A volte ritornano, per fortuna. Dopo qualche anno e molti gp di astinenza, alla guida di una Formula 1 ci sarà nuovamente un pilota italiano. La Sauber C34-Ferrari infatti ha scelto Raffaele Marciello, già Test driver e pilota di riserva del team elvetico, come pilota nella prima sessione di prove libere nel prossimo GP in Malesia. L’italiano prenderà il posto di Felipe Nasr solo durante la prima sessione di libere, poi il pilota brasiliano tornerà al volante della sua monoposto a partire già dalle libere II.
Marciello farà il suo debutto in Formula 1 sul circuito di Sepang ed è considerato uno dei giovani più promettenti. Pur essendo nato a Zurigo nel 1994, è un cittadino italiano che sin da bambino ha coltivato la sua passione per i motori. Da ragazzino ha ottenuto molte vittorie sui kart ed è poi passato prima alla Formula Renault 2.0 e poi alla Formula Abarth.
Dopo il suo ingresso nella Ferrari Driver Academy è passato alla Formula 3 Italia collezionando diversi podi e si è poi trasferito a Maranello dove studia, si allena e prepara le gare presso la casa del Cavallino Rampante.
Nel 2012 approda in Europa nei Campionati F3 Euroseries e FIA ottenendo vittorie e piazzamenti sul podio. Nella scorsa stagione si è laureato campione nel Campionato FIA F3 e nel 2014 è arrivata la consacrazione con l’esordio in GP2 con il team Racing Engineering. Ad inizio 2015 è entrato a far parte del team italiano Trident ed è stato scelto proprio dalla Sauber come terzo pilota.
Adesso è arrivato il momento del suo debutto. L’occasione per correre nella classe regina, quella sognata da bambino e inseguita per anni e anni dopo sacrifici e momenti di gioia. Si tratta solo di test, è vero. Ma per un ragazzo di ventuno anni, dopo un’adolescenza passata con i motori, è già un ottimo risultato.
A pochi giorni dai suoi primi giri al volante di una F1, Marciello ha dichiarato: “Sarà emozionante guidare la Sauber C34-Ferrari per la prima volta. Questo sarà anche lo stesso per gli italiani, in quanto non abbiamo un pilota italiano in Formula 1 da parecchi anni. Non vedo l’ora e sono fiducioso di poter fare un buon lavoro e di aiutare la squadra per trovare un set-up della vettura che si adatta alla pista. Non sono mai stato in Malesia prima, ma conosco la pista abbastanza bene dal simulatore Ferrari a Maranello, e sono sicuro che potrò impararla in fretta una volta che sarò lì in pista. Poiché il circuito ha alcune curve veloci, penso che la deportanza della vettura sia cruciale. Un altro aspetto importante sarà il tempo, come l’umidità che, insieme alle temperature, è piuttosto elevata. Dal punto di vista di un pilota sarà una sfida, ma questo è lo stesso per tutti. Insieme con il mio allenatore, io mi sono ben preparato per questo fine settimana”.
A questo punto possiamo solo fare un in bocca al lupo al nostro talento, sperando che un giorno possa arrivare molto lontano collezionando vittorie nello sport e soprattutto nella vita.
