A novembre 2019, la FIA ha chiarito cosa era permesso e cosa no sul Power Unit. Mercedes ha reagito e innovato, a Maranello hanno “dormito” o almeno sottovalutato gli effetti!

Il regolamento tecnico in Formula 1 non è mai stato “nero su bianco”. Ripensando anche solo agli ultimi 20 anni, potremmo citare numerosi esempi di soluzioni tecniche che hanno fatto molto discutere, a cominciare dal caso Brawn GP che vinse anche un mondiale grazie a un’innovazione poi proibita da un cambio regolamentare.
E’ storia recente invece l’accordo segreto tra la FIA e la Ferrari che ha avuto come conseguenza manifesta una revisione della normativa in materia di Power Unit, che ha definito meglio alcuni principi di funzionamento. Le ispezioni dei tecnici della Federazione a Maranello sono iniziate a Settembre, dopo che alcuni Team avevano sollevato forti perplessità sulla potenza che era in grado di esprimere il Power Unit Ferrari.
“Ad Austin – ha recentemente detto Toto Wolff al giornale spagnolo Marca – hanno chiarito cosa era permesso e cosa no, e questo era l’importante. L’ironia della storia è che alcuni dei nostri concorrenti ci hanno spinto a sviluppare e innovare per essere competitivi”.
Da inizio Novembre dunque, i quattro fornitori di motori, sono stati informati sui cambiamenti regolamentari. Mercedes ma anche Renault e Honda hanno saputo reagire in tempi ragionevoli per una Formula 1 moderna, mentre a Maranello no! E se non hanno ironicamente “dormito sugli allori” delle vittorie 2019, sicuramente hanno sottovalutato gli effetti che quel cambiamento avrebbe comportato al Power Unit e ad una monoposto, la SF1000, pensata e progettata, per poter sfruttare un’efficacia propulsiva ben diversa!
Il numero uno di casa Mercedes ha anche parlato del dominio delle Frecce d’Argento in questi anni: “Il dominio di una sola squadra – ha detto Wolff – , che si tratti di noi, Red Bull nel 2010 o Ferrari all’inizio degli Anni 2000, è sempre un po’ strano per il campionato, ma non dipende dalla squadra che domina: non è loro responsabilità che il mondiale sia prevedibile”.
E sul Campionato Mondiale 2020 che, agli occhi di tutti, è un dominio Mercedes, Wolff ha concluso dicendo: “Non c’è un singolo neurone nel nostro cervello che pensa che questo campionato sia vinto, c’è sempre qualcosa che può andare storto. Se dessimo per scontate le stagioni, come una passeggiata nel parco, aspettando di ritirare il trofeo a Parigi a dicembre, non avremmo vinto i campionati che abbiamo vinto”.
Messaggi chiari quelli di Mr Toto, sia al suo team che agli avversari! E anche in fatto di comunicazione, i dirigenti Mercedes non sono secondi a nessuno!