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    GP Bahrain F1: la top 5 di un weekend dall’esito inatteso

    Alessandro PradaBy Alessandro Prada1 Aprile 2019Nessun commento6 Mins Read
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    Doveva essere il weekend che avrebbe riportato in alto la Ferrari, soprattutto dopo la brutta parentesi di Melbourne dove le “rosse” hanno obiettivamente deluso e preoccupato i tifosi. E così è stato, almeno per la maggior parte del GP del Bahrain, terminato con un esito sorprendente dettato da errori umani o, più semplicemente, da una grande sfortuna.

    La gara di Sakhir ha visto trionfare inaspettatamente Lewis Hamilton, in un weekend in cui erano state proprio le Ferrari a dettare il ritmo sin dalle prove libere del venerdì. Il campione del mondo in carica ha sfruttato a pieno le disavventure ferrariste, regalando alla Mercedes un’altra doppietta, colta grazie al secondo posto di Valtteri Bottas. Grande protagonista, nel bene e nel male, il monegasco Charles Leclerc. Il giovane pilota della Ferrari ha prima conquistato la sua prima pole position in carriera, arrendendosi poi nel finale della gara solo per noie alla power unit dopo aver condotto un GP da leader assoluto.

    In un GP in cui c’è molto da raccontare, riviviamo i cinque momenti più importanti di un pazzo e spettacolare GP del Bahrain 2019

    1 – IL RISVEGLIO FERRARISTA

    Il team principal della Ferrari lo aveva promesso a più riprese: “A Sakhir vedrete una Ferrari completamente diversa da quella scesa in pista a Melbourne”.

    Detto, fatto. Sin dalle prove libere il duo Leclerc-Vettel ha letteralmente dominato l’intera sessione di prove libere, dal venerdì al sabato, costringendo la Mercedes a ricoprire l’inedito ruolo d’inseguitrice. Il team di Maranello ha così tenuto fede alle promesse della vigilia, presentando una vettura molto competitiva, artefice di tempi molto veloci e rifilando distacchi importanti ai diretti avversari. Con queste credenziale, il “Cavallino rampante” si candida così per la conquista di una pole position apparentemente alla portata.

    2 – IN QUALIFICA SI ACCENDE LA STELLA DI LECLERC

    Le ottime premesse delle libere trovano un gradito riscontro anche in qualifica. In tutte e tre le sessioni, dalla Q1 alla Q3, nessuno riesce a tenere il passo delle Ferrari, che monopolizzano così l’intera prima fila. Ma l’aspetto più emozionante, oltre a quello del risultato finale, è da scovare nella pole position conquistata da Charles Leclerc. Il 21enne monegasco strappa infatti il biglietto valido per la prima posizione in griglia di partenza, ottenendo la prima pole position della sua carriera. Per uno scarto di pochi mesi, Leclerc non riesce a rompere il record del pilota più giovane di sempre in pole (primato che, curiosamente, appartiene ancora proprio al suo compagno di squadra), ma riesce comunque a togliersi la soddisfazione di diventare il primo pilota nato nel Principato di Monaco a raggiungere una simile impresa.

    3 – VETTEL MIGLIORE ALLA PARTENZA, MA LECLERC NON CI STA

    Dopo il “giallo” dell’under investigation per Sebastian Vettel, la gara comincia senza stravolgimenti in griglia. Scampato il pericolo della giustizia sportiva, il tedesco scatta meglio al via, riuscendo a sopravanzare Leclerc alla prima curva. Nei giri successivi però, il monegasco dimostra di possedere un ritmo molto più veloce del compagno di squadra, superandolo dopo con una manovra decisa e riacciuffando la testa della classifica. Con la pista libera davanti a sè, Leclerc crea allunga su Vettel, rifilando anche una serie di giri veloci.

    4 – DALLE CERTEZZE ALL’INCUBO

    Con il passare dei giri, la situazione di classifica non cambia: Leclerc conduce stabilmente e senza sbavature, con Vettel in 2° posizione ed Hamilton in 3°, seguito da Bottas.

    Niente e nessuno sembra contrastare una doppietta ferrarista che pian piano inizia a concretizzarsi sempre più. E invece, proprio sul più bello, arrivano gli imprevisti: a circa quindici giri dalla fine, Vettel rientra in pista dal secondo cambio gomme ancora davanti ad Hamilton, ma con un distacco minimo dall’inglese.

    Lo stesso pilota della Mercedes ha così la possibilità di aprire l’ala mobile per tentare il sorpasso sul tedesco dalla Ferrari. Al primo affondo Vettel resiste, ma al secondo, Hamilton affianca la Ferrari numero 5 all’esterno con una mossa pulita e decisa. Nel ruota a ruota però, Vettel perde improvvisamente il controllo della sua vettura, finendo in testacoda pur non avendo toccato la monoposto di Hamilton.

    Successivamente, in pieno rettilineo, l’alettone anteriore di Vettel si stacca in piena velocità, anche qui senza alcun contatto con altre vetture. L’episodio costringe il tedesco ad una sosta ai box, fatto che lo fa rientrare in pista soltanto al 5° posto, che si rivelerà anche la sua posizione finale al traguardo.
    E mentre Vettel è artefice di un errore umano, la temuta ombra dell’inaffidabilità incombe inesorabilmente anche sull’altra Ferrari di Leclerc.

    Il monegasco, a breve distanza dall’episodio di Vettel, inizia ad accusare una perdita di potenza della propria power unit. Pur godendo di un vantaggio considerevole su Hamilton, il ferrarista non può far altro che arrendersi alla fattore della sfortuna, perdendo la leadership della corsa ed il secondo posto, “regalando” una clamorosa doppietta al team Mercedes.

    5 – LECLERC SI CONSOLA CON IL PODIO E CON I COMPLIMENTI DI HAMILTON

    E dunque Lewis Hamilton, che in tutto il fine settimana ha rincorso le Ferrari, trionfa nel Gran Premio del Bahrain. L’inglese ottiene il 74° successo in carriera, mentre la Mercedes coglie la 46° doppietta della sua storia.

    Nonostante la vittoria sfumata nel momento decisivo, Charles Leclerc può comunque consolarsi con la conquista del 3° posto, che gli consente di salire sul podio per la prima volta in carriera. A differenza di quanto era accaduto in qualifica, Leclerc è il secondo monegasco (dopo Louis Chiron) ad esser salito sul podio in F1.
    Oltre a ciò, è da sottolineare il gesto sportivo di Lewis Hamilton, che consola il suo rivale decretandolo come vincitore morale del GP del Bahrain.

    Leclerc, oltre ai complimenti del campione del mondo in carica, porta comunque a termine una gara da applausi, nella quale è riuscito a dimostrare tutto il suo talento a discapito della giovane età.
    Toto Wolff, dal canto suo, si porta a casa un successo inatteso e sorprendente, commentando testualmente, e senza troppi giri di parole, l’esito del GP: “Abbiamo avuto culo”.

    GP BAHRAIN F1 2019 – I VIDEO DI GARA E DOPO GARA


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    Alessandro Prada | Appassionato da una vita di sport e di F1 in particolare. Cresciuto tra le vittorie di Schumacher e la leggenda di Senna con la Ferrari sempre nel cuore.

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