L’avevamo tanto attesa e finalmente è tornata, eccome se è tornata, con una gara che ci ha fatto perdere il fiato; in cui i riflettori sono stati puntati incredibilmente su tutti i piloti in pista. Il primo GP disputatosi in quel di Spielberg, nonché primo di questo 2020, ha infatti messo il midfield al centro dell’attenzione. Le numerose noie tecniche in cui si sono trovate coinvolte la quasi totalità delle squadre, hanno influenzato non poco l’esito finale.
Quello che noi nella passata stagione avevamo coniato come il mondiale di centro gruppo, ovvero quello che assegna punti ad esclusione dei top team, si aperto nello stesso segno di come si era concluso. La McLaren ha dominato sui diretti competitors disputando un fine settimana da top team e non solo, da top team sono state anche le prestazioni sfoggiate sia in qualifica, sia in gara. Un merito particolare non può che andare a Lando Norris che oltre alla terza posizione generale ottenuta in qualifica e replicata poi in gara, si è messo in tasca persino il giro veloce del GP.
I ragazzi della Racing Point hanno confermato invece le voci della vigilia, che vedevano la scuderia di Sergio Perez e Lance Stroll come la possibile sorpresa di questo debutto stagionale del Circus. Sin dal venerdì le performance ottenute sono state di un livello decisamente alto. La pecca del loro fine settimana riguarda il pilota canadese, costretto a farsi da parte per via di una noia tecnica causata dalla PU della stella a tre punte. È andata meglio invece al messicano, che ha concluso alle spalle della MCL34 di Carlos Sainz.
McLaren e Racing Point hanno compiuto quindi un bel passo in avanti prendendosi, quantomeno dopo il primo appuntamento stagionale, la nomea di prime linee nella lotta di centro gruppo, affacciandosi a posizioni più avanzate, in grado persino di lottare con una zoppicante Ferrari.
Qualche difficoltà in più invece per Alphatauri, Alfa Romeo Racing e Renault, che hanno visto concludere alla bandiera a scacchi un solo pilota. Se per i primi team, i problemi sono da relegare alle gomme; un cedimento nel caso di Daniil Kvyat, un errore di fissaggio nel caso di Kimi Raikkonen, non si può dire lo stesso per Daniel Ricciardo. L’Australiano del team transalpino nel corso della prima parte di gara è rimasto appiedato dalla PU della sua RS20.
Nonostante l’ultima posizione al traguardo, Nicholas Latifi può dirsi soddisfatto del suo primo weekend nella massima categoria, che come unica sbavatura ha visto un errore commesso in pista nell’ultima sessione di libere. Quantomeno considerando le prestazioni di questo primissimo fine settimana, la Williams sembra aver fatto un buon passo avanti rispetto al disastroso 2019. Anche per il team inglese è arrivato però un ritiro per problemi tecnici, al propulsore della monoposto di George Russell.
È iniziato nel peggiore dei modi invece il fine settimana in casa Haas. La scuderia Italo-americana ha visto i suoi piloti concludere il GP in anticipo, a causa di problematiche legate all’impianto frenante su entrambe le vetture. Problematiche già emerse nel corso del weekend.
Classifica piloti
- Lando Norris McLaren 26
- Carlos Sainz McLaren 18
- Sergio Perez Racing Point 15
- Pierre Gasly Alphatauri 12
- Esteban Ocon Renault 10
- Antonio Giovinazzi Alfa Romeo Racing 8
- Nicholas Latifi Williams 6
Classifica costruttori
- McLaren 44
- Racing Point 15
- Alphatauri 12
- Renault 10
- Alfa Romeo Racing 8
- Williams 6
- Haas 0
Classifica giri più veloci
- Lando Norris McLaren 1
