Facebook Twitter Instagram
    • HOME
    • News
      • All News
      • Analisi Tecnica
      • Auto
    • Live
    • Video
    • Foto
    • Risultati
    • Classifiche
      • Classifiche 2022, 2021, 2020
      • Classifiche dal 2010 al 2019
      • Classifiche dal 2000 al 2009
      • Classifiche dal 1990 al 1999
    • Calendario Gp + Orari TV
    • Team e Piloti
    • [ + ]
      • Albo d’oro
      • Biglietti Formula Uno

    F1, GP Turchia: Hamilton si laurea campione del mondo in una gara pazza. Perez e Vettel completano il podio

    Alessandro PradaBy Alessandro Prada15 Novembre 2020Nessun commento9 Mins Read
    Facebook Twitter WhatsApp Telegram

    15 novembre 2020: è una data da ricordare per la storia della Formula 1, in una giornata in cui un record che sembrava irraggiungibile viene invece eguagliato poco più di quindici anni dopo.

    Lewis Hamilton, vincendo il Gran Premio di Turchia, si è infatti aggiudicato matematicamente il 7° titolo mondiale della sua carriera, raggiungendo nella classifica all-time una leggenda assoluta come Michael Schumacher. L’inglese sale così sul gradino più alto del podio al termine di una gara pazza, condizionata da continui cambiamenti delle condizioni della pista e da tantissimi errori di vari piloti.
    Hamilton vince mettendosi alle spalle un Sergio Perez da applausi, con il messicano della Racing Poin che termina per la prima volta sul podio in questa stagione e due anni dopo l’ultimo piazzamento nella top 3, risalente al Gran Premio dell’Azerbaigian 2018.
    Altrettanto da applausi, invece, è il terzo posto di un grandissimo Sebastian Vettel, anch’egli al primo podio stagionale dopo una gara gestita con classe e senza la minima sbavatura, favorito anche da una strategia box della Ferrari obiettivamente impeccabile. Il tedesco sale sul terzo gradino del podio beffando proprio all’ultima chicane dell’ultimo giro il compagno di squadra Charles Leclerc; il monegasco, dopo essersi portato addirittura in 2° posizione sempre all’ultimo giro, è vittima di un piccolo ma determinante errore in ingresso della chicane prima del traguardo, tale da fargli perdere non solo la 2° piazza a favore di Perez ma addirittura il podio, finito invece nelle mani di un brillante Vettel.

    LA GARA

    Diversamente da quanto accaduto ieri nel corso delle qualifiche, l’ottava edizione del Gran Premio di Turchia (rientrata in calendario per la prima volta dal 2011) parte in condizioni climatiche favorevoli, senza alcuna precipitazione. Tuttavia, la pioggia caduta nella giornata di ieri e nella notte non consente alla pista di asciugarsi in tempo in vista del semaforo verde, con l’asfalto che si presenta così ancora in condizioni critiche per i piloti. Non a caso, nel giro di schieramento sia Russell che Giovinazzi sono vittima di un testacoda, a dimostrazione della complessità che si presenta ai piloti in vista della gara.

    Alla partenza tutti i piloti optano per le gomme da bagnato, con la sola eccezione del duo della Williams Russell-Latifi, i quali invece scelgono per la mescola intermedia.

    Allo spegnimento del semaforo rosso Stroll difende la sua prima pole in carriera con uno scatto perfetto, mantenendo la prima posizione e portandosi alle sue spalle il compagno di squadra Perez. La momentanea doppietta Racing Point è tuttavia favorita dalla pessima partenza di Verstappen, il quale (così come Leclerc) rimane quasi impiantato sulla sua casella. Ad approfittarne brillantemente di questa circostanza sono Hamilton e soprattutto Vettel, i quali riescono addirittura a portarsi rispettivamente al 3° e 4° posto alle spalle delle due vettura rosa della Racing Point. Da dimenticare, tra gli altri, anche lo start di Valtteri Bottas, con il finlandese della Mercedes che resta coinvolto in un contatto al via tra le due Renault di Ocon e Ricciardo, finendo in testacoda e scivolando in fondo al gruppo, offrendo subito un assist clamoroso ad Hamilton per poter involarsi alla conquista del suo 7° titolo mondiale.

