
“2021: fuga dalla Renault”. Potrebbe essere questo il titolo di un film ambientato nel Circus della Formula 1 tra un paio d’anni. Nel weekend di Sochi, infatti, è arrivata una news che per molti versi era inaspettata; la McLaren, a partire dalla stagione 2021, abbandonerà la partnership con la Régie per tornare a correre con le power unit Mercedes, abbandonate a fine 2014.
Questa decisione ha aperto le porte a diversi scenari futuribili. Innanzitutto, sarà d’obbligo (facendo i conti con gli attuali valori in campo) considerare la McLaren tra i contendenti al titolo. La scuderia di Woking, infatti, sta dimostrando con i risultati in pista i progressi effettuati negli ultimi due anni, anche per merito dell’ottima coppia di piloti formata da Lando Norris e Carlos Sainz. Attenzione particolare al britannico, peraltro, che entrerà a far parte del programma Mercedes, al posto di Esteban Ocon, che piloterà proprio la Renault a partire dal 2020.
La casa francese, a questo punto, dovrà cominciare a porsi delle domande. Alla fine del 2018, era stata la Red Bull a scegliere le power unit Honda, peraltro senza risparmiare le critiche ai motoristi francesi. Tra un anno, sarà la McLaren ad abbandonare, e Renault rimarrà con le sole vetture ufficiali ad essere spinte dalla propria power unit. Eppure, le prestazioni di Nico Hulkenberg e Daniel Ricciardo a Spa e Monza lasciavano presagire che il gap in termine di cavalli da Mercedes e Ferrari, se non eliminato, fosse stato almeno ridotto. La classifica, però, non da ragione agli uomini di Abiteboul; il quinto posto alle spalle (abbondantemente) di McLaren sa di delusione, per un team che a inizio anno dichiarava di voler lottare per i posti che contavano.
Sorgono delle problematiche dunque; non dimentichiamo che Renault già in tempi recenti (fine 2011) si era ritirata dalla Formula 1 per mancanza di risultati. Al momento un eventuale ritiro della casa di Viry-Chatillon sembra essere alquanto improbabile, ma non impossibile. Per scongiurare questa eventualità, dovranno arrivare dei risultati, o quantomeno tornare davanti a McLaren in classifica, anche se è più facile a dirsi che a farsi.
Il ritiro dalle competizioni della scuderia con sede a Enstone porterebbe problematiche non indifferenti al Circus, che si troverebbe con sole 18 vetture in pista, cosa vietata dal Patto della Concordia. La Formula Uno dovrebbe trovare un altro team, preferibilmente un costruttore; la perdita di una Casa importante come quella francese, infatti, sarebbe un colpo non indifferente, per un campionato che soffre la concorrenza della Formula E, dove sono presenti grandi marchi come Mercedes, Porsche, BMW e Renault stessa tramite Nissan.
Infine, ci sarebbe il capitolo piloti. Daniel Ricciardo sarebbe a fine contratto, anche se per lui non sarebbe difficle accasarsi tra i top team. Esteban Ocon, invece, si troverebbe a ricominciare da capo, dopo essere stato sostituito da Norris in seno a Mercedes. Non certo una situazione ideale per il driver di Evreux!
Tutto ciò, comunque, resta confinato nel campo delle ipotesi. Una sola cosa è certa: a Enstone le cose devono cambiare, e anche in fretta, se vogliono tornare a lottare per quello che conta davvero in Formula 1!