence Barretto per Formula1.com.
10° ed ultimo posto – Williams
Partendo dal fanalino di coda della classifica, l’infamia dell’ultimo posto è riservata al team Williams. La casa britannica, oltre ad aver svolto una fallimentare sessione di test invernali, è in totale piena crisi gestionale. Un clima decisamente disastroso che va inevitabilmente a ripercuotersi anche sulla pista. Con due giorni di test senza vedere il tracciato e con un numero complessivo di giri accumulati davvero irrisorio, la Williams parte con la peggior previsione dell’ultima posizione in classifica.
Secondo F1.com, la situazione del team inglese non sembra promettere un miglioramento a campionato in corso, a tal punto da chiudere il mondiale sempre in fondo alla classifica iridata. Se così dovesse accadere, sarebbe l’ennesimo smacco ad una storia ricca di successi come quella della Williams, ormai irriconoscibile e sempre più nel caos.
9° – Racing Point
Davanti alla situazione raccapricciante della Williams si piazza la Racing Point, che quest’anno parteciperà al suo primo campionato intero con la nuova denominazione dopo aver abbandonato la Force India a metà della scorsa stagione. I test invernali si sono svolti senza infamia e senza lode per Sergio Perez e per il neo-acquisto Lance Stroll, a tal punto da rendere poco chiara a tutti la reale forza del team inglese.
Nonostante ciò, come spesso è accaduto anche con la Force India, la squadra potrebbe andare incontro ad un miglioramento durante il campionato. Di questo ne è convinto anche F1.com, che pur indicando inizialmente la Racing Point come 9° forza del mondiale, prevede un 8° posto finale al termine della stagione.
8° – McLaren
Dopo le ultime stagioni a dir poco fallimentari, nessuno si attende un campionato da protagonista per la McLaren, orfana di Fernando Alonso e che quest’anno schiererà una line-up inedita con Lando Norris e Carlos Sainz. Eppure, nonostante il team di Woking sia ancora lontano dai fasti di un tempo, vi sono piccoli segnali di ripresa moderatamente incoraggianti.
Se si escludono i migliori tempi fatti segnare nei test (in cui non era chiaro il quantitativo di benzina), la McLaren ha comunque mostrato un buon stato di forma, accumulando un significativo numero di km totali. Un dato da non sottovalutare, a tal punto da poter esser decisivo nel guadagnare una posizione al termine del campionato, passando così dall’8° posto della vigilia al 7° finale.
7° – Alfa Romeo
Il grande ritorno dell’Alfa Romeo in F1 ha entusiasmato moltissimi appassionati, che non hanno certo potuto assecondare il buon lavoro svolto dal team e dai piloti Antonio Giovinazzi e Kimi Raikkonen. Vantando una stretta collaborazione tecnica con la Ferrari, attorno all’Alfa Romeo c’è tanta curiosità per capire il reale potenziale della monoposto, che sembra comunque esser nata sotto i migliori auspici.
Per il momento, comunque, F1.com intravede nel “Biscione” qualità che le valgono il titolo di 7° forza del mondiale. Ma attenzione: se la partnership con Ferrari dovesse riservare grossi vantaggi al team, ecco che la posizione nella classifica finale migliorerebbe di un gradino, con il 6° posto conclusivo.
6° – Toro Rosso
Nonostante le buone premesse che ruotano attorno al mondo della Toro Rosso (tale da esser premiata da F1.com come 6° forza del mondiale), il team di Faenza viene indicato addirittura al 9° e penultimo posto nella classifica finale.
Ci auguriamo che la previsione sia completamente errata per la sorella minore della Red Bull, che accoglierà quest’anno il debuttante Alexander Albon ed il rientrante Daniil Kvyat. A destare dubbi, più che le buone prestazioni dimostrate durante i test, sembrerebbe essere proprio il rendimento di Albon, che ancora deve macinare km per acquisire quanto prima maggior esperienza in F1.
Staremo a vedere!
5° – Haas
La Top 5 della Fantaclassifica ideata da F1.com si apre con l’americana Haas, che viene inoltre indicata sempre al 5° posto anche al termine del mondiale.
Il team statunitense non ha affatto sfigurato nel corso dei test, nonostante qualche incidente di percorso avvenuto nelle due settimane di Barcellona. Così come l’Alfa Romeo, anche la Haas potrà godere delle power unit Ferrari, apparse decisamente in forma nelle uscite pre-campionato.
Se Romain Grosjean e Kevin Magnussen dovessero riuscire a portare a termine lo sviluppo dell’auto, ecco allora che la Haas potrebbe togliersi qualche soddisfazione in più.
4° – Red Bull
Se pensavate ad un 4° posto occupato dalla Renault, allora non siete in linea con la filosofia di F1.com, che spodesta dal podio una candidata al titolo come la Red Bull. Il team anglo-austriaco, al suo primo anno con i motori Honda, non ha messo in tavola tutte le carte a sua disposizione, facendo intendere che non tutto il potenziale è stato espresso.
I dubbi giustificano il 4° posto insieme alle sbavature del neo-acquisto Pierre Gasly, autore di un incidente nel penultimo giorno di test. Le impressioni su questa nuova Red Bull sono comunque buone e positive, a tal punto che il campionato potrebbe finire per loro con un brillante 3° posto.
3° – Renault
Nonostante l’incidente del neo-acquisto Ricciardo, la Renault è stata una delle squadre più abili nel completare al meglio i propri obiettivi durante i test. La monoposto ha risposto bene alla prima sfida della pista, e il feeling nato tra Ricciardo ed Hulkenberg potrebbe regalare al team francese grosse soddisfazioni.
Tutto questo basterà per mantenere il 3° posto? A quanto pare no, almeno per F1.com. Per la Renault è infatti previsto un comunque egregio 4° posto, scavalcata solo dal ritorno e dalla maggior competitività della Red Bull-Honda.
2° – Mercedes
Pur partendo con la certezza reale che la Mercedes sarà il team da battere nel 2019, in quanto campione del mondo in carica, per la prima volta nell’era ibrida della F1 il team tedesco sembra partire leggermente in svantaggio nei pronostici.
La motivazione principale non è attribuibile tanto ad una sessione di test negativa, quanto ad un’apparente difficoltà nel reggere il ritmo della Ferrari, apparsa in gran forma durante le prime uscite pre-stagionali.
Ma se è vero che quello messo in atto dal sito ufficiale della F1 è un gioco, e come tale va preso alla leggera, fa un certo senso nel constatare che la Mercedes non è indicata come la candidata numero uno per la vittoria nel mondiale.
1° – Ferrari
Già, perché il ruolo di team da battere (per quanto fatto vedere nei test) sembra assegnato alla Ferrari. Il team di Maranello, protagonista di un cambiamento radicale nelle gerarchie della squadra e con un nuovo pilota che risponde al nome di Charles Leclerc, sembra avere davvero le carte in regola per poter puntare ad un titolo mondiale costruttori che manca dal 2008.
Siamo certi che in questo momento tutti i ferraristi stiano facendo gli scongiuri, in attesa di poter capire qualcosa in più già da Melbourne: la vettura può davvero puntare ad un obiettivo nobile, o gli avversari si sono nascosti bene?
