
La Ferrari è pronta ad affrontare la prima trasferta americana del mondiale 2015. Il circuito è quello del Canada dedicato a Gilles Villeneuve, costruito sull’isola di Notre Dame.
L’obiettivo dichiarato, ad inizio anno, dalla scuderia di Maranello è quello di portare a casa almeno 2 o 3 vittorie in questa stagione. Una è già arrivata a sorpresa in Malesia. Che quello del Canada non sia il circuito giusto per far tornare a far suonare le campane della chiesa di Maranello? Tutti se lo augurano. Anche per dare ancora più pepe al mondiale. Sebastian Vettel è a soli 28 punti da Lewis Hamilton e a 18 da Nico Rosberg. Una sua vittoria in terra canadese lo avvicinerebbe ulteriormente al duo Mercedes, rilanciandolo con più forza per nella lotta per il mondiale.
Un po’ più staccato Kimi Raikkonen: il suo problema fin ad ora sono state le qualifiche. Troppo lontano dai primi alla partenza per poter inserirsi nella lotta per il podio. Primo obiettivo di questo Gran Premio, quindi, è quello di regalarsi un sabato perfetto per evitare tentativi furibondi di rimonta alla domenica.
Il circuito dedicato al grande Gilles è un tracciato semi cittadino che porta le monoposto a forti frenate dovute alla presenza di numerosi tornanti alternati a staccate violente. La velocità massima a Montreal si raggiunge soprattutto nei lunghi rettilinei insieme a parecchie curve con un’elevata percorrenza. Quindi ciò che farà la differenza sarà la Power Unit, la trazione e l’impianto frenante.
Velocità e frenate! questi sono i due fattori principali da tenere in considerazione, studiando un assetto che sia il giusto equilibrio tra queste due variabili. E’ questa la ricetta giusta per poter vincere il Gran Premio secondo Kimi Raikkonen, nell’intervista pre-gara rilasciata per il sito ferrari.com: “Ci sono due aspetti fondamentali da tenere in massima considerazione per affrontare al meglio questo tracciato, la velocità e l’affidabilità dell’impianto frenante. L’assetto ottimale è quello che permette di combinare questi due elementi al meglio in modo tale che il pilota possa sentirsi a proprio agio spingendo al massimo”.
Le caratteristiche strutturali di questo circuito fanno si che uno dei dati da tenere principalmente in considerazione, durante la gara, sia il consumo di carburante, che può costituire un problema soprattutto negli ultimi giri: “Notoriamente Montreal è un circuito anche molto severo per i consumi di carburante: anche in questo campo rispetto allo scorso anno abbiamo fatto molti passi avanti, ma come sempre il verdetto finale spetta alla pista”, ha analizzato Raikkonen.
Dai muretti del Gran Premio di Montecarlo di 15 giorni fa, si passa a quelli del Canada: in particolare al famoso “muretto dei campioni”, che si trova in uscita dell’ultima chicane dopo un rettilineo in cui le monoposto arrivano a gas spalancato. Muretto diventato famoso e denominato così perché “battezzato” anche dai più grandi campioni, Michael Schumacher compreso. Ciò non sembra però costituire un problema per il pilota finlandese: “E’ vero che il circuito di Montreal è famoso perché si passa molto vicino ai muretti, ma paragonato a Monaco o Singapore possiamo comunque definirlo ampio”, ha spiegato Raikkonen.
L’ultima domanda per Kimi è sulla vita mondana offerta dalla cittadina canadese: a Montreal infatti l’ambiente è giovane, positivo, con tanti tifosi della Rossa. Durante il week end di gara, però, i piloti non sono in vacanza e, a differenza del credo comune, non rimane molto tempo per dedicarsi al turismo. “i nostri fine settimana di gara sono scanditi sempre da ritmi molto pressanti e ci spostiamo prevalentemente dall’albergo alla pista. Non abbiamo tanto tempo libero per visitare le città in cui ci troviamo”, ha confermato Kimi.
I presupposti per un Gran Premio appassionante ci sono tutti. Circuito divertente con possibilità di sorpassi. Il bisogno di rivincita di Hamilton e della Mercedes dopo la debacle di Monaco. La “pazza idea” di Rosberg di provare a scavalcare il compagno di scuderia in classifica mondiale. Oltre, naturalmente, alla voglia della Ferrari di provare a fare lo sgambetto ai rivali teutonici. Sono tante le ragioni per non perdersi il settimo appuntamento del Mondiale. E quindi spazio ai motori e buon divertimento a tutti!
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