
Dopo la prima gara della stagione, la Formula 1 torna nuovamente in pista durante questo fine settimana, sul circuito bahrenita di Sakhir, uno dei più affascinanti dell’intero mondiale. Si corre nel deserto e sotto riflettori perché, a partire dalla decima edizione del Gran Premio svoltasi nel 2014, i gestori dell’impianto decisero di renderlo, dopo Singapore e Abu Dhabi, il terzo appuntamento del mondiale sotto le luci artificiali. Grazie a questo dettaglio, il Gran Premio del Bahrain assume un fascino molto particolare, grazie anche al bagliore dei fuochi d’artificio che, alla conclusione della gara, risplendono nella notte di Sakhir. Si arriva in terra asiatica con tante certezze e anche tanti dubbi: grazie la prova di forza mostrata in Australia dalla Ferrari, ci si chiede se quello della Ferrari sia stato solamente un exploit o se la vedremo lottare veramente per il campionato. Chi sicuramente non vorrà lasciarsi sfuggire l’occasione di ripetersi è la Mercedes che, dopo lo spavento di Melbourne, è già attesa ad un primo confronto con la casa di Maranello. In attesa di conferme sono anche la Haas, grazie ad un sesto posto al debutto con Romain Grosjean, e la Red Bull: Daniel Ricciardo ci ha messo una pezza in Australia ai problemi della Power Unit, ma non potrà essere così per tutto il campionato. Altro tema d’interesse sarà la battaglia tra i due piloti della Toro Rosso, Carlos Sainz Jr. e Max Verstappen: sarà ancora battaglia, anche a parole, come nella terra dei canguri, o i due torelli si calmeranno? Scopriamo tutti i dettagli del Gran Premio del Bahrain nella nostra anteprima.
GP BAHRAIN F1 2016: IL CIRCUITO
La costruzione del circuito di Sakhir fu un desiderio del principe Salman bin Hamad Al Khalifa, presidente onorario della Bahrain Motor Federation agli inizi degli anni 2000, per portare la Formula 1 anche in Asia: un progetto molto ambizioso che venne inaugurato 4 anni più tardi, nel 2004, anche se non tutti i lavori vennero ultimati a causa di un leggero ritardo. Come tanti altri, anche questo tracciato è stato progettato da noto architetto tedesco Hermann Tilke e costò circa 150 milioni di dollari. È posizionato al centro di un deserto e questo fattore porta il tracciato a soffrire di un singolare e fastidioso problema, ovvero la sabbia portata sulla pista dal vento che può compromettere la regolarità delle gare e il grip delle vetture: per rimediare a questo handicap gli organizzatori normalmente spruzzano uno spray adesivo intorno alle zone sabbiose vicine al circuito. Dal punto di vista prettamente tecnico, il tracciato è lungo complessivamente 5,4 km ed è composto da 15 curve. Di particolare interesse è il rettilineo di partenza, lungo 1090m, uno dei più lunghi di tutto il mondiale. Il circuito comprende curve molto veloci, ma allo stesso tempo alcuni tornantini e curve lente, come subito dopo il rettilineo di partenza e prima del rettilineo opposto, molto difficili che spesso portano al bloccaggio degli pneumatici anteriori, provocando un degrado importante della mescola. In particolare sono molto stressate anche le gomme posteriori essendo non solo una pista di trazione, ma anche perché l’asfalto risulta molto abrasivo. Altro fattore chiave sarà la gestione delle temperature, molte alte in Bahrain anche se si corre di sera. Il tracciato è divisibile in ben 6 sezioni: infatti sono moltissime le possibili varianti di questo tracciato, a seconda della competizione
GP BAHRAIN F1 2016: LA STORIA DEL GRAN PREMIO
La prima edizione del Gran Premio del Bahrain valida per il mondiale di Formula 1 fu corsa dal 2004 e fu vinta da Michael Schumacher, seguito dal compagno di squadra Rubens Barrichello, andando a completare una delle tante doppiette della Ferrari di quella stagione. Nel corso degli anni è stato un Gran Premio che ha sempre dato spazio a grandi battaglie: negli ultimi anni, in particolare, ci sono stati gli appassionanti duelli tra Jenson Button e Sergio Perez nel 2013, quello tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg nel 2014 e la rimonta di Kimi Raikkonen durante la passata stagione. Il pilota con più vittorie all’attivo sul circuito di Sakhir è Fernando Alonso, che vanta ben 3 vittorie Fernando Alonso (2005, 2006, 2010). Tra i piloti in attività bisogna annoverare anche due affermazioni per Felipe Massa (2007, 2008), Sebastian Vettel (2012, 2013) e per Lewis Hamilton (2014, 2015). Una vittoria anche per Jenson Button (2009).
