Dopo 35 anni dall’ultima volta, nel 2020 si aprirà ufficialmente un nuovo capitolo per la storia del Gran Premio d’Olanda, che tornerà ad accogliere i bolidi di F1 sul circuito di Zandvoort, già sede di ben 30 edizioni disputate tra il 1952 ed il 1985.
Dopo i recenti rientri in calendario dei GP di Francia e Messico, assenti dal circus della F1 anche per lunghi periodi, dall’anno prossimo anche i Paesi Bassi torneranno ad avere gli occhi di tutto il mondo puntati su Zandvoort, pista situata a due passi dalla spiaggia ed apprezzata dai grandi campioni del passato.
La storia che si lega con il presente, dunque. Un filo conduttore che riunisce la F1 ultra-moderna di oggi con quella più meccanica e romantica di 35 anni fa. In mezzo c’è un arco di tempo lungo, e soprattutto un “vuoto” di gare così ampio che merita di esser colmato, almeno per il momento, con un “ripasso” di storia.
A che punto eravamo rimasti? Quali sono state le edizioni più memorabili? Chi ha vinto di più? Tutte domande e curiosità che potrebbero esser soddisfatte in questo excursus storico, creato per celebrare il rientro ufficiale del Gran Premio d’Olanda.
GP OLANDA F1 | 30 EDIZIONI, UN SOLO CIRCUITO
Il primo GP d’Olanda valevole per il campionato del mondo di F1 si tenne nel 1952 sul circuito di Zandvoort, situato in una località turistica vicinissima al mare. Se Assen si può considerare la capitale olandese del motociclismo, Zandvoort può definirsi il centro culturale dell’automobilismo olandese. In trenta edizioni del GP dei Paesi Bassi, la F1 ha sempre fatto tappa qui, dal quel lontano 1952 fino al 1985, e si prepara a tornare in grande stile nel 2020. In tutti questi anni, però, vi sono state alcune eccezioni: nel 1954, infatti, il circus non incluse l’Olanda tra le prove valide per il mondiale. Lo stesso accadde anche dal 1956, 1957, e più avanti nel 1972.
La pista, caratterizzata dalla presenza della famosissima curva Tarzan, presenta una conformazione che la rende particolarmente difficile per i piloti, soprattutto per portare a termine un sorpasso. Anche oggi, pur con il passare degli anni, il circuito ha mantenuto questa peculiarità, nonostante le grosse modifiche effettuate nel tempo per migliorare gli standard di sicurezza. Un’emergenza emersa a metà degli anni ’70, quando gli stessi piloti fecero pressione per diminuire il pericolo a seguito dei gravissimi incidenti occorsi nel 1970 e 1973, in cui morirono rispettivamente Piers Courage e Roger Williamson.
Negli anni ’80 poi, Zandvoort andò incontro ad un lento declino, tanto che il circuito venne rimosso dal calendario di F1 a partire dalla stagione 1986, per non fare più ritorno nel circus… almeno fino all’anno prossimo!
GP OLANDA F1 | LE TANTE “PRIME VOLTE”: LA GARE MEMORABILI
Come già accennato, il primo GP d’Olanda si tenne nel 1952. Il risultato fu particolarmente soddisfacente per gli sportivi italiani, che assistettero alla vittoria di Alberto Ascari su Ferrari. Il pilota milanese, inoltre, si concesse un graditissimo bis nel 1953.
Ma, curiosamente, il GP d’Olanda è legato ad una tradizione particolarissima: a Zandvoort, infatti, moltissimi piloti hanno vinto qui il loro primo GP della loro carriera. La carrellata di “prime volte” ebbe inizio ufficialmente nel 1959, quando a salire sul gradino più alto del podio fu Jo Bonnier, autore in quell’occasione della sua prima vittoria in F1 al volante della BRM, team che festeggiò così il suo primo sigillo in F1.
Più avanti, nel 1967, Jim Clark tagliò in testa il traguardo del GP d’Olanda con la sua Lotus. Il risultato, impreziosito dalla pole e dal giro veloce, consentì ad un motore Ford-Cosworth d’imporsi per la prima volta in una gara di F1.
La stagione successiva, fu invece Jackie Stewart a sollevare il trofeo del vincitore, portando la Matra sul gradino più alto del podio per la prima volta nella storia del team francese. Un risultato che toccò anche la Hesketh nel 1975, quando a Zandvoort visse l’esperienza della prima ed unica vittoria in Formula 1 grazie a James Hunt. Anche per l’inglese, destinato a vincere il mondiale l’anno successivo, si trattò della prima affermazione in F1.
Non solo prime vittorie. A Zandvoort infatti, anche altri piloti sono sì saliti in cima in podio, ma per la loro ultima volta in carriera. Nel 1978, l’irraggiungibile Lotus “effetto suolo” di Mario Andretti consentì all’italo-americano di vincere il suo 12° ed ultimo GP in Formula 1.
Nel 1983, invece, fu il ferrarista Renè Arnoux a trionfare per la 7° ed ultima volta in F1, proprio a Zandvoort. E per non farsi mancare nulla, nel 1985, anno dell’ultima edizione del Gran Premio d’Olanda, la vittoria finì nelle mani dell’austriaco Niki Lauda, autore della 25° ed ultima vittoria della sua strepitosa carriera.
Soltanto in una sola occasione, il GP d’Olanda fu decisivo per l’assegnazione di un titolo mondiale: ciò accadde nel 1984, quando la McLaren si laureò campione del mondo costruttori di quell’anno, stabilendo inoltre il record di allora di team con il maggior numero di vittorie stagionali (9).
Ma nell’immaginario collettivo, il GP d’Olanda è legato inevitabilmente al mito di Gilles Villeneuve. Fu proprio su questa pista che il pilota canadese riuscì a compiere l’impresa di portare a termine un intero giro su tre ruote a seguito della foratura della ruota posteriore sinistra.
Un gesto, abbinato ad un’abilità di guida strabiliante, che è ancora impresso nella memoria di tanti appassionati.
GP OLANDA F1 | L’ALBO D’ORO
Il record di maggior numero di vittorie ottenute nel Gran Premio d’Olanda da parte di un pilota spetta a Jim Clark, autore di ben 4 successi a Zandvoort. La Ferrari, invece, detiene il primato di team più vincente di sempre in Olanda con ben 8 trionfi.
Otto come il numero di pole position ottenute nei Paesi Bassi dalla Lotus, squadra che vanta il record di maggior numero di pole ottenute nel GP d’Olanda. Il pilota con più partenze dalla prima casella della griglia è invece Renè Arnoux, scattato per 3 volte dalla pole del GP d’Olanda. Oltre al maggior numero di vittorie, Jim Clark è anche colui che possiede il maggior numero di giri veloci conquistati (5) ed il maggior numero di podi, anche se in quest’ultimo caso condivide il record con Niki Lauda, con 6 podi a testa.
Nella storia del GP d’Olanda, nessun pilota olandese è mai riuscito ad imporsi nella gara di casa.
L’anno prossimo però la Formula 1 tornerà a Zandvoort, lì dove il tifo locale sarà tutto per Max Verstappen.