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    GP Giappone F1 2019: la Top 5 di un weekend harakiri per le Ferrari

    Alessandro PradaBy Alessandro Prada13 Ottobre 2019Updated:13 Ottobre 2019Nessun commento7 Mins Read
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    2019 Japanese Grand Prix, Sunday – LAT Images

    Il Gran Premio del Giappone 2019 passerà alla storia come quello contraddistinto dai tifoni. Quello vero, purtroppo, talmente violento e spaventoso da costringere gli organizzatori ad annullare l’intero programma della giornata di sabato. E quello sportivo, di colore grigio e di nome Mercedes, che nella prima mattinata italiana spazza definitivamente ogni speranza di rimonta per i suoi avversari aggiudicandosi matematicamente il titolo mondiale costruttori, preludio di un titolo piloti che potrebbe arrivare già dalla prossima gara.

    A Suzuka, in ogni caso, non ci sono stati solo tifoni. Nella solita cornice di pubblico spettacolare e variopinta, il GP del Giappone è stato anche palcoscenico di errori, contatti e polemiche, tutte raccolte nella top 5 del fine settimana nipponico.

    1 – Hagibis terrorizza anche la F1

    Prima i mondiali di rugby, e poi la Formula 1. La furia del tifone Hagibis non risparmia nemmeno la pista di Suzuka, dove si sarebbero dovute svolgere le consuete prove libere 3 e le qualifiche. Gli organizzatori, allertati dalla violenza del tifone, hanno così deciso all’unanimità di cancellare ogni attività in pista per il sabato, eliminando dal programma le prove libere e posticipando le qualifiche alla domenica mattina, a poche ore dalla gara. Una scena già vista in Giappone, ma non certo per far fronte ad un fenomeno naturale così violento e, purtroppo, tragico.

    2 – La Ferrari si prende la scena in qualifica

    La domenica mattina le condizioni meteorologiche consentono l’avvio regolare delle qualifiche, vanificando così lo scenario di una griglia di partenza decisa in base alla classifica della seconda sessione di prove libere. In quest’ultimo frangente, le Ferrari di Vettel e Leclerc avevano deluso, raccogliendo solo un 4° e 5° tempo.
    In qualifica, invece, la situazione si ribalta completamente a favore delle due monoposto rosse, a tal punto da monopolizzare l’intera prima fila. A concludere in pole, questa volta, è Sebastian Vettel, seguito come un ombra dal compagno di squadra monegasco. Dietro di loro si piazzano le Mercedes, con Bottas più veloce di Hamilton, quest’ultimo costretto a partire dalla 4° posizione.

    3 – La “falsa partenza” di Vettel. Il primo boccone amaro ferrarista

    [ VIDEO ]
    1° Vettel, 2° Leclerc. Una condizione di partenza ottimale per poter pensare ad un GP da protagonisti. E invece, proprio alla partenza, ecco che si verifica il primo colpo di scena: pochi istanti prima dello spegnimento del semaforo rosso, Vettel scatta dalla propria casella con un attimo di anticipo, bloccando immediatamente la sua Ferrari proprio all’accensione del verde. Una manovra, quest’ultima, che salva il ferrarista da una penalità per Jump Start. Ne consegue una partenza disastrosa, a tal punto che Bottas riesce a passare il tedesco della Ferrari all’esterno, passando clamorosamente al comando della corsa subito alla prima curva.

    4 – Il contatto tra Leclerc e Verstappen. L’harikiri Ferrari è al completo

    [ VIDEO ]
    Nemmeno il più pessimista avrebbe potuto immaginare una partenza così negativa. Ma le “sorprese” non sono finite: all’ingresso della prima curva , Verstappen tenta l’affondo su Leclerc all’esterno, ma il monegasco allarga la traiettoria, colpendo la fiancata della Red Bull dell’olandese. Qualche giro dopo, lo stesso Verstappen sarà costretto al ritiro, mentre Leclerc effettua due giri con l’ala anteriore danneggiata. Un pezzo di questa si stacca in pieno rettilineo, andando a colpire la monoposto di Hamilton, impegnato nell’inseguimento di Leclerc. Un incidente che costa la perdita dello specchietto retrovisore all’inglese, ma che avrebbe potuto avere conseguenze ben peggiori.

    Al terzo giro, il monegasco rientra ai box per la sostituzione dell’ala, tornando in pista in fondo al gruppo. In un primo momento la direzione gara non indaga sull’incidente al via, salvo poi cambiare idea in corso d’opera e rimandando la “sentenza” soltanto al termine della gara. Nel frattempo Leclerc, impegnato in una bella rimonta, risale fino al 6° posto conclusivo. Nel dopo-gara però, i giudici di gara infliggono una penalità di 15 secondi al monegasco, che così retrocede in 7° posizione.

