
Sull’ufficializzazione dei primi 8 Gran Premi nel continente europeo del Mondiale F1 2020 viziato dal Covid-19, adesso c’è anche il timbro definitivo della FIA. Il massimo organo internazionale, infatti, ha apposto la propria firma al nuovo calendario agonistico durante la sessione del Consiglio Mondiale di venerdì scorso. Come ampiamente previsto, quindi, l’appuntamento per addetti ai lavori e appassionati è confermato dal 3 al 5 luglio in Austria sulla pista Red Bull Ring per aprire le ostilità e… lo show. Nella stessa occasione, la FIA ha anche ratificato due importanti decisioni.
La prima riguarda l’introduzione del pacchetto di regole anti-Covid mediante l’applicazione di protocolli sanitari studiati per prevenire il contagio nel corso delle gare. La seconda, anch’essa molto importante, attiene ad alcune variazioni regolamentari, sportive e tecniche, in chiave 2020 e 2021. Nel primo ambito, per la stagione che sta per partire, è stata autorizzata l’azione da remoto dei commissari in particolari momenti e condizioni, gli orari di coprifuoco per le scuderie e aggiornamenti operativi sui comportamenti relativi ad alcune fasi inerenti le procedure di gara, modifiche sull’attribuzione delle gomme Pirelli, la riduzione del personale dei team sullo schieramento di partenza e, infine, la nuova disciplina sullo svolgimento della premiazione sul podio per eventi a porte aperte e chiuse.
Per il 2021, invece, sono state fornite precisazioni sulle limitazioni aerodinamiche. In merito all’aspetto tecnico, invece, per il 2020 sono state introdotte novità sul flusso di benzina a carico parziale e sui componenti omologati. Nel prossimo Campionato sono stati sanciti anche due limiti per ragioni di sostenibilità economica: il primo sul numero di software, il secondo sulla quantità di formulazioni del carburante e delle specifiche dell’olio motore da approvare nell’arco di un anno.