Si è chiusa ieri con una giornata di corse e con l’esibizione del meglio del mondo Ferrari, l’edizione delle Finali Mondiali di Abu Dhabi, la prima fuori dai confini europei. Le prime emozioni di giornata sono state garantite dalle due gare del Ferrari Challenge che hanno assegnato i tre titoli mondiali nelle classi Coppa Shell, Pirelli Pro e Pirelli Am, andati rispettivamente a Massimiliano Bianchi, Max Blancardi e Ricardo Perez.
A chiudere in bellezza le Finali Mondiali ci hanno pensato il pilota della Scuderia, Kimi Raikkonen, e il collaudatore Marc Gené, che su due F60, hanno dato spettacolo, simulando partenze, duelli e pit stop. La giornata si è conclusa nel fumo dei burnout dei due piloti e con le parole dell’Amministratore delegato Amedeo Felisa e del Vicepresidente Piero Ferrari che hanno ringraziato il pubblico, i piloti e tutti i clienti dando appuntamento all’anno prossimo.
E proprio sulla stagione 2015, il pilota finlandese ha voluto spendere poche parole ma chiare: “Non è stato un anno facile per me e per tutto il team – ha detto Raikkonen -. Dalla Ferrari ci si attende sempre che vinca delle gare e che combatta per le prime posizioni. Purtroppo non è stato così ma in vista della prossima stagione abbiamo gettato le basi per riportare la Scuderia Ferrari ai livelli che le competono. C’è un grande lavoro da fare ma sappiamo in quali aree dobbiamo migliorare. Questo lavoro è già cominciato e in fabbrica abbiamo tutto quello che serve, persone, mezzi e squadra per riuscire a fare i progressi necessari. Tutto quello che dobbiamo fare è lavorare in squadra con la compattezza che ha caratterizzato questo team negli anni scorsi. Sono certo che la vettura del 2015 sarà molto più competitiva, anche se per capirne il valore assoluto sarà necessario attendere il primo test”.
Come avrete forse letto su qualche altro sito c’è chi ha voluto far credere che la monoposto Ferrari del prossimo anno fosse già più lenta di quella della stagione appena conclusa. Al di là di non aver ripreso prima questa fantasiosa quanto assurda non-notizia, vogliamo credere più alla breve dichiarazione di oggi di Raikkonen che ai vari improvvisati giornalisti che hanno inventato la storiella sulla monoposto 2015 della Scuderia.
Su quali basi hanno potuto affermare e quantificare la differenza di prestazioni tra due monoposto, una ancora o quasi tutta sulla carta? Come avranno valutato lo sviluppo permesso sulla power unit? Non aggiungiamo altro ma le parole di oggi di Iceman ci volevano per spazzare via le balle lette qua e là in rete e non solo!
