
Sebastian Vettel non sta attraversando il suo miglior momento da quando corre in Formula 1. I motivi sono diversi: alcuni di natura tecnica, molti altri di natura più psicologica.
La Ferrari SF90 forse non è la miglior monoposto per il quattro volte campione del mondo tedesco. Le difficoltà in inserimento nelle curve lente unite a quelle legate agli pneumatici Pirelli sono due tra i principali aspetti della Ferrari F1 2019 che Vettel pare non gradire.
Oltre a questo però pesano sul tedesco tanti episodi ed errori che, negli ultimi 12 mesi, hanno caratterizzato la maggior parte delle prestazioni del pilota Ferrari. Nelle ultime 19 gare, da Monza 2018 a Silverstone 2019, Vettel non ha collezionato vittorie ed è salito solo 8 volte sul podio.
Anche nel confronto con il suo compagno di squadra, Vettel non ha mostrato tutti i suoi limiti: nelle ultime nove gare dello scorso anno Raikkonen ha totalizzato 5 punti in più del più blasonato compagno: 111 per il finlandese, 106 per il tedesco. La classifica mondiale piloti 2019 vede Vettel di soli 3 punti davanti a Charles Leclerc: 123 punti per il tedesco contro i 120 del monegasco. Se guardiamo poi le ultime 4 gare, Leclerc è sempre salito sul podio e ha raccolto 63 punti, contro i 40 di Vettel.
Questi dati parlano da soli e sembrano chiari segnali che delineano una parabola discendente nella carriera del pilota tedesco.
Alle difficoltà tecniche, alla mancanza di vittorie e a risultati non all’altezza dei compagni di squadra, si va a sommare quest’anno anche qualche motivo di natura psicologica. Non è certo facile mantenere la concentrazione al massimo quando da un lato sei consapevole di non avere una monoposto per poter lottare per il titolo ma dall’altra hai un giovane compagno di squadra dal talento cristallino e con la lancetta delle motivazioni a fondo scala!
Se unite tutto questo, capirete che le voci su un possibile ritiro di Vettel a fine anno sono tutt’altro che infondate. Il quattro volte campione del mondo ha ancora un anno di contratto con la Ferrari ma potrebbe decidere lui stesso di fare un passo indietro e lasciare Maranello a fine stagione.
Quale sarebbe allora il piano B per la Ferrari, qualora questa ipotesi si dovesse concretizzare? Il piano B ha un nome e un cognome: si chiama Kimi Raikkonen.
Nella Scuderia Ferrari, per motivi di sponsor, è necessario avere un pilota Campione del Mondo. Sulla piazza, oltre all’attuale pilota Ferrari e al finlandese che molto bene sta facendo in Alfa Romeo, abbiamo solo Lewis Hamilton.
Detto che a Maranello hanno puntato tutto su Charles Leclerc, l’eventuale addio di Vettel potrebbe riportare Raikkonen in Ferrari. Per lui sarebbe la terza esperienza a Maranello e il secondo ritorno in Ferrari.