
Ferrari sta cercando di risolvere i problemi di velocità in rettilineo sotto diversi aspetti tecnici, per rendere più competitiva la SF1000 in vista dei prossimi Gran Premi.
A livello di Power Unit, Ferrari sta provvedendo alla ri-progettazione del motore in vista del 2021, per cercare di recuperare il gap preso da Mercedes con l’avvento delle nuove regole sul doppio flussimetro, e sulle limitazioni degli oli additivi.
A livello aerodinamico invece Ferrari è costretta a gareggiare con un’aerodinamica abbastanza scarica. Come abbiamo visto nella gara uno di Silverstone, e poi per il GP dei 70 anni di F1, Ferrari ha utilizzato un’ala posteriore sostanzialmente in configurazione Spa Francorchamps, con una corda ridotta e un main plane quasi neutro. Lo possiamo vedere nell’illustrazione.

Per evitare di scaricare troppo l’aerodinamica, e quindi perdere velocità in curva, Ferrari potrebbe anche intervenire sull’assetto della SF1000, progettata inizialmente con un angolo rake molto evidente, quasi come quello della Red Bull RB16.
L’assetto rake consiste in un posteriore molto più alto da terra rispetto alla zona del T-tray, con il fondo vettura che diventa sempre più alto da terra in direzione dell’asse posteriore. Questa soluzione, estremizzata nel corso degli anni da Red Bull, permette di incrementare l’effetto deportante dell’estrattore, aumentando la sezione d’uscita dell’aria nel diffusore. Molte scuderie attualmente utilizzano questa soluzione, perfino Mercedes con la W11, che nelle stagioni passete si è sempre distinta per un assetto molto piatto e parallelo al suolo. In questa illustrazione possiamo osservare un confronto diretto fra i vari assetti dei tre top team, Ferrari, Mercedes e Red Bull.

Ferrari potrebbe fare “dietro front” con questa soluzione sulla SF1000, optando per un’impostazione più neutra della vettura, in quanto l’assetto picchiato aumenta la sezione di ingombro della monoposto, che va in contrapposizione al flusso d’aria. Il tutto si traduce in un parziale aumento della resistenza all’avanzamento, con conseguente perdita di qualche kilometro orario in rettilineo.Potrebbe essere un fattore di intervento su cui Ferrari stia lavorando, soprattutto in vita delle gare future come Monza e Mugello.
