Al termine del Gran Premio degli Stati Uniti avevano destato scalpore le parole di Max Verstappen: il pilota olandese riconduceva la mancanza di prestazione della Ferrari ad Austin alla direttiva FIA sul flussometro. Nello specifico, l’alfiere della Red Bull aveva sentenziato che la Ferrari avesse smesso di barare in seguito alla stretta della Federazione.
Nelle settimane seguenti non sono arrivati nuovi sviluppi ufficiali, ma la questione ha tenuto banco in apertura del Gran Premio del Brasile. Sebastian Vettel ha etichettato le parole di Verstappen come un segno dei nostri tempi, in cui persone che in passato non sarebbero state ascoltate ricevono grande clamore mediatico. Vettel ha voluto riconoscere il lavoro del suo team nel permettere alla Ferrari di avere la miglior power unit del lotto. Anche Charles Leclerc ha ammesso come la Ferrari non abbia nulla da dimostrare in questo weekend per smentire quanto affermato dal rivale.
Il lavoro continuerà allo stesso modo per chiudere in bellezza una seconda parte di stagione nettamente migliore e preparare il 2020.