A come Alonso Fernando: dopo la telenovela che lo ha visto protagonista alla fine dello scorso campionato e il suo passaggio alla McLaren, il suo inizio di stagione è a dir poco in salita: con una monoposto che appare ben lontana dall’essere competitiva e un incidente misterioso che gli farà saltare la prima gara. La stoffa del campione è sempre quella e il suo mondiale sarà sicuramente all’attacco.
B come Jenson Button: fino allo scorso dicembre era dato da tutti come pilota in partenza, destinazione altre competizioni: e invece eccolo ancora qua, al fianco di Alonso. La McLaren ha preferito la sua esperienza e professionalità , rispetto al piedone pesante ma acerbo di Kevin Magnussen, per sviluppare la monoposto e il nuovo motore Honda
C come Calendario: composto da 20 gare: 1 in più dell’anno scorso. Partenza 15 marzo in Australia, Melbourne. Chiusura ad Abu Dhabi il 29 novembre. Ancora da confermare il Gran Premio di Germania, fissato per il 15 luglio, in dubbio per problemi finanziari del circuito.
D come Dennis Ron: il suo ritorno alla guida della McLaren, per ora, non ha portato i frutti sperati. L’inizio d’anno della scuderia anglo-giapponese è stato a dir poco disastroso. Problemi di affidabilità e pochi km percorsi hanno creato problemi, che probabilmente si riverseranno sulle prima gare del 2015. Saprà Ron Dennis trovare la strada giusta per riportare la McLaren in lotta per il podio?
E come Ecclestone Bernie: boss incontrastato del circus a quasi 85 anni. Riesce ancora a dettare legge anche se in questi ultimi tempi si sta’ parlando della sua successione. Flavio Briatore uno dei nomi in pole position.
F come Ferrari: naturalmente! Dopo una delle peggiori stagioni degli ultimi trent’anni, e un turn over di presidente, manager e tecnici, ci si aspettano segnali di rinascita. Il mondiale appare un sogno, ma il gradino più alto del podio, soprattutto dopo i confortanti test invernali, sembra essere alla portata: approfittando magari di qualche passo falso delle monoposto di Stoccarda. Ad oggi appare comunque inferiore alle Mercedes e poco più lenta delle Williams. I conti si faranno comunque a fine anno.
G come Gare: saranno più avvincenti? La Federazione le sta provando tutte per aumentare lo spettacolo. Lo scorso mondiale di sorpassi se ne sono visti. Ma il predominio delle Mercedes ha reso le gare un po’ scontate. Sarà così anche quest’anno?
H come Hamilton Lewis: campione del mondo in carica e pilota favorito anche quest’anno. Ha deciso di rinunciare al n. 1 sulla vettura per conservare il suo n. 44: scaramanzia British? Sicuramente la Mercedes non ha gradito. Il rinnovo del suo contratto è in sospeso, soprattutto dopo la richiesta di aumento del suo stipendio: 70 milioni per tre anni. Facile si arrivi ad un compromesso e al rinnovo.
I come Imola: L’ultimo gara al Santerno si è corsa nel 2006 con vittoria di Schumacher. E’ stata una parte importante della Formula Uno, nel bene e nel male. Circuito veloce e tecnico, , anche quest’anno non farà parte del Mondiale. Con le modifiche apportate, dopo il tragico week end del 1994, oggi non è più pericoloso di altri circuiti inseriti nel calendario. I problemi per un suo ritorno sembrano ben altri.
L come Lotus: l’arrivo del motore Mercedes ha ridato fiducia ai piloti, e al team, che attraversa ancora un momento difficile dal punto di vista finanziario. Ora Roman Grosjean e Pastor Maldonado non hanno più scuse: devono dimostrare il loro vero valore.
M come Mercedes: sicuramente l’auto da battere anche quest’anno. Durante le prove invernali si sono nascoste, preferendo testare l’affidabilità sulla distanza di un gran premio. Ma quando hanno voluto affondare gli artigli hanno graffiato e hanno visto le altre monoposto dagli specchietti retrovisori.
N come Nasr Felipe: uno dei tre debuttanti e baby piloti del mondiale 2015, insieme a Max Verstappen e Carlos Sainz jr. Da collaudatore della Williams è stato promosso a titolare della Sauber. Numero di vettura 12: come quello che aveva il suo più famoso connazionale Ayrton Senna, il giorno della sua prima pole position e quello della sua prima vittoria. Scelta casuale o scaramantica?
