Aria di primo giorno di scuola in casa Renault: la scuderia francese ha lanciato ufficialmente quest’oggi, sul circuito di Barcellona, la sua RS16. Dopo la bella presentazione dello scorso tre febbraio, questa mattina una delle new entry nel Circus della Formula 1 ha lasciato spazio a fotografi e appassionati, curiosi di approfondire più da vicino l’estetica della vettura francese.
La scuderia ha optato per una livrea molto aggressiva, con il nero a farla da padrone e alcune bande gialle verticali. Dopo alcuni anni da semplice motorista, durante i quali è stata protagonista dei quattro mondiali firmati RedBull, la Renault ritorna tra le grandi del paddock da protagonista.
Una presentazione realizzata senza troppi riflettori puntati, effettuata in streaming tramite social e sito ufficiale del costruttore. Volante affidato a Kevin Magnussen e Jolyon Palmer: il primo è reduce da un undicesimo posto nel mondiale 2014 e torna ad essere pilota titolare dopo aver ricoperto il ruolo di terza guida con la McLaren Honda lo scorso anno. Per Palmer si tratta di una promozione: nel 2014 ha vinto il mondiale GP2 mentre lo scorso anno è stato pilota di riserva Lotus. Volante di riserva affidato a Esteban Ocon.
Qualche nota particolare in riferimento alla vettura: telaio modellato in fibra di carbonio progettato per la massima resistenza con il minimo peso, trasmissione a otto marce in titanio semi-automatica e sistema “Quickshift” per massimizzare la velocità di cambio marcia. Sedile di guida estraibile realizzato in carbonio con forma anatomica e sei punti della cintura di sicurezza; volante che integra cambio, frizione e l’ala di regolazione posteriore. Questo il gioiellino francese che parteciperà al prossimo mondiale.
Prima due giorni di test affidata a Palmer mentre gli ultimi due giorni toccherà a Magnussen fare i suoi primi giri di pista con la nuova monoposto.
A giudicare dalle ultime dichiarazioni di Nick Chester, direttore tecnico Renault, le differenze rispetto alla Lotus dello scorso anno sembrano poche: “La RS16 è una semplice evoluzione della monoposto dell’anno scorso non fosse per il retrotreno e in particolare il sistema di raffreddamento rivisti per alloggiare la nostra power unit, diversa da quella Mercedes del passato. Dal punto di vista dell’aerodinamica abbiamo mantenuto gli aspetti che conferiscono stabilità e aumentato la deportanza per migliorare il grip, in secondo luogo nel rispetto delle regole abbiamo irrobustito le paratie attorno all’abitacolo e rivisto scarichi e wastegate”.
Una bella evoluzione insomma quella vissuta dalla Renault, pronta a dare filo da torcere agli avversari già dal primo appuntamento del mondiale.
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