
Quarta gara del mondiale 2019 e quarta doppietta siglata Mercedes: la tappa in Azerbaigian, disputata sul circuito cittadino di Baku, va in archivio con questo esito schiacciante, e con un nuovo record nella storia della F1. Nessun team, prima della Mercedes, era riuscito a collezionare ben quattro doppiette consecutive dall’inizio del campionato, segno di uno strapotere indiscusso da parte del team tedesco ma anche di una concorrenza non ancora all’altezza.
Le Ferrari infatti, dopo i segnali incoraggianti delle prove libere, non hanno saputo reggere il passo delle Mercedes, ottenendo solo un terzo posto con Vettel e tenendosi stretto un pilota come Leclerc, 5° al traguardo ma autore di una gara d’applausi.
Resta solo da chiedersi quale sarebbe stata la gara del monegasco se quest’ultimo, in qualifica, non avesse commesso un errore decisivo per la lotta alla vittoria. Ma dagli errori di Leclerc al trionfo di Bottas, c’è stato comunque un fine settimana sicuramente interessante e imbarazzante per gli organizzatori del gran premio d’Azerbaigian, riassunti nella nostra top 5.
1 – Prove libere cancellate per un tombino
Venerdì, come di consueto, si accendono i semafori verdi per l’inizio del fine settimana della quarta prova del mondiale sul tracciato urbano di Baku. L’attesa di vedere sfrecciare le monoposto di F1 ad altissima velocità viene però delusa immediatamente: dopo nemmeno un quarto d’ora dall’inizio della prima sessione di libere, la Ferrari di Leclerc transita sul rettilineo del traguardo proprio sopra ad un tombino, sollevandolo dall’asfalto. Ma mentre il monegasco passa indenne, subito dietro di lui paga invece le conseguenze la Williams di George Russell, che colpisce in pieno il tombino distruggendo il fondo della sua vettura.
Come se non bastasse, a colpire ulteriormente una Williams già in profonda crisi ci pensano i commissari di percorso, che nel trasportare la monoposto ai box sul camion colpiscono con il braccio elevatore il cartellone pubblicitario posto sul ponte che collega i due lati della pista. Per garantire la sicurezza dei piloti, la direzione gara annulla le prove libere per consentire il sigillo di tutti i tombini presenti sul circuito.
2 – Kubica e Leclerc: due errori in “fotocopia” che rovinano le rispettive qualifiche
Dopo la figuraccia delle prove libere, le qualifiche del sabato iniziano con un cauto ottimismo in casa Ferrari, soprattutto dopo i buoni tempi ottenuti proprio al venerdì. In realtà, la caccia alla pole position si rivelerà un autentico disastro, soprattutto per Charles Leclerc. Il monegasco infatti, alla curva 8 (la più stretta del mondiale) arriva lungo in frenata, colpendo le barriere di protezione e salutando anzitempo ogni speranza di gloria.
L’errore, avvenuto in Q2, viene praticamente replicato in “fotocopia” dopo l’incidente di Robert Kubica, avvenuto nello stesso punto e con dinamica molto simile. Il monegasco, che in precedenza era riuscito comunque a registrare un giro cronometrato, riesce ad accedere alla Q3, non prendendovi ovviamente parte. Con la 10° posizione finale, colta d’ufficio, Leclerc passerà poi in 8° per via delle penalità inflitte alle due Alfa Romeo di Giovinazzi e Raikkonen.
3 – Bottas vola in pole
Dal canto suo, invece, la Mercedes ribalta completamente la situazione in qualifica dopo le libere svolte apparentemente sottotono. Nei secondi finali della Q3, Hamilton riesce ad ottenere il giro più veloce, che gli vale la pole provvisoria. Ma, proprio all’ultimo tentativo, il suo compagno di squadra Bottas riesce a fare meglio dell’inglese, sopravanzandolo di appena 6 centesimi di secondo.
Alle spalle della prima fila Mercedes si piazzano Vettel, 3°, e Verstappen al 4° posto. Per Valtteri Bottas si tratta dell’8° pole position in carriera, la seconda consecutiva in questa stagione dopo quella ottenuta in Cina.
4 – Leclerc da applausi, ma non basta
Giunti finalmente all’appuntamento con la gara, alla partenza le posizioni di vertice non cambiano nemmeno dopo lo start. Hamilton, infatti, non riesce nel tentativo di superare il proprio compagno di squadra, che resiste a tutti gli attacchi dell’inglese. La lotta tra le due Mercedes non favorisce il diretto inseguitore, Sebastian Vettel, che anzi fatica a tenere il ritmo delle monoposto tedesche.
