La notizia che tanti addetti ai lavori davano per scontata già nel weekend di Barcellona è ora ufficiale: nel 2020 la Formula Uno tornerà a fare tappa in Olanda, sulla mitica pista di Zandvoort! Il Gran Premio dei Paesi Bassi tornerà dunque in calendario dopo un assenza di ben 34 anni; l’ultima edizione si svolse infatti nel 1985, e terminò con la vittoria di Niki Lauda su McLaren, l’ultima (anche questa) della sua carriera.
La pista di Zandvoort si trova vicino al mare, non lontano dalla capitale olandese Amsterdam; il vento spesso ha portato con sè una delle insidie più grandi, cioè la sabbia delle dune che circondano il tracciato. L’ingresso del GP d’Olanda nel calendario iridato è da far risalire al 1952, con una configurazione diversa da quella attuale, su cui il primo trionfatore fu Alberto Ascari. Le prime modifiche arrivarono nel 1973, dopo le tragiche morti di Roger Williamson e Piers Courage tre anni prima, fino ad arrivare alla configurazione attuale di 4,307 km e 14 curve. Tra queste, la più famosa è sicuramente la prima; si tratta della Tarzan, un secco tornante verso destra con un leggero banking, che prende il nome dal proprietario del terreno su cui è stata costruita ( soprannominato appunto Tarzan).
Tanti gli episodi che hanno segnato la storia di Zandvoort: tra tutti, indimenticabile il rientro ai box di Gilles Villeneuve su tre ruote nel 1979 dopo un’uscita di pista, ma anche i contatti tra Prost e Piquet nell’83 e tra Andretti e Hunt nel ’77. Il compianto James aveva raggiunto proprio in terra d’Olanda la prima vittoria nel Circus due anni prima al volante della Hesketh, in una corsa dominata dalle condizioni meteorologiche variabili.
La Formula Uno tornerà quindi su uno dei circuiti che hanno fatto la sua storia. A farne le spese sarà molto probabilmente la Spagna, orfana di Fernando Alonso. L’assenza del campione di Oviedo si è notata durante il GP: le tribune che fino allo scorso anno erano gremite di tifosi incitanti risultavano semivuote, e anche la presenza di Carlos Sainz in pista non è stata sufficiente a colmare i buchi sugli spalti. Al contrario, Zandvoort potrà contare su Max Verstappen, che riempie tribune sulle piste di tutta Europa. Inoltre, è già stato raggiunto anche un accordo con Heineken, che sarà main sponsor dell’evento.
Dietro al ritorno di Zandvoort non ci sono solo motivi storici dunque, ma anche (e soprattutto) ragioni economiche ben precise che hanno fatto propendere Liberty Media per il ritorno dell’Olanda in calendario. I promoter americani, comunque, stanno mantenendo la parola data quando acquistarono il Circus, facendolo tornare a correre su un tracciato storico e oggettivamente bello e selettivo. Ora non resta che attendere la prossima stagione per tornare a vedere le vetture di Formula Uno sfrecciare alla mitica curva Tarzan!