Il rapporto tra Fernando Alonso e la Ferrari non è idilliaco, inultile negarlo. In quattro anni di permanenza a Maranello, il numero dei titoli mondiali vinti, sia piloti che costruttori, è ancora fermo a quota zero!
Difficile immaginare una situazione così “fallimentare” in termine di allori, nel momento in cui venne annunciato l’ingaggio del pilota spagnolo.
Dal 2010 al 2013 abbiamo assistito ad un dominio Red Bull, in cui Sebastian Vettel ha fatto incetta di titoli, non lasciando nulla agli altri.
A pochi giorni dalla chiusura nel mondiale 2013, le domande sono molte. Chi, tra Alonso e la Ferrari, ha dato di più all’altro in questi anni? E come sarebbe andata la Scuderia di Maranello “senza lo spagnolo”? E infine quali scenari si possono ipotizzare per il futuro?
ALONSO E FERRARI: CHI HA DATO DI PIU’?
Il bilancio dei campionati che hanno visto Alonso alla guida di una Ferrari sono ormai noti: per tre volte, lo spagnolo ha chiuso al secondo posto nel mondiale piloti (2010, 2012 e 2013), mentre nel 2011 è giunto quarto. La Ferrari invece si è piazzata seconda solo nel 2012, mentre negli altri tre anni non è andata oltre la terza posizione finale, nel costruttori.
Il contributo dello spagnolo è sempre stato superiore rispetto a quello del suo compagno di squadra. Negli ultimi tre anni, i punti di Alonso sono stati più del doppio rispetto a quelli di Massa e nel primo anno insieme lo spagnolo ha comunque sfiorato il titolo e raccolto oltre 100 punti in più rispetto al brasiliano.
Facendo un “conto della serva”, se i due piloti Ferrari avessero raccolto un numero di punti più o meno analogi, i risultati sarebbero stati ben diversi per Domenicali&Co. In un primo scenario ottimistico, se Massa avesse raccolto gli stessi punti di Alonso, la Ferrari avrebbe vinto due titoli costruttori (2010 e 2012) e avrebbe chiuso al 2° posto sia nel 2011 che nel 2013. In un secondo scenario pessimistico, se lo spagnolo avesse raccolto gli stessi punti del brasiliano, la Ferrari avrebbe chiuso al 4° posto sia nel 2012 che nel 2013!
Detto questo è chiaro che il contributo di Alonso nell’economia della Scuderia sia stato molto elevato e che senza un campione del calibro dello spagnolo, la Ferrari avrebbe raccolto pochissimo, sia a livello di classifica costruttori, sia a livello di vittorie nei Gp.
Queste cosiderazioni le facciamo anche a fronte di alcune critiche mosse da alcuni organi di stampa e indirizzate proprio ad Alonso, reo di non aver fatto squadra, di aver imposto alcune scelte, di aver destabilizzato l’ambiente con alcune dichiarazioni.
Noi la pensiamo diversamente e riteniamo che il contributo di Alonso sia stato superiore a quello che ogni altro pilota avrebbe potuto dare. Il mondiale quasi vinto lo scorso anno è lì a dimostrare che, nonostante una monoposto imbarazzante, il pilota abbia fatto una differenza abissale!
Le Ferrari F1 di questi anni, senza il due volte campione del mondo, sarebbero state delle monoposto da metà schieramento, senza alcuna velleità di vittoria in un Gp e in lotta per le posizioni di rincalzo della classifica costruttori.
Alonso, per contro, non ha certo un carattere facile e in alcune circostanze il suo modo di comunicare a dato fastidio allo standing Ferrari. Ben vengano però piloti e uomini “veri” in una Formula 1 ingessata dietro ai soliti comunicati stampa pieni di inutili “bla bla”!
QUALE SARA’ IL FUTURO?
Quattro anni in Ferrari, senza arrivare al titolo mondiale, sono tanti, forse troppi! E con il prossimo anno gli anni saliranno a cinque. Il cambio di regolamento sarà importante e i risultati che la Ferrari potrà “garantire” nella prima parte della stagione saranno decisivi per convincere Alonso a rimanere anche negli anni successivi. Nonostante un contratto, lo spagnolo e i vertici di Maranello potrebbero decidere di interrompere anzitempo e di comune accordo il loro rapporto.
La destinazione più probabile per il campione spagnolo è la McLaren ma anche Red Bull potrebbe entrare nella partita. A Woking, la mossa di “mettere da parte” dopo una sola stagione Sergio Perez – da sempre non gradito ad Alonso -, potrebbe essere il preludio di un riavvicinamento dello spagnolo alla McLaren. L’arrivo della Honda poi nel 2015 potrebbe essere un’ulteriore garanzia di impegno per il team e di interesse per Alonso.
Sul fronte Red Bull invece, l’opzione Alonso potrebbe essere presa in considerazione qualora Vettel decidesse di “cambiare aria”, dopo tanti successi. Lo scambio tra Ferrari e Red Bull potrebbe quindi essere il colpo del mercato piloti 2014 in chiave 2015!
Scritto da: Andrea Gallazzi