Dal canto suo invece, dopo una partenza non proprio brillante, Leclerc inizia una strepitosa rimonta. Con le gomme medie, giro dopo giro, il monegasco supera tutti i piloti davanti a lui e, approfittando di alcuni pit stop, si porta addirittura in testa alla gara.
Nonostante il progressivo consumo delle gomme, il muretto box della Ferrari lascia in pista Leclerc per poco più di 30 giri. Il monegasco fa quel che può, ma la mossa ferrarista di favorire il ritorno di Vettel e di rispedire in pista Leclerc davanti a Verstappen (in quarta posizione) si rivela fallimentare.
Nonostante degli ottimi giri cronometrati, il baby-ferrarista rientra in pista solo al 5° posto, ma tra gli applausi del pubblico. Non a caso, a fine gara, sono proprio gli spettatori a votarlo come “pilota della giornata”. Una magra consolazione per il buon Charles, che al suo punteggio accumula il punticino valido per il giro più veloce della corsa.
5 – Bottas trionfa senza errori
Le due Mercedes, autrici di una gara a parte, si danno invece battaglia. Bottas conduce in testa davanti ad Hamilton, con un distacco sempre molto ridotto. L’inglese prova nei giri conclusivi ad avvicinarsi al finlandese, riuscendoci. Ma i doppiati, qualche sbavatura in uscita di curva e l’ottima resistenza di Bottas non consentono ad Hamilton di studiare il sorpasso ideale proprio nel momento decisivo.
E così, dopo la beffa dell’anno scorso (con lo scoppio di un pneumatico all’ultimo giro mentre conduceva la corsa) Valtteri Bottas vince il GP d’Azerbaigian per la prima volta a Baku.
Con questo risultato, il finlandese conquista così la 5° vittoria in carriera, ma soprattutto consolida il suo primato nella classifica iridata, tenendo a distanza Hamilton di un solo punto. Al terzo posto sale invece Vettel, che grazie al gradino più basso del podio ottenuto a Baku supera in classifica Verstappen, anche qui con un solo punto di distacco tra i due piloti. Cinque, invece, i punti che separano Vettel dal compagno Leclerc.
GP AZERBAIJAN F1 2019 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 28 Aprile 2019 Pos Nr Pilota Team Tempo/Gap 1 77 V. Bottas Mercedes 1:31'52"942 2 44 L. Hamilton Mercedes + 1"524 3 5 S. Vettel Ferrari + 11"739 4 33 M. Verstappen Red Bull + 17"493 5 16 C. Leclerc Ferrari + 69"107 6 11 S. Perez Racing Point + 76"416 7 55 C. Sainz McLaren + 83"826 8 4 L. Norris McLaren + 100"268 9 18 L. Stroll Racing Point + 103"816 10 7 K. Raikkonen Alfa Romeo + 1 giro 11 23 A. Albon Toro Rosso + 1 giro 12 99 A. Giovinazzi Alfa Romeo + 1 giro 13 20 K. Magnussen Haas + 1 giro 14 27 N. Hulkenberg Renault + 1 giro 15 63 G. Russell Williams + 1 giro 16 88 R. Kubica Williams + 2 giri 17 10 P. Gasly Red Bull Ritirato 18 8 R. Grosjean Haas Ritirato 19 26 D. Kvyat Toro Rosso Ritirato 20 3 D. Ricciardo Renault Ritirato CLASSIFICA PILOTI F1 2019 1 V. Bottas Mercedes 87 2 L. Hamilton Mercedes 86 3 S. Vettel Ferrari 52 4 M. Verstappen Red Bull 51 5 C. Leclerc Ferrari 47 6 P. Gasly Red Bull 13 7 K. Raikkonen Alfa Romeo 13 8 S. Perez Racing Point 13 9 L. Norris McLaren 12 10 K. Magnussen Haas 8 11 N. Hulkenberg Renault 6 12 D. Ricciardo Renault 6 13 C. Sainz McLaren 6 14 L. Stroll Racing Point 4 15 A. Albon Toro Rosso 3 16 D. Kvyat Toro Rosso 1 CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2019 1 Mercedes 173 2 Ferrari 99 3 Red Bull 64 4 McLaren 18 5 Racing Point 17 6 Alfa Romeo 13 7 Renault 12 8 Haas 8 9 Toro Rosso 4 10 Williams 0
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