
La prima rivale della Ferrari per la stagione 2020 ha tolto i veli, ed è la nuova Red Bull motorizzata Honda, denominata RB16. Con una presentazione online, il team di Milton Keynes ha stupito gli occhi degli esperti, mostrando una monoposto che sembra avere delle soluzioni davvero uniche e innovative.
Diretta discendente della RB15, a causa della stabilità regolamentare, la Red Bull RB16 punta non più ad essere la terza forza in campo, ma si pone come obbiettivo quello di offrire al proprio alfiere Max Verstappen una macchina in grado di lottare per il mondiale.
Analizzando il render online della nuova Red Bull è interessante notare il nuovo musetto, molto diverso da quello che Red Bull proponeva ormai da diversi anni con il classico foro singolo nel nose. Per la vettura 2020 il musetto è molto diverso: innanzi tutto il foro all’apice in mezzo ai piloni non è più singolo, ma riprende una soluzione che Mclaren aveva proposto già in Spagna nel 2018. Sopra il nose, poco prima della vernice gialla, sono stati aggiunti due fori ulteriori per ridurre il drag della vettura, e le prese per l’S-Duct sono state ridotte in dimensioni e arretrate. Novità assoluta è la comparsa del “mantello” al posto dei turning vanes, che richiama una soluzione in stile Mercedes. L’ala anteriore per adesso sembra essere un’ala abbastanza standard, quasi identica a quella dello scorso anno. Red Bull, come anche Ferrari, sta un po celando le novità effettive per il 2020 in quella zona. Dove il musetto si attacca al telaio rimangono le corna inserite nel corso della passata stagione, e anche la gobba dove c’è lo sfogo dell’ S-Duct. Poco si riesce a notare delle sospensioni, che naturalmente sono a schema push rod, ma senza triangolo rialzato con pivot come su Mercedes.

I barge board sono molto simili a quelli della RB15, con il classico doppio profilo a boomerang che si aggancia ai deviatori ai lati delle pance. Pance che invece sono davvero molto rastremate, ed è la zona in cui Red Bull ha affinato maggiormente la vettura rispetto al 2019. Le bocche dei radiatori sembrano davvero più strette dello scorso anno, con schema e forme abbastanza simili a quelli della RB15. Gli specchietti vengono avvolti dal classico supporto che parte dalle pance, e che va a direzionare i flussi che impattano sugli specchietti verso la bocca dei radiatori. Il fondo in quella zona presenta nuovamente i quattro generatori di vortice che avevano debuttato la scorsa stagione a Monte Carlo, e che aiutano a ridurre la resistenza all’avanzamento della vettura.

Analizzando la parte restante della vettura, in direzione del retrotreno, balza all’occhio il grande lavoro fatto dagli ingegneri della casa anglo-austriaca per ridurre gli ingombri, e rastremare la vettura nella zona coca-cola. Nel corpo vettura, sopra lo sponsor Red Bull delle pance, si può notare come gli ingegneri abbiano lavorato per stringere la carrozzeria, che va a formare una sorta di scivolo che porta i flussi d’aria verso il fondo e il diffusore. Questa soluzione si ispira molto a quanto fatto da Mercedes la scorsa stagione, su cui Red Bull ha preso spunto per il 2020. A tal fine, un lavoro di compattamento del Power Unit Honda sarà stato sicuramente necessario, anche se rimane comunque abbastanza aperta la carrozzeria vicino ai bracci delle sospensioni posteriori. Il fondo è praticamente identico a quello della passata stagione, con il doppio binario che porta i flussi nella parte inferiore della monoposto. L’ala posteriore è anch’essa abbastanza in linea su quanto visto sulla RB15, con supporto sempre a due piloni, che vanno a inglobare lo scarico centrale e i due scarichi wastegate. Nella paratia laterale vi è un lungo soffiaggio prima dello sponsor “esso”.

RED BULL RB16 F1 2020 – FOTOGALLERY
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