
Il GP di Singapore doveva rappresentare, almeno sulla carta, una probabile battuta d’arresto della Ferrari dopo il pieno di emozioni regalate ai propri tifosi in Belgio e soprattutto a Monza. E invece, inaspettatamente, nella notte di Marina Bay, il Cavallino rampante ha sfoderato una prestazione memorabile, conclusa addirittura con una doppietta che da tempo mancava nella bacheca di Maranello.
Questa volta però, dopo il grandioso bis di Charles Leclerc, il gradino più alto del podio non è stato occupato dal giovane monegasco, bensì dal compagno di squadra Sebastian Vettel.
Il quattro volte campione del tedesco torna così alla vittoria dopo un periodo complicato, regalando alla Ferrari una doppietta che conferma gli ottimi sviluppi della Rossa e che ridona fiducia ad un ambiente che da troppo tempo aspettava entrambi i suoi piloti sui primi due gradini del podio.
Ma il GP di Singapore 2019 non è stato sinonimo solo della grande soddisfazione ferrarista. In una gara non certo spettacolare, durata quasi fino allo scadere delle due ore massime consentite anche a causa delle numerose comparse della safety car, il weekend di Singapore ha offerto spunti ed indicazioni ben definite, raggruppabili nella nostra top 5.
1 – La Haas conferma a sorpresa i suoi piloti mentre Kubica annuncia il ritiro
Neanche il tempo di scendere in pista per le consuete prove libere del venerdì che il paddock viene “spiazzato” da due notizie importanti sul fronte del mercato piloti. La prima, quella più clamorosa, arriva direttamente dal team Haas, che a sorpresa ufficializza la conferma dei suoi attuali piloti anche per la prossima stagione. Da qualche settimana le aspettative generali sembravano concentrarsi sull’uscita di scena di uno dei due piloti (tra l’altro protagonisti di diversi screzi proprio in questa stagione) a favore di Nico Hulkenberg, già appiedato dalla Renault per il 2020.
E invece, Gunther Steiner e la Haas troveranno in squadra Romain Grosjean e Kevin Magnussen anche per il prossimo campionato, con una scelta che ha fatto discutere ed ha sollevato più di una perplessità .
Quale sarà quindi il futuro di Hulkenberg? Difficile dirlo ora, e soprattutto è complicato immaginarsi il tedesco al volante della Williams per il 2020, dato che lo stesso team inglese non avrà più in squadra il polacco Robert Kubica. Il numero 88, anch’egli alla vigilia delle prove libere, ha annunciato il suo ritiro dalla F1 a fine stagione.
Una scelta meno clamorosa rispetto a quella decisa dalla Haas, anche e soprattutto per le difficoltà dimostrate dalla Williams in questo campionato. Per Kubica (comunque autore di una gara terminata in zona punti), si chiuderà così un secondo capitolo con la F1 tra gli applausi e l’ammirazione del pubblico, che ha avuto modo di riabbracciare il polacco dopo che quest’ultimo non si era arreso alle difficoltà fisiche del grave incidente occorso al Rally di Andona. Una storia sportiva commovente ed esemplare che volge alla sua naturale conclusione, senza acuti in termini di risultati, ma pur sempre carica di motivazioni e di volontà di non arrendersi mai.
2 – Un super Leclerc conquista una pole inattesa [ VIDEO ]
Nelle prove libere del venerdì la Mercedes sembrava essere la candidata numero 1 per la conquista della pole position in vista delle qualifiche del sabato. E invece, a sorpresa, la prima posizione in griglia di partenza finisce nelle mani di Charles Leclerc. Il monegasco, autore di un giro incredibile, strappa così la terza pole position consecutiva e la quinta stagionale, diventando così il pilota con più partenze dalla pole in questo 2019. Un giro cronometrato che sottolinea lo stato di grazia di Leclerc e che stupisce lo stesso Hamilton, visibilmente impressionato dalla performance del giovane ferrarista anche in conferenza stampa.
3 – La strategia Ferrari premia Vettel [ VIDEO ]
Alla partenza Leclerc mantiene saldamente il comando della classifica, mettendosi alle spalle Hamilton e Vettel, anche loro rimasti nelle stesse posizioni della partenza. Il gruppo di testa vola, ed il primo a rientrare ai box è Sebastian Vettel.
La Ferrari, nel tentativo di mettere il tedesco davanti ad Hamilton, gioca la carte dell’undercut, che riesce alla perfezione anche grazie ad una strategia Mercedes stavolta non impeccabile nei confronti dello stesso Hamilton. Vettel supera così l’inglese della Mercedes ma, grazie anche ad una serie di giri molto veloci, il tedesco riesce addirittura a sopravanzare Leclerc al rientro in pista di quest’ultimo dopo la sosta, balzando così in testa al GP.
Le posizioni di entrambi i piloti rimarranno invariate fino alla bandiera a scacchi, nonostante il disappunto di Leclerc per la perdita della leadership. Una delusione che il monegasco non nasconderà nemmeno sul podio, pur senza rilasciare dichiarazioni scomode nei confronti del team.
4 – Il momento di gloria di Giovinazzi
Nel valzer dei pit stop dei piloti al vertice della classifica, l’Alfa Romeo decide di non richiamare subito ai box Antonio Giovinazzi. Il pilota di Francavilla, in questo modo, finisce così in testa al GP di Singapore, mantenendo la leadership della gara per alcuni giri, fino al rientro ai box di quest’ultimo.
Era da dieci anni che un pilota italiano non finiva al comando di un GP di Formula 1, da quando Giancarlo Fisichella finì in testa al GP del Belgio del 2009. Da allora, complice anche l’assenza di italiani dal circus, nessun pilota tricolore era più riuscito a ripetere una simile impresa. Nonostante la strategia discutibile dell’Alfa Romeo, Giovinazzi taglia comunque il traguardo al 10° posto, regalando punti al suo team in una gara segnata dal terzo ritiro consecutivo di Kimi Raikkonen.
5 – La doppietta Ferrari rinvigorisce Vettel [ VIDEO ]
Sebastian Vettel vince così il GP di Singapore, ottenendo la 5° vittoria sul circuito di Marina Bay e piazzandosi in solitaria al primo posto nella classifica dei vincitori del GP di Singapore.
Grazie a questa vittoria, la 53° della carriera, il tedesco spezza un digiuno di successi che durava dal GP del Belgio 2018, riconquistando meritatamente la prima piazza dopo il controverso GP del Canada, quando tagliò per primo il traguardo ma venne penalizzato tra mille polemiche per una manovra contestatissima ai danni di Hamilton.
Ma soprattutto, la vittoria di Vettel ha il sapore della liberazione per lo stesso pilota tedesco, che in una giornata emozionante riscatta in un colpo solo tutte le delusioni per le ultime gare, in cui era stato invece protagonista in negativo.
Nonostante l’evidente disappunto sul volto di Leclerc, grazie al 2° posto del monegasco la Ferrari torna così a conquistare una doppietta che mancava addirittura dal GP d’Ungheria 2017, quando Vettel chiuse davanti a Raikkonen all’Hungaroring. Per la casa di Maranello si tratta dell’84° doppietta in F1, mentre per la Mercedes il weekend di Singapore si conclude senza nemmeno la consolazione del terzo gradino del podio, conquistato invece da un ottimo Max Verstappen.
Ora il circus si sposta direttamente in Russia, dove già questa domenica andrà in scena l’appuntamento con la gara di Sochi.