
Sin da quando sono entrate ufficialmente in Formula 1, Red Bull e Toro Rosso sono state legate insieme e hanno dato vita ad un prolifica collaborazione. La Toro Rosso è di fatto considerato il team junior della Red Bull: oltre a condividere alcune soluzioni tecniche, nel team italiano entrano a far parte i giovani piloti dell’accademia Red Bull che, in base alle loro abilità, in futuro approderanno nel team ufficiale, tentando di lottare per il titolo mondiale. E questo è accaduto a Sebastian Vettel, Daniil Kvyat, Daniel Ricciardo e altri ancora.
Un esempio ancora più recente di stretta collaborazione tra due team è quello che si è creato, a partire dal 2015, tra la Ferrari e il team debuttante Haas: le due scuderie, infatti, condivideranno parte del retrotreno delle vetture 2016. Dal punto di vista tecnico, il team americano ha avuto la possibilità di sfruttare la galleria del vento Ferrari a Maranello. La collaborazione tra le due scuderie, però, non finisce qui: il secondo pilota della Haas infatti sarà, Esteban Gutierrez, riserva Ferrari durante lo scorso anno. Grazie alle sue numerose ore passate al simulatore, il pilota messicano ha già acquisito molta esperienza con il pacchetto Ferrari e, per il team americano, Esteban è una scelta ponderata e redditizia. La collaborazione tra Ferrari e Haas non è stata vista di buon occhio dagli altri team ma, siccome dal punto di vista regolamentare è una mossa completamente corretta, anche le altre scuderie si sono dovute adeguare.
Chi non ha perso tempo è stata la Mercedes, che ha già intrapreso accordi con la Manor a partire da questa stagione. Un rapporto di collaborazione che ha visto arrivare al team inglese Pascal Wehrlein, giovane pilota vincitore del DTM di scuola Mercedes. A ciò si aggiunge la possibilità da parte della Manor di sfruttare la galleria del vento del team di Stoccarda. Toto Wolff, direttore del team Mercedes F1, ha commentato la mossa Ferrari-Haas: “Abbiamo guardato alla situazione con un occhio che rideva e l’altro che piangeva. Ferrari ha compiuto una mossa intelligente nel trovare una collaborazione con Haas e potrebbe beneficiare di un risultato in termini di prestazioni. Se questo è vero, hanno fatto tutto nel modo giusto”, ha detto Wolff ad Auto Motor und Sport.
Il team principal ha poi commentato anche il rapporto tra la Manor e la casa di Stoccarda, declinando l’ipotesi che la scuderia inglese sia già diventata il team B della Mercedes, ma lasciando tutto aperto ad una futura collaborazione più stretta: “No, al momento la Manor non è il nostro team B. Ma oltre a Pascal Wehrlein loro potranno usare una delle nostre gallerie del vento. Ma bisogna lasciare ogni possibilità aperta. Se tra le regole c’è la possibilità di migliorare la performance grazie alla collaborazione tra due team, allora bisogna tenerne conto. Io non sono interamente convinto che sia la giusta cosa avere un team B per sviluppare la vettura. Ma nel 2017 ci sarà un grosso cambiamento regolamentare e questa collaborazione potrebbe portare dei benefici”.