GP BAHRAIN F1 2016: L’EDIZIONE 2015
L’edizione 2015 del Gran Premio del Bahrain fu una sfida Ferrari-Mercedes, una delle più appassionanti della stagione. A renderla particolarmente avvincente fu Kimi Raikkonen che, con una strategia particolare, sfoderato un finale tutto d’attacco, superando prima Nico Rosberg, per poi arrivare negli scarichi di Lewis Hamilton: per il finlandese ci fu il secondo posto sul podio, alle spalle del campione del mondo. A concludere il podio fu Nico Rosberg. Gara in chiaro-scuro per Sebastian Vettel: dopo un’ottima prima parte di gara, un leggero errore durante la lotta con il connazionale pilota della Mercedes, lo portò a rovinare l’ala e a fare un pit stop in più, per la quale si trovò dietro Valtteri Bottas fino alla bandiera a scacchi. In quella circostanza arrivò un 5° posto. A concludere la top ten furono Daniel Ricciardo (con il motore in fiamme sulla linea del traguardo), Romain Grosjean, Sergio Perez, Daniil Kvyat e Felipe Massa.
GP BAHRAIN F1 2016: LE SFIDE TECNICHE
Dal punto di vista tecnico questo tracciato è molto severo sui freni. Come ci racconta Brembo, infatti, la frenata più difficile del tracciato è quella della prima curva, dove c’è una decelerazione (di 5.2 G) di circa 267 km/h da effettuare in poco più di 160 metri: per i piloti è particolarmente dura, perché a gravare sul pedale del freno ci sarà un peso di circa 155kg, derivante proprio dalla decelerazione. Questa rende la prima curva del circuito di Sakhir una delle più complicate di tutto il mondiale. Dal punto di vista aerodinamico, invece, questo è un tracciato da alto carico, dove anche la trazione sarà particolarmente importante.
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GP BAHRAIN F1 2016: LE SCELTE PIRELLI
In Bahrain, Pirelli porterà la combinazione P Zero Rosso supersoft, P Zero Giallo soft e P Zero Bianco medium. Con l’introduzione del nuovo regolamento per quanto riguarda le gomme, Pirelli ha affiancato ad una scelta collaudata, già scelta l’anno passato, una terza mescola, in questo caso le supersoft. Una scelta equilibrata anche per le diverse esigenze tecniche.

GP BAHRAIN F1 2016: GLI ORARI
VENERDI' 1 APRILE 2016 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 13:00 - 14:30 | Prove Libere 1 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE 17:00 - 18:30 | Prove Libere 2 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * differita su RaiSport1: 17:30 (PL1) e 23:00 (PL2) SABATO 2 APRILE 2016 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 14:00 - 15:00 | Prove Libere 3 | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE 17:00 - | Qualifiche | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * differita su RaiSport2, 18:35 (PL3) e RAI 2, 23:20 (Qualifiche) DOMENICA 3 APRILE 2016 ORA ITALIANA | Evento | Diretta TV* | Diretta Web 17:00 - | Gara | SKY Sport F1 HD | CircusF1 LIVE * differita su RAI 2 a partire dalle 21:50
GP BAHRAIN F1 2016: LA DIRETTA WEB, GRAZIE AL NOSTRO LIVE
Anche quest’anno potrai seguire gratis e in tempo reale su CircusF1 la diretta di prove libere, qualifiche e gara con aggiornamenti in real time su ciò che avviene in pista e non solo.
GP BAHRAIN F1 2016: LO STREAMING VIDEO DEL GP
La domanda che ci fanno in molti è la seguente: E’ possibile vedere il Gran Premio di Formula 1 in streaming video su internet? La risposta è sì. In particolare, per gli abbonati al pacchetto Sport di Sky, sul canale dedicato Sky Sport F1 HD, utilizzando il servizio SKY GO, che offre anche la possibilità di acquistare il singolo evento da guardare. Per i non abbonati SKY c’è sempre lo streaming video gratuito sul sito internet ufficiale della Rai, per seguire qualifiche e gara in diretta o differita a seconda del Gp. Il calendario completo delle esclusive SKY e delle dirette e/o differite RAI lo potete trovare su questa nostra pagina.