
A Lewis Hamilton è bastato il secondo posto nel Gran Premio degli Stati Uniti per laurearsi campione del mondo per la sesta volta in carriera. Dopo una qualifica complicata, il campione inglese è partito bene ed è stato autore di un sorpasso d’autore sulla Ferrari di Vettel nella sezione più veloce del circuito. Con una strategia a una sosta, Hamilton ha provato a resistere sul finale al ritorno di Bottas salvo poi cedere a poche tornate dal traguardo.
La storia di Hamilton parte da lontano, in un contesto familiare non facile. Il padre Anthony aveva ben quattro lavori per riuscire a sostenere la carriera del figlio nel karting. A dodici anni la chiamata di Ron Dennis che mise sotto contratto la giovane promessa del motorsport britannico. Dieci anni dopo è arrivato il debutto in Formula 1, con un campionato sfuggitogli per poco in un finale da incubo. Nel 2008 conquista il primo titolo in carriera.
È l’unico pilota nella storia di questo sport ad aver ottenuto almeno una pole e una vittoria in tutte le stagioni in cui ha corso. Hamilton è anche il recordman di pole position in carriera. Le ultime stagioni sono state quelle della definitiva maturazione, con una visione di gara eccezionale così come una freddezza straordinaria nelle battaglie corpo a corpo. A 34 anni è nell’olimpo tra i più grandi di tutti i tempi, ma non sembra avere intenzione di lasciare via libera alla nuova generazione.
Abbina una velocità innata a una grandissima intelligenza e concretezza in gara. È diventato una superstar che persegue svariati interessi anche lontano dal paddock, ma è in Formula 1 che ha scritto la storia.
Nel 2019 si è trovato a fronteggiare un Bottas molto motivato dopo una stagione da incubo. Nelle prime quattro gare si sono divisi equamente le vittorie, ma dopo la batosta in qualifica a Barcellona Hamilton ha vinto ben quattro gran premi consecutivi, ridimensionando le aspettative del compagno di team. Hamilton ha abbinato il suo straordinario repertorio a una grande lucidità nei momenti fondamentali.
È un vero cannibale, mai sazio nonostante le vittorie a raffica e una carriera incredibile. Chi lo ha conosciuto nel suo percorso verso la leggenda ne racconta la feroce determinazione e un talento naturale unico. Il padre Anthony, anche lui presente ad Austin nel box Mercedes, ha descritto un Hamilton che non ha mai perso l’entusiasmo del bambino che sognava di arrivare tra i grandi del motorsport.
Lewis Hamilton è adesso una vera icona che sta scrivendo la storia del proprio sport. Non ha intenzione di fermarsi e nel 2020 andrà a caccia di nuovi record. Gli avversari si arricchiscono di giovani talenti che punteranno a interrompere l’egemonia di Hamilton, ad oggi padrone della velocità senza nessuna intenzione di mollare.