
Sul tortuoso tracciato di Budapest la Ferrari ha portato delle novità sulla sua monoposto, come già era stato preannunciato da Mattia Binotto dopo Hockenheim. Quello di Budapest sarà un banco di prova importante per Ferrari e ci rivelerà se i progressi visti a Hockenheim non erano solo frutto delle condizioni meteo e della “débâcle” Mercedes. Un tracciato quello ungherese che predilige un alto carico aerodinamico e una vettura molto precisa all’anteriore, ecco perché sulla carta è una pista più favorevole a Mercedes e Red Bull che non alla rossa di Maranello.
Le modifiche della Ferrari hanno riguardato una zona molto sensibile, ossia i barge board. I nuovi deviatori di flusso. introdotti sulla SF90 all’Hungaroing , sono stati modificati in più zone e sono stati introdotti nuovi elementi:
Nello specifico nella zona dei deviatori alle spalle delle ruote anteriori sono stati aggiunti due profili orizzontali a forma di “boomerang” che sono uniti fra loro tramite un rinforzo metallico. Una scelta aerodinamica già vista su vetture come Mclaren, Mercedes e Red Bull e studiata dal team italiano in galleria del vento per migliorare i flussi in questa zona della monoposto. Modificati anche i “coltelli” in basso del pavimento dei barge board, che erano già stati rivisti nella prima parte di campionato. Infine modificati i deviatori verticali al fianco delle bocche dei radiatori, dove vi è stato aggiunto un soffiaggio nell’ elemento color carbonio.

Nel resto della Ferrari SF90 sono state confermate tutte le modifiche del pacchetto di sviluppo dalla Francia in poi, e per il GP d’Ungheria è stata portata naturalmente l’ala posteriore da alto carico aerodinamico, già vista in Spagna e a Monaco. Il main plane dell’ala è perfettamente rettilineo a da ampia incidenza, mentre in altri circuiti (come ad esempio Azerbaijan) era stata usata l’ala a cucchiaio.
