Venerdì scorso si è riunito lo “Strategy Group“: all’ordine del giorno c’era un punto importante che riguardava la deroga per far correre l’ex Team Marussia (ora Manor Gp) con la monoposto 2014. La decisone, che richiedeva l’unanimità dei presenti, è stata presa ma poichè alcuni costruttori si sono opposti, la Manor Gp rischia di non poter mai parteciapre ad un Gran Premio di Formula 1.
Molti commentatori hanno puntato il dito contro la Force India, rea di aver votato contro la partecipazione del team inglese. A quanto però ci è dato sapere anche altri team “minori” avrebbero votato non a favore.
“Volevano tornare con la macchina dell’anno scorso ma i team non hanno accettato”, ha dichiarato Bernie Ecclestone a ‘The Independent’. “Serviva l’accordo dei team ma tre o quattro non erano d’accordo”. Tre o quattro, non solo Force India dunque!
Perchè è avvenuto questo? Per un solo motivo, molto semplice: i soldi! La Marussia infatti, pur non avendo preso parte alle ultime tre gare nel 2014, ha chiuso al nono posto della classifica costruttori, davanti a Caterham e Sauber. Grazie ai due punti conquistati da Jules Bianchi al Gp di Monaco, nelle casse del Team di Banbury sarebbero finiti 40 milioni di Euro. Dopo la decisione dello Strategy Group però questa cifra sarà spartita tra i soli team che parteciperanno al mondiale 2015 di Formula 1, come ha anche confermato lo stesso Ecclestone: “I soldi che doveva andare alla Marussia, saranno distribuiti tra i team che corrono”, ha detto il patron della F1 che ha anche sentenziato: “Questa è una ragione piuttosto buona suppongo”!
Chiaro no? E, da un certo punto di vista, come dar torto a quei team che sono in perenne difficoltà nel raccimolare il budget necessario per correre una stagione in F1? Chiedere di rinunciare a qualche milione di Euro, senza garantire loro una qualche “contropartita” non è accettabile, diciamo noi!
E la contropartita potrebbe metterla sul piatto proprio Mr. Ecclestone per il quale 40 milioni di Euro non sarebbero certo un grosso problema!
Contrario al comportamento dello Strategy Group, Gian Carlo Minardi, che ha definito la decisione “assurda e antisportiva”.
“Far sparire le due Cenerentole, come Marussia e Caterham, vuol dire accorciare la griglia – ha precisato il manager faentino su Minardi.it – . Di conseguenza le ultime file verrebbero occupate da team con budgets e ambizioni ben maggiori, vedi la stessa Force India, Sauber o Lotus, con ripercussioni in termini di immagine e conseguenze commerciali tutte da verificare”.
La Griglia di Partenza del Campionato Mondiale 2015 di F1 vedrà così al via solo 18 monoposto, quattro in meno rispetto al 2014: oltre alla Marussia infatti anche Caterham non sarà più al via!
Ora ci aspettiamo un ultimo intervento in extremis di Ecclestone, l’unico, come al solito, che può cambiare le regole del gioco, mettendo d’accordo tutti ma proprio tutti!