    Nonostante le condizioni critiche della pista nei primissimi giri, con il transitare delle vetture la traiettoria adottata dei piloti inizia rapidamente ad asciugarsi, rendendo le gomme da bagnato sempre meno performanti. La prima ad azzardare il tanto atteso passaggio dalle full wet alle intermedie è proprio la Ferrari, che al 7° giro richiama ai box Charles Leclerc (in quel momento 14°) per il cambio gomme. Con i buoni riscontri sia del monegasco che delle due Williams, nei giri immediatamente successivi la mossa di Leclerc viene copiata anche da Vettel ed Hamilton, con le sole Red Bull che entrano più tardi per il pit stop, tanto che Albon rientrerà in pit lane soltanto allo scoccare del 13° giro.
    In questo modo, dopo il primo “valzer” di cambi gomme, tornano in testa le Racing Point di Stroll e Perez, subito seguite da Verstappen, Vettel ed Hamilton.

    Al 14° giro si registra il ritiro di Antonio Giovinazzi per problemi tecnici, ma la posizione a bordo pista della sua Alfa Romeo (che proprio qui, con la proprietà svizzera dell’ex Sauber festeggia il suo 500° GP) costringe la Direzione Gara ad imporre il regime di Virtual Safety Car, congelando così i distacchi per due giri.
    Con la successiva esposizione della bandiera verde, Hamilton tenta l’affondo su Vettel: l’inglese sottovaluta però la difficoltà della pista, andando leggermente lungo in frenata e perdendo la posizione anche su Albon, scivolando così in 6° piazza. In questo frangente, nella confusione più totale sulla tenuta delle gomme, la Red Bull appare la monoposto più performante dell’intero lotto, tanto che lo stesso Albon riesce addirittura a scavalcare il tedesco della Ferrari, piazzandosi in 4° posizione. Altrettanto vuole fare Verstappen, desideroso di superare Perez per dare poi la caccia a Stroll. Tuttavia, l’olandese è vittima della foga, finendo in testacoda proprio mentre era in scia del messicano al 19° giro. L’errore costa a “Mad Max” lo spiattellamento delle gomme, tanto da costringerlo a rientrare nuovamente ai box per la sostituzione degli pneumatici, rientrando in pista 8° alle spalle di Leclerc.

    Con il passare delle tornate, e senza alcun pericolo di pioggia imminente, la pista si asciuga sempre più. Il nuovo frangente fa abbassare i tempi di tutti i piloti, i quali però non si fidano per effettuare il fatidico cambio di mescola dalle intermedie alle gomme da asciutto, nonostante la Direzione riattivi l’utilizzo del DRS a partire dal 30° giro.
    Con le intermedie sempre più usurate, è ancora una volta la Ferrari a dare il via al secondo turno di danze ai box, richiamando Leclerc per la sostituzione delle intermedie con un altro set della medesima mescola. La mossa viene poi copiata non solo dal compagno di squadra, ma anche dagli altri concorrenti in lotta per le posizioni di vertice. In tutto questo, l’unico che commette una leggerezza è Alexander Albon, che perde il controllo della sua Red Bull e va a rovinare ulteriormente le gomme. L’errore costringe il thailandese all’ingresso ai box, con Stroll che mantiene bene la testa della corsa davanti a Perez, Hamilton, Verstappen, Albon e Leclerc.

    La svolta della corsa si verifica però sei giri dopo: Stroll, in evidente difficoltà con la tenuta delle gomme, torna ai box. La mossa della Racing Point si rivelerà un “harakiri” per il pilota canadese, che, non riuscendo più a portare le gomme in temperatura, vanifica così la possibilità non solo di conquistare quella che sarebbe potuta diventare la prima vittoria della sua carriera, ma che lo estromette addirittura dalla lotta per il podio.
    In questo modo, Perez diventa così il nuovo leader della corsa, ma già al 37° giro Hamilton sfrutta al massimo la sua attenta gestione degli pneumatici surclassando il messicano, e ponendosi come nuovo e definitivo leader della classifica. Verstappen mantiene la terza posizione, mentre alle sue spalle sale in cattedra Leclerc, che supera il suo compagno di squadra ponendosi in 4° posizione. Il monegasco, tre giri dopo, riesce a superare anche Verstappen, il quale, oltre a perdere virtualmente il podio, ritorna anche ai box. In tutto questo, l’olandese rientra in pista al 7° posto.

