
Il Gran Premio di Gran Bretagna verrà probabilmente ricordato come uno tra i più belli, incerti e spettacolari della stagione 2014. Questo grazie ai continui colpi di scena che si sono susseguiti dall’inizio della gara più che per il risultato finale.
Lewis Hamilton, autore di una gara impeccabile, è riuscito nell’impresa di vincere il Gran Premio di casa. L’inglese ha beneficiato di una rottura del cambio sulla monoposto del compagno di squadra Nico Rosberg che al giro 29 ha alzato bandiera bianca ed è stato costretto al ritiro. Secondo al traguardo un bravissimo Valtteri Bottas, che partito dal fondo dello schieramento ha risalito tutto il gruppo ed è riuscito a conquistare il podio. Terzo il sempre più in forma Daniel Ricciardo sulla sua Red Bull. L’australiano grazie ad una strategia di gara con una sola sosta ha messo dietro di se la McLaren di Jenson Button e il compagno di squadra Sebastian Vettel.
Questo è stato il responso della pista, ma siamo qui per celebrare le gesta di un uomo in particolare che si è distinto ed è stato artefice della maggior parte delle emozioni provate dai tifosi della Rossa a casa: quest’uomo è Fernando Alonso. Il pilota spagnolo ha dato puro spettacolo nel corso di tutto il Gran Premio.
Dopo i problemi di strategia evidenziati dal team Ferrari nelle qualifiche di ieri, ci si aspettava una prova d’orgoglio da parte del team italiano e da parte dei suoi piloti. Sulla griglia di partenza Fernando Alonso è scattato dalla sedicesima posizione, mentre il compagno di scuderia Raikkonen partiva dalla diciottesima piazza. Durante il giro di schieramento nel riposizionarsi sulla griglia, lo spagnolo ha compiuto un errore di valutazione e si è fermato con metà macchina al di fuori della piazzola da dove sarebbe dovuto partire. Lo start del Gran Premio avviene ugualmente, disastroso per Alonso, che evidentemente turbato dall’errore di posizionamento commesso, ha fatto pattinare le gomme posteriori della sua F14-T ed ha subito il sorpasso da parte di Sutil e Raikkonen. Ma ecco il primo dei molteplici colpi di scena del Gp. Il finlandese a bordo della sua Ferrari è stato artefice di un incidente pauroso. E’ uscito di pista ed ha impattato le barriere coinvolgendo altre due vetture nello scontro. Bandiera rossa e gara congelata. Si è resa necessaria quindi una ripartenza dietro la Safety-car.
E’ proprio nell’istante della ripartenza che la classe e il talento del campione spagnolo sono emersi prepotentemente. Alonso si è reso protagonista di una rimonta e di una serie di sorpassi chirurgici ai danni dei piloti davanti a lui nella prima parte di gara.
Dall’uscita di pista della Safety-car, l’asturiano a bordo della sua F14-T, ha messo nel mirino ogni singola vettura che lo precedeva e con prepotenza e autorevolezza ha iniziato a scalare il gruppo. Il primo pilota a cedere il passo all’arrembante Alonso è stato Adrian Sutil a bordo di una poco competitiva Sauber nel corso del quarto giro. Durante la stessa tornata lo spagnolo ha agilmente passato anche la Marussia di Jules Bianchi. Due giri più tardi è stato il turno di Kvyat che nulla a potuto nel fronteggiare l’attacco a bordo della Toro Rosso.
La facilità con la quale Alonso ha gestito la macchina è stata lampante al momento del sorpasso di Daniel Ricciardo. Nessuno, dopo le prove del venerdì, si sarebbe mai aspettato questo livello di performance della F14-T. Nel corso dell’ottavo giro il pilota spagnolo ha iniziato a mettere pressione alla Force India di Hulkemberg, che non ha potuto evitare di essere passata dalla Rossa. Mentre Alonso stava cercando di ricucire il gap nei confronti della McLaren di Kevin Magnussen a suon di giri e record personali, è stata notificata allo spagnolo una penalità, per la partenza al di fuori della piazzola. Risultato: cinque secondi di stop&go. Neanche questo imprevisto è riuscito a fermare il determinato pilota Ferrari che prima di scontare la penalità è riuscito a mettersi alle spalle anche la McLaren di Magnussen.
Il pilota asturiano in questo susseguirsi di sorpassi è riuscito a risalire fino in quinta posizione, incredibile. E’ stato costretto a fermarsi al ventiseiesimo giro per scontare lo stop&go ed effettuare il cambio gomme. Risceso in pista in nona posizione, lo spagnolo non si è dato per vinto ed ha ricominciato a spingere forte. Ha passato nuovamente sia Hulkemberg che Magnussen fermandosi in settima posizione. Il problema al cambio sulla Mercedes di Niko Rosberg e il conseguente ritiro lo hanno fatto salire di una piazza. Fernando è sesto.
E’ proprio in questo momento che si è infiammata la gara a Silverstone. La lotta tra Vettel e Alonso per la quinta posizione è stata memorabile. Sebastian con la sua Red Bull, è uscito di poco davanti allo spagnolo dopo il pit-stop. Alonso, grazie alle gomme già in temperatura, è riuscito a passare il tedesco ed è iniziata una sfida all’ultimo respiro tra i due campioni. Era da anni che non si assisteva ad uno scontro tra titani del genere. Tutti i tentativi che Vettel faceva per passare il ferrarista sono stati rispediti al mittente con prepotenza. I due piloti si sono affrontati a viso aperto, con monoposto quasi allo stesso livello. Uno scontro tra campioni veri, determinati e agguerriti, che si sono anche concessi qualche piccolissima scorrettezza, tutto in favore della competizione vera e dello spettacolo.
La battaglia per il quinto posto è stata vinta dal tedesco della Red Bull che ha sfruttato la freschezza delle sue coperture nel finale. Alonso ha chiuso il Gran Premio in sesta posizione, un risultato neanche lontanamente immaginabile dopo il disastro delle qualifiche del sabato. Senza la penalità che il pilota spagnolo ha dovuto scontare nel corso del GP, l’obiettivo poteva essere anche la conquista del terzo posto.
La F14-T a Silverstone ha dato segni di miglioramento: più trazione, più equilibrio e miglior stabilità. I progressi ci sono stati, ma senza un campione, un vincente, un lottatore come Fernando Alonso, di sicuro non avremmo assistito a questa gara memorabile.
Il campione è tornato, il campione non ha mai mollato!
Scritto da Daniele Vanin