
Anche gli Stati Uniti non hanno portato fortuna all’Alfa Romeo Racing, che ha collezionato l’ennesimo zero nel proprio score. Kimi Raikkonen undicesimo e Antonio Giovinazzi quattordicesimo, non sono quasi mai riusciti ad entrare in zona punti.
Negli Stati Uniti è proseguito il digiuno Alfa Romeo! Anche sul Circuito di Austin le due monoposto del biscione hanno chiuso la gara fuori dalla zona punti, e addirittura doppiati: undicesimo Kimi Raikkonen e quattordicesimo Antonio Giovinazzi.
Le due C38, nonostante i progressi visti rispetto alla gara del Messico, non sono mai apparse a proprio agio sul tortuoso circuito a stelle e strisce.
Dopo l’illusione delle prove libere, con Giovinazzi che è riuscito anche a girare con il decimo crono, il brusco risveglio nella sessione delle qualifiche ufficiali. Entrambe le monoposto fuori in Q1: sedicesima piazza per Raikkonen, davanti al suo compagno di team. Il finlandese sarebbe stato in grado di passare la tagliola della Q1, se non avesse commesso un errore alla frenata del rettilineo opposto, che gli ha fatto perdere quei tre decimi che sono costati il passaggio alla seconda sessione delle qualifiche. Diverso il discorso per il nostro Antonio, che a causa delle difficoltà evidenziate dalla sua monoposto, ha perso il passaggio in Q2 per meno di un decimo.
Ancora una volta si prospettava una gara difficile, nella quale cercare di recuperare qualche posizione, anche attraverso una strategia di gara azzeccata.
Allo spegnersi dei semafori, gran partenza per Raikkonen, che in poche tornate è riuscito ad avvicinarsi alla zona punti. Con i primi pit-stop, e il ritiro di Sebastiana Vettel, il finlandese è andato ad occupare la nona posizione, dando l’illusione di poter finalmente interrompere la sequenza negativa personale che ormai va avanti dal GP di Germania. Dopo il suo cambio gomme però, l’ex campione del mondo non è più riuscito ad avere il ritmo di gara necessario per mantenere la zona punti, transitando undicesimo sotto la bandiera a scacchi
Gara ancora più amara per Giovinazzi, che al contrario del suo compagno di scuderia, non è mai riuscito ad avvicinarsi alla top ten, complice forse una strategia non all’altezza, e l’ennesimo errore al cambio gomme, costatogli quasi otto secondi. Quattordicesimo posto finale, e la consapevolezza che si doveva, e poteva fare qualcosina in più.
A due gare dal termine, il mondiale per Alfa Romeo può dirsi finito. L’ottavo posto in classifica costruttori è ormai una deludente realtà, che potrebbe solo peggiorare se la Haas fosse in grado di recuperare i 7 punti di distacco.
L’unica questione ancora aperta all’interno del team, è la line-up per il 2020, che sembra in via di definizione. Nei prossimi giorni, infatti, Nico Hulkenberg dovrebbe annunciare il suo ritiro (temporaneo?) dalla F1 per approdare alla German Touring Car Series al volante di una BMW. L’uscita di scena dell’unico contendente quotato al sedile dell’Alfa Romeo Racing per l’anno prossimo, potrebbe spianare la strada al rinnovo del contrato di Giovinazzi. Sarebbe l’unica notizia positiva, soprattutto per noi italiani, in un periodo veramente nero per il team di Hinwil.
Frédéric Vasseur, Team Principal Alfa Romeo Racing: “I risultati dicono che abbiamo finito la gara fuori dalla top ten: ma possiamo almeno trovare alcuni aspetti positivi. Siamo sembrati molto più competitivi rispetto ai round precedenti e siamo stati in grado di lottare per un punto per gran parte del pomeriggio. Passiamo alle ultime due gare della stagione, consapevoli che ci aspetta ancora molto lavoro, ma sapendo che ci stiamo muovendo nella giusta direzione”.
Kimi Räikkönen: “Ci sono stati molti aspetti positivi che possiamo trarre da questa gara, anche se finire 11° e essere fuori dai punti è fastidioso, dopo una gara abbastanza competitiva. Ho avuto un’ottima partenza sembravamo poter lottare per la zona punti dall’inizio alla fine. È qualcosa su cui possiamo lavorare per le prossime gare”.
Antonio Giovinazzi: “Come squadra, siamo sembrati più forti questo fine settimana e possiamo essere ottimisti per il futuro, anche se non abbiamo preso punti oggi. Abbiamo deciso di adottare una strategia diversa rispetto a quella di Kimi e alla fine ha funzionato meglio per lui. Ho iniziato con le medium ma è stata dura. È andata un po’ meglio quando siamo passati alle softs, ma a quel punto era troppo tardi per fare la differenza. Dobbiamo continuare a spingere, stiamo facendo passi avanti e speriamo di andare ancora meglio in Brasile.