    Al 58° ed ultimo giro succede di tutto: Leclerc, in 3° posizione, recupera sempre più terreno su Perez, senza tuttavia riuscire a staccare Vettel, che resta saldamente in 4° posizione non lontano dal podio. Nel secondo settore del tracciato di Istanbul il monegasco tenta il sorpasso sul messicano della Racing Point, riuscendo nella manovra. Tuttavia, alla staccata dell’ultima chicane, il numero 16 della Ferrari blocca la gomme anteriore in frenata, finendo leggermente lungo nella via di fuga. L’errore di Leclerc spinge Perez a riconquistare definitivamente la 2° posizione, ma soprattutto concede a Sebastian Vettel di approfittare della circostanza, riprendendosi per il rotto della cuffia un podio ampiamente meritato.

    In tutto questo, Hamilton taglia con relativa tranquillità la bandiera a scacchi da clamoroso vincitore di un pazzo Gran Premio di Turchia. “The Hammer” si aggiudica così il suo 94° successo in Formula 1 ed il terzo sigillo ad Istanbul, ma soprattutto si laurea per la 7° volta in carriera campione del mondo.
    Approfittando del 14° posto di Bottas, autore di una gara disastrosa, l’inglese chiude così i giochi per il campionato del mondo 2020 con quattro gare d’anticipo, eguagliando il record assoluto appartenente a Michael Schumacher.

    A seguire, la classifica completa di uno spettacolare, storico ed imprevedibile Gran Premio di Turchia, che consacra ancor di più Lewis Hamilton nella storia di questa categoria:

    GP TURCHIA F1 2020 ORDINE D'ARRIVO - Domenica 15 Novembre 2020 
    Pos     Nr      Pilota 	        Team 	       Tempo/Gap
    1	44	L. Hamilton 	Mercedes		
    2	11	S. Perez 	Racing Point	+ 31"633	
    3	5	S. Vettel 	Ferrari 	+ 31"960	
    4	16	C. Leclerc 	Ferrari 	+ 33"858	
    5	55	C. Sainz 	McLaren 	+ 34"363	
    6	33	M. Verstappen 	Red Bull	+ 44"873	
    7	23	A. Albon 	Red Bull	+ 46"484	
    8	4	L. Norris 	McLaren 	+ 61"259	
    9	18	L. Stroll 	Racing Point	+ 72"353	
    10	3	D. Ricciardo 	Renault 	+ 95"460	
    11	31	E. Ocon 	Renault 	+ 1 giro	
    12	26	D. Kvyat 	AlphaTauri	+ 1 giro	
    13	10	P. Gasly 	AlphaTauri	+ 1 giro	
    14	77	V. Bottas 	Mercedes	+ 1 giro	
    15	7	K. Raikkonen 	Alfa Romeo	+ 1 giro	
    16	63	G. Russell 	Williams	+ 1 giro	
    17	20	K. Magnussen 	Haas    	+ 2 giri	
    18	8	R. Grosjean 	Haas    	-	
    19	6	N. Latifi 	Williams	-
    20	99	A. Giovinazzi 	Alfa Romeo	-
    CLASSIFICA PILOTI F1 2020
    1	L. Hamilton     Mercedes	307
    2	V. Bottas       Mercedes	197
    3	M. Verstappen   Red Bull	170
    4	S. Perez	Racing Point	100
    5	C. Leclerc      Ferrari 	97
    6	D. Ricciardo	Renault  	96
    7	C. Sainz	McLaren 	75
    8	L. Norris	McLaren 	74
    9	A. Albon	Red Bull	70
    10	P. Gasly 	AlphaTauri	63
    11	L. Stroll       Racing Point	59
    12	E. Ocon 	Renault  	40
    13	S. Vettel       Ferrari 	33
    14	D. Kvyat        AlphaTauri	26
    15	N. Hulkenberg	Racing Point	10
    16	A. Giovinazzi	Alfa Romeo	4
    17	K. Raikkonen    Alfa Romeo	4
    18	R. Grosjean	Haas    	2
    19	K. Magnussen    Haas    	1
    20	N. Latifi	Williams	0
    21	G. Russell	Williams	0
    
