Quinta doppietta stagionale per il team Mercedes. Anche in Austria, la scuderia tedesca ha dominato l’intero weekend di gara. Dopo aver conquistato tutta la prima fila nel corso delle qualifiche del sabato, le Frecce d’Argento hanno facilmente portato a casa un primo e un secondo posto sul corto, ma affascinante Red Bull Ring. A vincere questa volta è stato Nico Rosberg, partito dalla seconda piazza in griglia. Il tedesco autore di un buonissimo scatto al via, non ha avuto problemi nel mantenere la sua prima posizione, conquistata in staccata in curva 1. Alle sue spalle è giunto uno spento Lewis Hamilton, che nei 71 giri percorsi non è mai sembrato poter dar fastidio al compagno di scuderia davanti a lui. Il pilota inglese è giunto al traguardo con 8,8 secondi di ritardo rispetto al leader della corsa. A completare il podio troviamo Felipe Massa a bordo di una Williams estremamente competitiva sul circuito di proprietà Red Bull. Il pilota brasiliano scattato dalla quarta posizione sulla griglia di partenza, è stato artefice di una gara costante e convincente. Massa è passato sotto la bandiera a scacchi con un ritardo di 17,573 secondi rispetto al vincitore Nico Rosberg.
Se in casa Mercedes si è festeggiata la quinta doppietta in stagione in casa Ferrari è regnato il malessere e la delusione per aver mancato per la seconda volta consecutiva il podio.
Sebastian Vettel, dopo aver conquistato un’ottima terza casella sullo schieramento di partenza, non è riuscito ad andare oltre al quarto posto al termine del Gran premio.
Il pilota tedesco è stato artefice di una buona partenza che gli ha permesso di mantenere salda la terza posizione ma nel corso della gara il ritmo sostenuto dalle Frecce d’Argento si è dimostrato fuori portata, soprattutto con gomme super soft. Seb quindi non ha potuto far altro che accodarsi e tentare di difendere la sua posizione dagli attacchi della Williams di Felipe Massa. Nel corso del 37° giro Vettel è stato richiamato ai box per l’unico cambio gomme previsto per la gara. Un pit stop tutt’altro che veloce e tranquillo. Il dado della posteriore destra infatti non ne voleva sapere di avvitarsi correttamente, ma dopo l’ennesimo tentativo la SF15-T di Sebastian è stata in grado di riprendere la pista. La problematica sosta di Vettel è durata più di 12 secondi, tempo sufficiente per farsi sorpassare da Felipe Massa che si era precedentemente fermato per il suo cambio gomme.
Seb è rientrato in pista in quarta posizione con circa 6 secondi di ritardo rispetto alla Williams del brasiliano. Il passo gara con gomma soft della monoposto del Cavallino Rampante è stato molto buono, a tratti più veloce dei tempi fatti registrare dalle W06 Hybrid che dominavano la corsa. Questo ritmo indiavolato ha permesso a Vettel di recuperare i secondi di distacco dalla Williams e nel corso del 65° giro I due piloti rivali erano divisi solo da pochi decimi. Dopo la rimonta Seb non è stato però in grado di superare Felipe Massa, nonostante l’uso prolungato del DRS, la velocità sul dritto della Williams era irresistibile e il pilota tedesco non ha potuto far altro che consolidare la sua quarta posizione sotto la bandiera a scacchi.
Nulla da dire sull’impegno e il livello di competitività di Vettel, sempre molto preciso e dannatamente veloce quando è necessario. Il pilota tedesco aveva saldamente in mano il gradino più basso del podio e con il passo gara messo in evidenza con gomma soft avrebbe potuto probabilmente recuperare su Hamilton. Purtroppo l’errore ai box è stato fatale per le ambizioni da podio di Sebastian.
Un altro podio gettato alle ortiche da parte del team Ferrari, che se messo sotto pressione, sembra non avere quella lucidità e quell’efficienza necessaria per tornare a primeggiare in Formula 1.
Chi ha deluso fortemente nel corso del weekend di gara austriaco è stato Kimi Raikkonen. Il finlandese, come spesso accade, si è dimostrato molto veloce nel corso delle prove libere del venerdì, sia sul giro secco che sul passo gara. Purtroppo però è sembrato che per le qualifiche del sabato e per il Gran premio della domenica sulla SF15-T numero 7 sia salito il fratello pasticcione.
Nel corso delle qualifiche, Kimi non è andato oltre la 18° posizione. Questo grazie ad un errore di valutazione delle tempistiche, in concorso di colpa con il muretto box Ferrari, degno di una scuderia ed un pilota che muovono i primi passi nel mondo della Formula 1. Grazie alle penalità in griglia inferte a Kvyat, Ricciardo, Alonso e Button, Kimi Raikkonen è riuscito a risalire fino alla 14° posizione.
Allo spegnimento del semaforo Kimi è stato artefice di un buono scatto, ma la preoccupazione principale, partendo in mezzo al gruppo, è quella di scongiurare qualsiasi contatto che rischierebbe di compromettere la gara. Passato indenne in curva 1, le monoposto si sono gettate lungo l’interminabile rettilineo che porta in curva 2. All’uscita di tale curva Kimi, nel tentativo di recuperare più posizioni possibile, è andato forte sul gas, ma le gomme Prime ancora fredde, non hanno garantito la trazione necessaria e la SF15-T ha iniziato a pattinare sul posteriore. Il pilota finlandese ha letteralmente perso il controllo della sua vettura, prima verso destra e poi verso sinistra, impattando lo sfortunato Alonso che stava tentando il sorpasso proprio su quel lato della pista. L’impatto con le barriere a lato del tracciato è stato molto violento, con la McLaren dello spagnolo che è finita sopra la vettura dello sventurato Kimi. Il finnico ha terminato il suo Gran premio d’Austria senza concludere nemmeno un giro. Incidente, ritiro obbligato e weekend di gara da dimenticare.
Dopo la prestazione poco convincente del Canada nella quale Kimi ha perso la terza posizione grazie ad un testacoda, siamo qui a commentare un’altra gara non all’altezza di un pilota campione del mondo nel 2007.
Il pilota finlandese si sta giocando il rinnovo del contratto per la prossima stagione, evidentemente sotto pressione però l’Iceman tende a sciogliersi.
Un Gran premio d’Austria da dimenticare per il team Ferrari. Nonostante le buone cose fatte vedere nel corso delle prove libere del venerdì, sembra che la SF15-T soffra ancora parecchio il confronto con la perfetta W06 Hybrid. Le novità che la scuderia di Maranello ha portato in Canada e i continui sviluppi sulla SF15-T, per tentare di avvicinare le prestazioni stellari delle Mercedes, hanno fatto perdere di vista l’affidabilità in favore delle pura prestazione. I problemi meccanici e al cambio dei quali ha sofferto la vettura di Sebastian Vettel nel corso della FP1 e della FP2 sono sintomo di una ricerca esasperata del limite nel tentativo di rendere la SF15-T a livello Mercedes. Tutti questi sforzi sembrano non essere però ripagati la domenica, quando il risultato conta. La seconda gara consecutiva senza un podio non fa altro che generare ancora più pressione sulla scuderia del Cavallino Rampante in vista del Gran premio d’Inghilterra.
Scritto da Daniele Vanin