    5 – La Mercedes ringrazia e diventa campione

    Con le due Ferrari nei guai, la Mercedes approfitta del passo falso della concorrente più diretta. Bottas prende il comando della corsa, trovandosi però dietro ad Hamilton al termine del primo valzer al pit stop. Dal muretto box però, viene inviato l’ordine all’inglese di effettuare una seconda sosta, perdendo la posizione sul compagno di squadra ed anche la 2° posizione, conquistata invece da Vettel. Nei giri conclusivi, nonostante la crisi con le gomme, il tedesco riesce a difendersi con le unghie e con i denti dagli attacchi di Hamilton, portando a casa una 2° posizione che vale tantissimo per l’orgoglio.

    Ma la difesa di Vettel non può nulla contro la grandezza dell’intero team Mercedes, che grazie a questo risultato si aggiudica così il titolo mondiale costruttori 2019, il sesto consecutivo. Con questo risultato, la casa tedesca eguaglia anche il record assoluto che apparteneva proprio alla Ferrari, la quale conquistò sei mondiali costruttori consecutivi dal 1999 al 2004.

    La grande festa nel box della squadra capitanata da Toto Wolff potrebbe presto replicarsi, questa volta per il titolo piloti. Già nella prossima gara, in Messico, Lewis Hamilton potrebbe mettere la parola “fine” alla corsa mondiale, mettendo così le mani su quello che sarebbe il suo 6° titolo iridato. 6, il numero perfetto per trionfare, lasciando ai rivali, Ferrari in primis, solo le briciole ed altrettanti rimpianti.

    GP GIAPPONE F1 2019 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 13 Ottobre 2019
    Pos     Pilota 	           Team 	  Tempo/Gap
    1	77	V. Bottas	Mercedes		
    2	5	S. Vettel	Ferrari 	+ 11"376	
    3	44	L. Hamilton	Mercedes	+ 11"786	
    4	23	A. Albon	Red Bull	+ 61"152	
    5	55	C. Sainz	McLaren 	+ 69"081	
    6	3	D. Ricciardo	Renault 	+ 1 giro	
    7	16	C. Leclerc	Ferrari 	+ 1 giro (*)
    8	10	P. Gasly	Toro Rosso	+ 1 giro	
    9	11	S. Perez	Racing Point	+ 1 giro	
    10	27	N. Hulkenberg	Renault 	+ 1 giro	
    11	18	L. Stroll	Racing Point	+ 1 giro	
    12	26	D. Kvyat	Toro Rosso	+ 1 giro	
    13	4	L. Norris	McLaren 	+ 1 giro	
    14	7	K. Raikkonen	Alfa Romeo	+ 1 giro	
    15	8	R. Grosjean	Haas    	+ 1 giro	
    16	99	A. Giovinazzi	Alfa Romeo	+ 1 giro	
    17	20	K. Magnussen	Haas    	+ 1 giro	
    18	63	G. Russell	Williams	+ 2 giri	
    19	88	R. Kubica	Williams	+ 2 giri	
    20	33	M. Verstappen	Red Bull	-
    
    (*) retrocesso in 7a posizione per il contatto con Verstappen al via (-15")
    
    CLASSIFICA PILOTI F1 2019
    1	L. Hamilton     Mercedes	338
    2	V. Bottas       Mercedes	274
    3	C. Leclerc      Ferrari 	221
    4	M. Verstappen   Red Bull	212
    5	S. Vettel       Ferrari 	212
    6	C. Sainz	McLaren 	76
    7	P. Gasly 	Toro Rosso	73
    8	A. Albon	Red Bull	64
    9	D. Ricciardo	Renault  	42
    10	N. Hulkenberg   Renault  	35
    11	L. Norris	McLaren 	35
    12	S. Perez	Racing Point	35
    13	D. Kvyat        Toro Rosso	33
    14	K. Raikkonen    Alfa Romeo	31
    15	K. Magnussen    Haas    	20
    16	L. Stroll       Racing Point	20
    17	R. Grosjean	Haas    	8
    18	A. Giovinazzi	Alfa Romeo	4
    19	R. Kubica	Williams	1
    20	G. Russell	Williams	0
    
    CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2019
    1	Mercedes	612
    2	Ferrari 	433
    3	Red Bull	323
    4	McLaren 	111
    5	Renault 	77
    7	Toro Rosso	59
    6	Racing Point	54
    9	Alfa Romeo	35
    8	Haas    	28
    10	Williams	1

    GP GIAPPONE F1 2019 – VIDEO



    GP GIAPPONE F1 2019 – FOTO

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    2019 bottas F1 ferrari giappone leclerc mercedes suzuka top 5
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    Alessandro Prada | Appassionato da una vita di sport e di F1 in particolare. Cresciuto tra le vittorie di Schumacher e la leggenda di Senna con la Ferrari sempre nel cuore.

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     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
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