    CLASSIFICA COSTRUTTORI F1 2020
    1	Mercedes	504
    2	Red Bull	240
    3	Racing Point	154
    4	McLaren 	149
    5	Renault 	136
    6	Ferrari 	130
    7	Alpha Tauri	89
    8	Alfa Romeo	8
    9	Haas    	3
    10	Williams	0 

    GP TURCHIA F1 2020 – FOTO

    [ngg src=”galleries” ids=”461″ display=”basic_thumbnail” thumbnail_crop=”0″]

    GP TURCHIA F1 2020 – VIDEO

    2020 F1 gara hamilton istanbul mercedes perez turchia vettel
    Share. Facebook Twitter WhatsApp Telegram
    Previous ArticleGP Turchia F1, Lewis Hamilton vince gara e titolo. Ed entra nella leggenda!
    Next Article F1, Gp Turchia: l’intelligenza e la sensibilità dei campioni fanno la differenza
    Alessandro Prada
    • Twitter

    Alessandro Prada | Appassionato da una vita di sport e di F1 in particolare. Cresciuto tra le vittorie di Schumacher e la leggenda di Senna con la Ferrari sempre nel cuore.

    Altre Notizie

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    F1, UFFICIALE: Mattia Binotto lascia la Scuderia Ferrari

    adv 1
    Supporta CircusF1 quando acquisti su Amazon
    Come funziona »
    Classifica Piloti F1 2023
    Pos Pilota                 Punti
     1. Max Verstappen           0
     2. Charles Leclerc          0
     3. Sergio Perez             0
     4. George Russell           0
     5. Carlos Sainz             0
    Classifica completa »
    Classifica Costruttori F1 2023
    Pos Costruttore           Punti
     1. Red Bull               0
     2. Ferrari                0
     3. Mercedes               0
     4. Alpine                 0
     5. McLaren                0
    Classifica completa »
    adv 2
    LE ULTIME FOTO
    FOTO – DAL 1992 ad oggi
    F1 foto dal 1992 ad oggi
    Guarda tutte le FOTO »
    ULTIME NOTIZIE F1

    F1, Stefano Domenicali: “Anni fa, mi sono trovato nella stessa situazione di Binotto”

    2 Dicembre 2022

    F1, nel 2022 la Mercedes ha trovato il faro nella tempesta

    2 Dicembre 2022

    F1, Tutti i fattori che hanno deciso il mondiale di centro gruppo

    1 Dicembre 2022

    F1, In Ferrari è tutto pronto per il dopo Binotto: organigramma, ruoli chiave e date

    1 Dicembre 2022

    F1, per il Team Haas un 2022 nel segno della progressione

    1 Dicembre 2022
    CIRCUSF1 SU YOUTUBE
    Guarda i nostri VIDEO su YouTube »
    CIRCUSF1.COM

    Il primo BLOG sulla Formula 1. Gratis per te: F1 news, foto, video, piloti, team, classifiche, calendario, ticket e F1 Live.

    CircusF1 is not affiliated with Formula 1, Formula One Management, Formula One Administration, Formula One Licensing BV or any other subsidiary associated with the official Formula One governing organisations or their shareholders. Official Formula One information can be found at www.formula1.com.

    INFORMAZIONI UTILI
    • Chi Siamo
    • Pubblicità
    • Scrivici
    • Collabora con noi
    • Privacy Policy
    • Utilizzo dei Cookies
    • RSS Feed
    IL NOSTRO MOTTO

    "Ammiro tutti coloro che hanno una passione ed hanno la sapienza e la costanza di coltivarla. Sono loro il motore del mondo" | Enzo Ferrari

    ----------

    Privacy Policy Cookie Policy
    Cambia le impostazioni della privacy

    © 1997 - 2026 CircusF1.com. All Rights Reserved.

    Type above and press Enter to search. Press Esc to cancel.