
L’ex capo ufficio stampa Ferrari, Alberto Antonini, ora a FormulaPassion, dà il suo personale punto di vista sulla situazione dei due piloti della scuderia di Maranello, Sebastian Vettel e Charles Leclerc, usciti dal Gran Premio di Azerbaigian rispettivamente con un terzo e quinto posto.
Il quarto GP della stagione F1 2019 coincide con la quarta doppietta consecutiva della Mercedes, situazione mai verificatasi prima in Formula 1. Se c’è un aspetto positivo per la Ferrari, è che i due alfieri delle frecce d’argento si sono spartiti equamente le vittorie, sottraendosi punti a vicenda e mantenendo ancora in corsa per il mondiale Sebastian Vettel, il quale esce da Baku con soli (si fa per dire) 35 punti di distacco dal leader della classifica Valtteri Bottas, come ricordato da Alberto Antonini: “Se, come dichiara di fare la Ferrari, in Mercedes avessero battezzato una prima guida già da inizio anno, adesso uno dei due, Bottas o Hamilton, sarebbe ancora più avanti in classifica. Ma evidentemente sentono di non averne bisogno”.
Ma in Ferrari la situazione (tecnica e di prestazioni) è ben diversa e Antonini si chiede se il modo di gestire i piloti che abbiamo visto fin qui sia proficuo per il team di Maranello: “Ha ancora senso, per Ferrari, battezzare una prima guida, al di là delle clausole contrattuali? A Baku Leclerc è stato tenuto fuori troppo, con la motivazione di accorciare il suo stint finale con le gomme rosse, ma di fatto facendo da tappo al duo Mercedes, così che Vettel non ha perso terreno. Uscendo dai box, Charles si è trovato davanti il bravo Gasly, probabilmente ha sforzato troppo le gomme per il bellissimo sorpasso nel primo settore e poi non c’è stata più storia”.
Insomma, gli uomini del muretto Ferrari hanno sacrificato il nuovo arrivato per favorire la gara del 4 volte campione del Mondo, in una pista in cui il monegasco sembrava (ancora) più veloce del tedesco: “Se Leclerc non avesse sbagliato in qualifica – continua Antonini – e se fosse partito in pole, ce l’avrebbe fatta a vincere la gara? Mattia Binotto è convinto di sì. Un punto plausibile il suo: in fondo, in una gara con solo una (stupidissima) virtual safety car, i primi tre sono arrivati come erano partiti.”
Antonini infine, da uno sguardo alle prossime gare: “Credo che sia lui (Leclerc) ad avere la chance migliore per la ‘sua’ Monaco (a Barcellona, sinceramente, la vedo dura per entrambi). Pura impressione la mia, basata sullo stile di guida. Ma se dovesse essere davanti, cosa farà il muretto? Penserà a pungere come una vespa o ad accumulare punti come una formica? Chissà voi come la pensate.”