P come Pneumatici-Pirelli: anche quest’anno giocheranno un ruolo fondamentale. Pirelli ha apportato modifiche alle mescole, che sembrano rendere le monoposto più performanti, grazie ad un’uscita di curva migliore: i tempi sul giro si sono abbassati anche di 2 secondi. Insieme alla Ferrari la Pirelli, difende i colori italiani in Formula Uno, che negli ultimi anni appaiono sbiaditi.
Q come Qualifiche: avranno lo stesso format dell’anno scorso. I 5 piloti più lenti saranno esclusi dopo la Q1 e altrettanti dopo la Q2; i restanti 10 si giocheranno la pole.
R come Red-Bull e Ricciardo: dopo anni di dominio, la Red-Bull lo scorso campionato ha ricoperto un ruolo di comprimario, suo malgrado. Solo Daniel Ricciardo, con il suo talento, è riuscito a fare il solletico alle Mercedes, sfruttando al meglio le defaillance delle frecce d’argento: sue le uniche 3 vittorie non targate Mercedes. I test invernali hanno un po’ deluso. Vedremo se nel corso del mondiale riuscirà a recuperare terreno sugli avversari e se Daniil Kvjat riuscirà a dimostrare di aver meritato la promozione dalla Toro Rosso.
….ma anche come Rosberg Nico: anche nel 2015 sarà il principale avversario di Hamilton per il titolo. Dovrà inventarsi qualcosa di speciale e soprattutto essere più costante, se vorrà vincere il suo primo mondiale.
….e anche come Raikkonen Kimi: lo scorso campionato è stato il peggiore della sua carriera in Formula Uno, con una monoposto con cui non ha mai trovato feeling. Quest’anno, soprattutto dopo i test invernali postivi, è chiamato a far vedere ai suoi detrattori che non è un pilota finito, destinato a guidare motoslitte nella sua Finlandia.
S come Safety Car: quest’anno sarà anche Virtual. Dopo l’incidente di Jules Bianchì, la FIA ha introdotto già dalle prove libere degli ultimi due Gran Premi dell’anno scorso, la Virtual Safety Car che sostituirà quella vera e propria, per gli incidenti meno gravi. Ma come funziona? La VSC entrerà in funzione dopo la doppia esposizione delle bandiere gialle. Dato l’ordine apparirà il messaggio VSC deployed sul sistema di messaggistica ufficiale della Fia nei box e sui pannelli in pista. Tutte le macchine dovranno rallentare e rimanere sopra il tempo minino stabilito, pena sanzione. I piloti potranno rientrare ai box solo per un cambio gomme. Quando saranno tornate le condizioni di sicurezza, sul sistema di comunicazione apparirà il messaggio VSC ending e dopo 10/15 secondi, sui pannelli VSC apparirà la luce verde e la corsa riprenderà normalmente.
T come Test: quelli invernali, che si sono svolti a febbraio, sono sicuramente i più importanti e consentono ai team di provare tutte le novità telaistiche e motoristiche per la nuova stagione. Durante il mondiale saranno 2, contro le 4 dell’anno scorso, le occasioni per dei test. Il primo appuntamento sarà sul Circuito di Barcellona, tra il 12 e 13 maggio; il secondo sul Red Bull Ring, il 22 e 23 giugno. Entrambi gli appuntamenti seguiranno Gran Premi svolti su tali tracciati.
V come Vettel Sebastian: il nuovo alfiere della Ferrari è stato portato a Maranello per ripercorrere la strada del suo idolo e amico, Michael Schumacher: ossia prendere una Ferrari a terra, gonfiarla e farla volare in alto. E’ partito con il piede giusto e la Rossa lo ha già conquistato. Oltre a provare a vincere il mondiale avrà il compito di conquistare l’affetto e la simpatia dei tifosi.
W come Williams: dalla fine dello scorso campionato è la seconda forza in campo. I test invernali sembrano confermare questa impressione. Bottas è confermato a chiamare il suo talento e magari a vincere la sua prima gara. Massa, dopo gli ultimi anni spenti in Ferrari, sta vivendo una seconda giovinezza: vorrà sicuramente mostrare di aver meritato la conferma sul sedile della Williams
Z come Zero: inteso come countdown: 3, 2, 1 zero! I motori si accendono: le luci dei semafori si spengono.
Buon mondiale a tutti!!!!!
