
Siamo ormai entrati nella settimana che conduce al XXXVIII Grosser Preis von Osterreich. Il GP d’Austria non solo rinnoverà i contenuti tecnici e sportivi emersi in questo primo scorcio di stagione e la sfida al vertice tra Mercedes e Ferrari, ma sarà una nuova occasione per ammirare e apprezzare uno dei tracciati più caratteristici al mondo.
Situato a Spielberg bei Knittelfeld (Stiria), il Red Bull Ring offre scorci, passaggi e paesaggi degni di un quadro. I 4,318 km del circuito austriaco sono, infatti, immersi in una incantevole cornice naturale, fatta di prati e boschi di rara bellezza. Saliscendi, rettilinei, curve veloci e lente. Il tutto, condito da una presenza di pubblico sempre nutrita. Nulla è banale e scontato al Red Bull Ring.
Il Red Bull Ring, come noto, nasce col nome di Österreichring. o più volgarmente Zeltweg. Il tracciato entra nel calendario del Mondiale di F1 nel 1970. Dal 1970 al 1976, si disputeranno altrettanti GP d’Austria; il circuito oscilla dai 5,911 km ai 5,910 km del solo 1976. La prima importante modifica è datata 1977: viene introdotta, in sostituzione della veloce Vöest-Hügel (la curva posta immediatamente dopo il rettilineo del traguardo), la chicane denominata Hella-Licht S. La lunghezza del tracciato, di conseguenza, sale sino a toccare i 5,942 km. Questa configurazione ospiterà il GP d’Austria di F1 dal 1977 al 1987.
Il GP d’Austria ritorna in calendario nel 1997. Il circuito, ora denominato A-1 Ring, misura appena 4,323 km. La lunghezza del tracciato oscillerà, ad ogni modo, dai 4,323 km del biennio 1997-1998 ai 4,319 km degli anni 1999-2001, sino ai 4,326 km del periodo 2002-2016. Uscito di scena all’indomani della stagione F1 2003, l’ex A-1 Ring — ribattezzato Red Bull Ring: il motivo è facilmente intuibile… — rientra in calendario nel 2014. Attualmente, il circuito misura 4,318 km.
Il nuovo tracciato entrato in vita dopo il 1987 presenta sostanziali differenze rispetto all’originale Österreichring. Anzitutto, colpisce l’eliminazione del lungo e veloce tratto che comprendeva la Hella-Licht S, l’allungo del Flatschach e la curva Sebring-Auspuffkurve. In luogo di questo lungo e mitico tratto, vengono introdotti la stretta curva Castrol (il rettilineo d’arrivo risulta, inoltre, accorciato) e l’allungo (che corre parallelo all’abbandonato rettilineo del Flatschach) che conduce ad un’altra curva stretta e lenta, la Remus. Ma rilevanti e profonde modifiche toccano anche il tratto della curva Bosch (ora Scholssgold), della Texaco-Schikane (ora Rauch e Würth) e della altrettanto storica Jochen Rindt, curva (ora sono presenti due curve destrorse, la Rindt e la Red Bull Mobile, collegate da un breve rettilineo) che precede il traguardo.
Insomma, due circuiti molto diversi tra loro: il primo, tra i più veloci nella sua epoca, il secondo, ancora veloce ma con curve decisamente più strette e lente. Eppure, entrambi bellissimi, goderecci, ostici per piloti e mezzi. Il Red Bull Ring, infatti, rappresenta uno dei tracciati più accattivanti dell’intero Mondiale di F1.
Il Red Bull Ring, ex Österreichring, costituisce una rarità: non sono molti, infatti, i circuiti che, benché profondamente modificati nel loro layout, sono riusciti a mantenere intatto ed integro il fascino dei tracciati originali, disegnati e sorti in epoche in cui non si badava alle pressanti esigenze legate alla “sicurezza”.
C’è chi parla di circuito snaturato. Vero, in parte. Se da un lato abbiamo perso — in quanto, purtroppo, ritenuto “pericoloso” — il vecchio, mitologico Österreichring, dall’altro ci è stato consegnato un circuito affatto lungo ma indubbiamente ed ugualmente entusiasmante. Un circuito che, benché accorciato e reso più lento, conserva le caratteristiche fondanti e le peculiarità basilari dell’ormai defunto Österreichring.
I vincitori dei GP d’Austria disputati all’Österreichring, A-1 Ring e Red Bull Ring
| 1970 | Österreichring | Jacky Ickx | Ferrari 312B |
| 1971 | Österreichring | Jo Siffert | BRM P160 |
| 1972 | Österreichring | Emerson Fittipaldi | Lotus 72D-Cosworth |
| 1973 | Österreichring | Ronnie Peterson | Lotus 72E-Cosworth |
| 1974 | Österreichring | Carlos Reutemann | Brabham BT44-Cosworth |
| 1975 | Österreichring | Vittorio Brambilla | March 751-Cosworth |
| 1976 | Österreichring | John Watson | Penske PC4-Cosworth |
| 1977 | Österreichring | Alan Jones | Shadow DN8-Cosworth |
| 1978 | Österreichring | Ronnie Peterson | Lotus 79-Cosworth |
| 1979 | Österreichring | Alan Jones | Williams FW07-Cosworth |
| 1980 | Österreichring | Jean-Pierre Jabouille | Renault RE20 |
| 1981 | Österreichring | Jacques Laffite | Ligier JS17-Matra |
| 1982 | Österreichring | Elio De Angelis | Lotus 91-Cosworth |
| 1983 | Österreichring | Alain Prost | Renault RE40 |
| 1984 | Österreichring | Niki Lauda | McLaren Mp4/2-Porsche |
| 1985 | Österreichring | Alain Prost | McLaren Mp4/2B-Porsche |
| 1986 | Österreichring | Alain Prost | McLaren Mp4/2C-Porsche |
| 1987 | Österreichring | Nigel Mansell | Williams FW11B-Honda |
| 1988 – 1996 |
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| 1997 | A1-Ring | Jacques Villeneuve | Williams FW19-Renault |
| 1998 | A1-Ring | Mika Häkkinen | McLaren Mp4/13-Mercedes |
| 1999 | A1-Ring | Eddie Irvine | Ferrari F399 |
| 2000 | A1-Ring | Mika Häkkinen | McLaren Mp4/15-Mercedes |
| 2001 | A1-Ring | David Coulthard | McLaren Mp4/16-Mercedes |
| 2002 | A1-Ring | Michael Schumacher | Ferrari F2002 |
| 2003 | A1-Ring | Michael Schumacher | Ferrari F2003-GA |
| 2004 – 2013 |
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| 2014 | Red Bull Ring | Nico Rosberg | Mercedes F1 W05 |
| 2015 | Red Bull Ring | Nico Rosberg | Mercedes F1 W006 |
| 2016 | Red Bull Ring | Lewis Hamilton | Mercedes F1 W07 |
|
2017 |
Red Bull Ring | Valtteri Bottas | Mercedes F1 W08 |
| 2018 | Red Bull Ring | Max Verstappen | Red Bull RB14-Renault |