
La Formula 1 torna fuori dall’Europa, e fa tappa sul tracciato cittadino di Marina Bay a Singapore, dove Mercedes potrebbe tornare a dominare. Il circuito ricavato dalle strade di Marina Bay infatti dovrebbe mettere in risalto le doti aerodinamiche e telaistiche della W10, una monoposto che in tracciati simili ha espresso il massimo del suo potenziale.
Mercedes ha “sofferto” le prestazioni della Ferrari SF90 nelle piste veloci di Spa e Monza, anche se in gara è risultata sempre la vettura col passo migliore, in virtù anche di un’ottima gestione degli pneumatici. A Marina Bay, e nelle prossime gare, Mercedes dovrebbe tornare ad essere la favorita per la vittoria, in virtù di quanto visto nell’arco di questa stagione.
La pista di Singapore è una delle tappe più impegnative per vetture e piloti di tutto il calendario, ed è richiesto un elevato carico aerodinamico per ottenere il massimo grip possibile nei tratti tortuosi di questo tracciato tecnico. Soprattutto il secondo e il terzo settore dovrebbero essere quelli dove la monoposto di Hamilton e Bottas potrebbe fare la differenza, sopratutto sulla rossa.
Staccate violente, curve a 90 gradi, accelerazioni, cambi di direzione e sconnessioni dell’asfalto sono tutti elementi che la W10 sa sfruttare al meglio delle altre scuderie. Rispetto alla prima parte della pista, dove vi è un lungo rettilineo, gli ultimi due settori sono più lenti e tortuosi. Già lo scorso anno Mercedes dava mezzo secondo alla Ferrari in qualifica solo nel secondo settore.
Molto importante è avere anche un vettura che sia precisa all’anteriore, per renderla efficace nei cambi di direzione, dando la massima fiducia ai piloti. Ricordiamo che i muretti sono molto vicini, e per un pilota essere in fiducia col proprio mezzo in questo tipo di pista fa la prestazione. La Mercedes W10 ha potuto vantare in questa stagione una macchina piantata al suolo, che mette le ruote esattamente dove i piloti vogliono.
Altri punti di forza della W10 sono le sospensioni, che danno a Mercedes sempre l’assetto ideale, assorbendo tutte le sconnessioni dell’asfalto cittadino. Avere inoltre sempre un assetto ideale genera anche una miglior trazione, che in uscita dalle curve lente di Singapore può far la differenza nel tempo sul giro.
Per quanto visto a Monaco e in Ungheria, circuiti paragonabili a quello di Singapore, è presumibile che possa essere la Red Bull la vera antagonista alle frecce d’argento. La Red Bull è da tener d’occhio sopratutto in gara, viste le ottime doti di gestione gomme mostrate quest’anno della RB15.
In questa clip Fabiano Vandone ci porta all’interno della Mercedes W10, spiegandoci perchè Singapore è una pista favorevole.